Abbinamento cibo-vino

Quale vino abbinare alla frittura di pesce?

27 Maggio 2019 -
DI Luca Maroni

Classico intramontabile della cucina italiana, perfetto da gustare in una soleggiata giornata estiva: la frittura di pesce, gustoso piatto croccante e goloso, a base di calamari, gamberi e altri pesci quali triglie, merluzzi o alici. Ma quale vino abbinare? Ecco i consigli dell'analista sensoriale del vino Luca Maroni.

Vini da abbinare alla frittura di pesce: Prosecco Superiore Cartizze Dry 2017 Bisol Viticoltori in Valdobbiadente dal 1542

«Con le diverse realizzazioni di Bisol Viticoltori in Valdobbiadene dal 1542 siamo ai vertici del valore del Prosecco. È anzi questa l'azienda che offre l'opportunità di assaggiare il Prosecco in virtuose ed originali versioni. In tutti i diversi vini, la fittezza, la morbidezza, l'integrità olfattiva e ossidativa del frutto le doti migliori. Quindi il Prosecco Superiore Cartizze Dry 2015, e qui vista la sua consistenza polposa, la sua morbidezza soffusa, la sua limpidissima, inossidata livrea, la piacevolezza della sua spumosa crema di purissima uva s'avverte luminosissima e altissima nella sua nativa splendenza d'aroma. Chapeau».

Vini da abbinare alla frittura di pesce: Greco di Tufo Novaserra 2017 Mastroberardino

«Di eccezionale caratura qualitativa i cru di Mastroberardino assaggiati. Dolcezze varietali e floreali inossidate che eleggono il Greco di Tufo Novaserra 2017 fra i più integri e piacevoli campioni in assoluto della varietà compositiva. Fra i migliori bianchi d'Italia visto il nativo e derivativo splendore aromatico del loro polposo ammontare».

Vini da abbinare alla frittura di pesce: Pecorino Offida Davore 2017 Le Canà

«Spettacolari quanto a pulizia e integrità ossidativa residua i profumi offerti dai vini Le Canà testati. Il Pecorino Offida Davore 2017 è certamente il più nitido e integro della varietà e del millesimo quanto a purezza varietale d'emissione. Uno spettacolo cogliere la florealità della sua pesca e della sua albicocca, poi al palato così morbidamente armoniose e di rara fittezza compositiva. Uno fra i migliori bianchi d'Italia per tali sue cristalline e levigatissime doti sensoriali. Eccezionale suadenza gustativa, favolosa potenza di frutto e di fiore all'olfatto. In un'aria olfattiva tersa, fresca, sfavilla il grado alcolico, distillando profumi, avvolgendo in glicerina il suo denso estratto, sferzando d'uva e melone l'aroma, favoloso in potenza e fragranza. Il palato di questa morbidezza avverte il riscontro della densità del contatto (la polpa nel durante di bocca il grado lo riveste), la giustapposizione fra acidità e rotondità di gusto, la completa assenza dell'amaro. Subito allora nel dopo bocca si avverte lungamente, suadentemente risfavillare il suo nitido e polposo aroma di frutto. Sigillo della sua stupenda enologia esecutiva che lo rende un grande vino, fra i migliori bianchi dell'anno».

lucamaroni.com

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