Weekend sul mare

La Riviera di Ulisse: buona cucina tra natura e storia, da Gaeta a Sperlonga

23 Aprile 2016 -
DI Bycam
Il Golfo di Gaeta visto dal sagrato del Tempio di San Francesco Il Golfo di Gaeta visto dal sagrato del Tempio di San Francesco[/caption]

L'atmosfera densa di storia e di rimandi ai fasti dell'antica Roma sposa oggi il vivace viavai di turisti che animano i dieci chilometri di litorale del Parco Regionale Riviera di Ulisse: la riserva naturale, tra lunghe lingue di fine sabbia dorata e scogliere puntellate da antiche torri di avvistamento, si estende dal promontorio di Gianola fino a Sperlonga.

Il centro storico di Gaeta, punto di partenza del nostro viaggio, è un colorato intrico di vicoli, scale e piazzette strette nell'abbraccio di antichi palazzi d'epoca, oggi convertiti in accoglienti bed&breakfast. MilleQuattrocento, un b&b su tre piani nel cuore della Gaeta medievale, è ricavato da una torretta del XV secolo. Qui si dorme cullati dalla risacca in camere che portano il nome dei venti dei pescatori - Maestrale, Libeccio e Grecale - e, al risveglio, la colazione è servita all'ultimo piano, nell'intimo saloncino o sulla panoramicissima terrazza che guarda verso il Monte Redentore di Formia.

weekend nel Lazio

Romantico affaccio sul mare anche per la terrazza de Il Quartuccio, altro b&b recentemente ristrutturato e ospitato all'interno di un edificio ottocentesco. Con un buon rapporto qualità-prezzo (camere doppie a partire da € 80), il tempo è scandito dal lento andirivieni dei pescherecci che giungono in porto con il freschissimo pescato del giorno: pannocchie, gamberi, calamari e polpi, ma anche orate e spigole provenienti dalla vicina Ponza.

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Le belle giornate che accompagnano la primavera invitano ad approfittare di un'escursione sul Monte Orlando, il promontorio dal caratteristico skyline collegato alla terraferma da un istmo e situato a ridosso del centro storico della città. Sulla sommità della collina si ergono ancora il Mausoleo del console romano Lucio Munazio Planco, edificio funerario edificato nel 22 d.C., e la Batteria Anulare, costruzione militare di fine Ottocento, oggi sede di un Museo delle Armi del XIX e XX secolo.

[caption id="attachment_25595" align="aligncenter" width="800"]Il profilo del Monte Orlando visto da Formia Il profilo del Monte Orlando visto da Formia[/caption]

Per il suo fascino e la sua bellezza mistica, si consiglia una sosta al suggestivo complesso del Santuario della Montagna Spaccata e Grotta del Turco: un canyon naturale a strapiombo sul Tirreno conduce a un antro animato dai riflessi cerulei del mare, raggiungibile percorrendo una stretta e ripida scalinata proprio nel ventre del Monte Orlando.

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Il pranzo, rigorosamente di pesce, è alla locanda La Cocina in Piazza Cardinal de Vio, a due passi dal neogotico Tempio di San Francesco, suggestiva chiesa del centro storico che sembra dominare il Golfo dalla sua posizione rialzata. Massimo Popolla - oste della Cocina, come ama lui stesso definirsi - si occupa personalmente ogni giorno della spesa al mercato locale per proporre piatti semplici realizzati a partire dagli ingredienti immancabili della tradizione gaetana: le olive, la mozzarella di bufala di Fondi, la salsa scapece - intingolo a base di aceto, olio, sale, mentuccia e peperoncino, ideale per accompagnare il pesce azzurro - e la celebre tiella.

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La tiella era, un tempo, la merenda povera dei pescatori e dei contadini del posto, ma sembra fosse largamente apprezzata anche da Ferdinando IV di Borbone. Si tratta di una pizza ripiena di ingredienti di mare o di terra che da sola vale la visita a Gaeta. Il tempio della tiella è senza dubbio la Pizzeria del Porto di Carlo Avallone, diventata famosa anche per aver ospitato, nel 2013, una puntata del programma TV "Unti e bisunti" con lo Chef Rubio. Qui, davanti al bancone sempre fornitissimo, c'è solo l'imbarazzo della scelta: bietola, pachino e calamari, polpo, pachino e olive, tonno e cipolla, melanzane, pomodoro e scamorza affumicata sono solo alcune delle tantissime varianti che si possono gustare guardando il porto.

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Percorrendo la via Flacca in direzione nord si raggiungono alcuni dei tratti di litorale più belli della zona: dalla sabbiosa spiaggia di Serapo alle più piccole e suggestive spiagge di Fontania e dei Quaranta Remi. Mentre la prima ospita i resti di una villa romana del I secolo d.C., appartenuta al console Gneo Fonteo, la seconda è raggiungibile solo via mare ed è famosa per le sue grotte e insenature. Una in particolare, il Pozzo del Diavolo, si apre all'improvviso nella roccia e sprofonda nel mare dopo un salto di 50 metri.

[caption id="attachment_25603" align="aligncenter" width="800"]La spiaggetta dei Quaranta Remi La spiaggetta dei Quaranta Remi[/caption]

Giunti a Sperlonga, borgo tra i più belli del nostro Paese, il blu del Tirreno fa da sfondo a un centro storico da cartolina: negozietti di artigianato locale a occupare i piani terra delle case imbiancate a calce e attraversate da vicoli stretti e pieni di vita, vasi di fiori a colorare le finestre e il profumo del mare ad avvolgere scalette e ristorantini. Come La Taverna di Ulisse, sulla piazzetta a picco sul mare, in cui farsi sorprendere dal piatto del giorno o assaporare la freschezza del pescato in un'impepata di cozze o con una tagliata di tonno all'aceto balsamico.

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Per il ponte del 25 aprile, la Riviera di Ulisse è la destinazione da consigliare a chi cerca una breve vacanza itinerante. Un weekend nel Lazio da vivere all'insegna della cultura oltre che della buona cucina; una tradizione enogastronomica che si fonde con la storia e i profumi di questi borghi pittoreschi e delle loro aree protette, con le splendide grotte marine ancora poco battute dai vacanzieri di agosto e un orizzonte sconfinato che, nelle giornate di cielo terso, spazia dal Vesuvio fino al Monte Circeo.

Sara Stopponi

#HASHTAG