Abbinamento cibo-vino

Quale vino abbinare alle penne all’arrabbiata?

06 Giugno 2019 -
DI Luca Maroni

Primo piatto della tradizione culinaria romana, le penne all'arrabbiata, dai sapori decisi e intriganti, rappresentano un grande classico dai sentori spiccatamente piccanti da proporre in tavola in ogni stagione per rallegrare con gusto e vivacità una serata fra amici. Ma quale vino abbinare? Ecco i consigli dell'analista sensoriale del vino Luca Maroni.

Vini da abbinare alle penne all'arrabbiata: I Fiori Nuragus 2017 Pala

«Sempre più inossidata e integra la forza di frutto in aroma dei vini di Sardegna di PalaI Fiori Nuragus 2017 sì uvoso nel suo floreale profumo». Nato dal vitigno più antico di Sardegna, il vino si presenta di colore paglierino chiaro con unghia e riflessi verdolini, dal profumo delicatamente fruttato, di buona intensità e persistenza, con note fresche vegetali, sapore secco e fresco di buona intensità e acidità.

Vini da abbinare alle penne all'arrabbiata: Pinot Grigio 2017 Vistorta

«Bicchiere di limpida classe enologica e di virtuosa viticoltura applicativa quello di Vistorta. Vini allora assai integri in aroma e di superiore ricchezza estrattiva. Il migliore in assoluto è il Pinot Grigio 2017, mirabile l'apprezzamento contemporaneo della sua gran polposità e della sua palatale suadenza sì nitidamente armoniosa. Colore dorato, glicerinosità ammantante l'occhio vi ammira. Denso al contatto per i suoi non diluiti succhi, di gran fittezza e maturità di frutto, eppure al naso dolcemente, florealmente fragrante. Doti contrapposte ma simultaneamente, armoniosamente presenti. La sua complessità: da un lato levità, dall'altro densità. Da uno suadenza, da un altro potenza. Denominatore comune ed esaltatore della base: un'eccellente nitidezza enologica d'esecuzione che a questo or polposo or fragrante frutto, sempre favolosamente avvolgente, l'inossidato nitore della sua espressione varietale sì pura consente».

Vini da abbinare alle penne all'arrabbiata: Luna Selvatica Colli Piacentini Doc 2016 La Tosa

«Sempre di consistenza e morbidezza maggiore il frutto del bicchiere de La Tosa. Il migliore del tasting e tale fra i rossi italiani dell'anno è il Luna Selvatica Colli Piacentini Doc 2016. Fuoriclasse mirabile in due aspetti sensoriali determinanti come consistenza e morbidezza, si porge all'occhio ben fitto e sfumato di vene violacee profonde nella tinta. Concentrazione e tonalità del colore che rendono anzitutto visivamente l'eccezionale consistenza e la maturità del suo concentrato frutto compositivo. Un'imperiosa fittezza, una crema davvero stupendamente massiva. Ma ancor più stupenda è la purezza, la qualità speziata della sua cristallina livrea olfattiva. Merito dell'integrità della trasformazione enologica, inossidante e di suadentissima limpidezza prima. Con il vino che al palato sfoggia tatto ultrapolposo ed equilibrio morbido/tannico di superiore tenore. La potenza del sole e della glicerina della varietà, in veste olfattiva vivida, nitida e ossidativamente inintaccata come ancor polpa pulsante dell'uva. Uno fra i migliori rossi italiani dell'anno, di stupenda vanigliosità d'aroma, vertice fra i Cabernet Sauvignon in purezza quanto a linfa cristallina d'aroma».

lucamaroni.com

 
#HASHTAG