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Viticoltura eroica, mare e mulattiere: l’incanto delle Cinque Terre

16 Luglio 2016 -
DI Bycam
La Zuppetta di moscardini La Zuppetta di moscardini[/caption]

Tappa successiva, Vernazza, il borgo maggiormente ferito dalla disastrosa alluvione dell'autunno del 2011, risollevatosi grazie al lavoro impagabile di abitanti e volontari. Nell'estremità occidentale del paese, la romanica Chiesa di Santa Margherita di Antiochia sorge direttamente sul mare ed è citata nei carteggi già dal 1318, anche se le primissime fasi della costruzione sembrerebbero risalire addirittura ai primi decenni del XII secolo. Nella piazzetta del centro storico un "santuario gastronomico" è senz'altro il ristorante Gambero Rosso: tra pareti dai colori vividi, sedie in paglia e archi in pietra la sensazione è quella di essere a casa, con l'aria pervasa dai profumi classici della cucina genuina. Il menù è, naturalmente, un inno al mare: dalla Crudité di Scampi imperiali al Tegame di Vernazza - un tortino di patate e acciughe al pomodoro - passando per le Tagliatelle di farro biologico con gamberi e zucchine - piatto selezionato per Expo 2015 - e il Filetto di San Pietro alla Gambero Rosso, con pomodori, capperi e olive. Come dessert, il Buccellato con vino passito, una ciambella ligure tipica della cucina casalinga.

Cinque Terre

[caption id="attachment_28100" align="aligncenter" width="400"]Il Tegame di Vernazza Il Tegame di Vernazza[/caption]

Bastano pochissimi minuti per giungere in un'altra perla della Riviera di Levante, Monterosso al Mare, l'ultima e più popolosa delle Cinque Terre. Dopo una visita alla Chiesa di San Francesco per ammirare una tela raffigurante la Crocifissione da molti attribuita al pittore fiammingo Antoon van Dyck e una sosta alla Statua del Gigante realizzata su uno sperone di roccia nel 1910 dall'architetto Francesco Levacher e dallo scultore Arrigo Minerbi, con il calare della sera l'aperitivo è alla Cantina di Miky della famiglia De Fina. Un ambiente giovane e informale in cui lasciarsi cullare dall'andirivieni delle onde mentre si sorseggia uno dei tanti creativi cocktail proposti dalla carta: da provare, nelle calde serate di luglio, il fresco e dissetante Stinger, con brandy e crema di menta bianca.

[caption id="attachment_28102" align="aligncenter" width="800"]La Statua del Gigante o di Nettuno La Statua del Gigante o di Nettuno[/caption]

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Il viaggio continua, con gli onirici versi di Montale che sembrano librarsi nell'aria:

"Riviere,

bastano pochi stocchi d'erbaspada

penduli da un ciglione

sul delirio del mare".

Mentre il sole, ormai stanco, si tuffa nelle acque all'orizzonte, davanti agli occhi si aprono le stradine e i vicoli del villaggio marinaro di Moneglia, nominato borgo tra i più belli d'Italia. Qui la notte è una dolce parentesi da vivere immersi nell'atmosfera unica dell'Abbadia San Giorgio, una storica dimora del 1484, ex monastero francescano e oggi elegante buen retiro improntato allo slow living. Nelle camere i pezzi d'antiquariato si uniscono ai moderni elementi di design per dare vita a uno stile sobrio e raffinato, impreziosito dai dettagli in travertino e in marmo rosso di Verona.

Cinque Terre

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Tra le colline che circondano il paese, la famiglia Schiaffino gestisce anche il relais Villa Edera & La Torretta. Da non perdere, per una notte romantica e assolutamente suggestiva, un sosta nella Suite ricavata direttamente nella Torretta del Castello di Monleone, risalente al 1173. Pergolati, scalinate in pietra e dettagli in stile provenzale accomunano le terrazze immerse nella natura dell'orto biologico agli interni dai colori tenui e dai dettagli floreali: un invito a rilassarsi riappropriandosi dei propri ritmi distesi e godendosi, dalle finestre, la vista incantata sulla Fortezza e sul verde che, dolcemente, scollina verso il mare.

Cinque Terre

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Quello nelle Cinque Terre è un viaggio che coinvolge in tanti modi diversi. La vista è rapita dagli scorci mozzafiato che si aprono lungo i sentieri e le mulattiere mentre ci si arrampica sulla ruvida roccia, mentre nell'aria si rincorrono i profumi dolci dei vigneti e quelli avvolgenti delle terrazze coltivate a basilico. Un viaggio che non può dirsi concluso se non lo si assapora anche con il palato: una tradizione gastronomica legata alla terra ma soprattutto al mare, vero compagno di vita dei vëgi dei borghi marinari, che convive con una cultura enologica unica nel nostro Paese. Quella della viticoltura eroica, delle vendemmie fatte a mano dai vignaioli lì dove i macchinari non riescono ad arrivare. Le Cinque Terre sono genitrici di vini di spessore, vini il cui carattere riflette quello autentico e tenace degli uomini che dedicano loro un'intera vita e un'infinita passione.

Sara Stopponi

Photo credits: Golfo dei Poeti Relais, Azienda Agricola Giacomelli, Cantina Ottaviano Lambruschi, Cantina 5 Terre, Ristorante Dau Cila, Ristorante La Posada, Ristorante Gambero Rosso, La Cantina di Miky, Abbadia San Giorgio, Villa Edera & La Torretta

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