Abbinamento cibo-vino

Quale vino abbinare agli spaghetti alla puttanesca?

10 Giugno 2019 -
DI Luca Maroni

Primo piatto della tradizione culinaria napoletana, gli Spaghetti alla Puttanesca sono un grande classico della cucina italiana, preparato con un gustoso sugo a base di pomodori, olio d'oliva, aglio, olive nere, capperi e origano. Ma quale vino abbinare? Ecco i consigli dell'analista sensoriale del vino Luca Maroni.

Vini da abbinare agli Spaghetti alla Puttanesca: Ravello Bianco Doc Costa d'Amalfi 2017 Marisa Cuomo

«Le uvose gemme della costiera amalfitana, ormai di purezza e suadenza eccellenti nel bicchiere di Marisa Cuomo. Vini di consistenza viticola superiore, enologicamente trasformati con grande integrità esecutiva. Inossidato e sempre più libero da sulfurei cunei olfattivi, il Ravello Bianco Doc Costa d'Amalfi 2017». Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, il vino sprigiona il caratteristico profumo fruttato misto a note floreali, sapore equilibrato sostenuto da una lieve nota acidula che ne accresce freschezza aromatica.

Vini da abbinare agli Spaghetti alla Puttanesca: Brut de Noir Rosè Cleto Chiarli

«Chapeau a Cleto Chiarli Tenute Agricole e ai suoi magnifici Lambrusco, ormai agli assoluti vertici della tipologia. Eccellenti anche i due spumanti Brut de Noir Rosè 2017 e Brut Modén Blanc: spuma densa, armoniosa, di gran limpidezza d'aroma». Seducente bollicina rosè dalla tonalità rosa violetto, lieve, ben strutturato, caratterizzato da profumi fitti di fragola e lampone e gusto rotondo e vivo.

Vini da abbinare agli Spaghetti alla Puttanesca: Montevetrano 2016 Montevetrano

«Vini del Sud Italia della suadente, elegante armoniosità gustativa, dell'intensa fragranza olfattiva del Montevetrano di Montevetrano ve ne sono davvero pochi. Nero il suo aspetto vista la concentrazione maestosa, il bilanciamento palatale fra acidità, morbidezza e tannino è esaltato dalla limpidezza enologica esecutiva. Si è mossi allora polposamente maestosi dal suo aroma, che dalla mora alla vaniglia non smette mai di porger carezzevole e inossidato frutto alle nostre papille e alle nostre nari. Un frutto di questa integrità ossidativa, di questa dolce e suadente polposità vanigliata, non tannicamente amara nè aspra è davvero una rivelazione di pregio altamente qualificativa. Dalla sua dolce e mentosa, linda crema di mora e vaniglia si resta davvero soavemente, polposamente estasiati. Eppure, a stare ai suoi poderosi, carnosi e distillati profumi, si tratta di un vero fuoriclasse in concentrazione tannica ed estrattiva. Un gran vino, di eccellente levatura viticola, di rispettosissima integrità enologica esecutiva».

lucamaroni.com

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