Abbinamento cibo-vino

Quale vino abbinare alle ostriche? I consigli di Luca Maroni

01 Aprile 2019 -
DI Luca Maroni

Da sempre accostate a una cena elegante ed esclusiva, le ostriche, servite rigorosamente crude, rappresentano un trionfo di gusto e freschezza, raffinata entrée di un menù di classe a base di pesce. Ma chi ha detto che le ostriche vadano sempre abbinate allo champagne? Ecco i vini perfetti da accompagnare al fresco antipasto secondo l'analista sensoriale del vino Luca Maroni.

Verdicchio Classico Superiore Fontevecchia 2018 Casalfarneto

Tra i vini più noti prodotti dall'azienda marchigiana Casalfarneto e tra i migliori Verdicchio secondo Maroni, il Fontevecchia è un prodotto di assoluta eleganza e piacevolezza, espressione della tipicità varietale del Verdicchio Classico Superiore. Profumi ampi, freschi e persistenti di tiglio, fiori bianchi, mandorla e frutta estiva, in bocca conferma le sensazioni olfattive e si sviluppa in equilibrio con freschezza e sapidità, fine, persistente con finale leggermente amarognolo.

Friulano 2016 Livon

«Davvero assai raro incontrare un Friulano dell'inossidata e limpida trasparenza varietale come il 2016 proposto da Livon. Non solo un capolavoro di cantina nettamente fra i migliori della tipologia, ma un vino dalle doti viticole estrattive altrettanto eccezionali». Così Luca Maroni descrive il Friulano 2016 dell'azienda agricola Livon nell'Annuario 2019 dei Migliori Vini Italiani. «Si alterna il frutto al fiore, con la percepibilità del tutto che ha due fautori. Il primo è l'estratto, che l'acqua in cui è diluito l'aroma è davvero poca, e il tatto è denso e il profumo poderosamente ammantato in alcol e in glicerina. Il secondo è il nitore, di enologica natura, che l'aroma rende tanto brillante nell'emissione quanto limpido, fulgido, vivido e tonico nell'effusione. E poi un palato davvero avvolgente, mai rustico, mai amaro o sprezzante. Anzi la sensazione imperante è la suadenza polposa, densa, ancor floreale dell'uva. Un grande vino, tanto magnificamente ricco quanto inossidato e nitido nell'enologica esecuzione».

Riesling Aristos 2016 Cantina Valle Isarco

Terzo suggerimento firmato Luca Maroni è il Riesling Aristos 2016 Cantina Valle Isarco, così narrato dall'analista sensoriale nel suo Annuario: «Favolosa la suadenza frutto/floreale del profumo. Non ci si potrebbe attendere di meglio in tema di purezza, di grazia, di levigatezza e dolcezza d'incipit olfattivo. Aromi ben definiti, ben nitidi, che esprimono tanto la stupenda pulizia della trasformazione quanto la fragranza residua della sua uva, frutto dal varietale aromaticamente prodigioso. Impeccabile l'indice di equilibrio aromatico frutto/alcol, con la potenza glicerinosa che ha la medesima intensità in emissione della polpa del pomo. Profumi della stessa qualificante suadenza del morbido e avvolgente palato. Un grande vino di illibato nitore enologico esecutivo e di fitta concentrazione estrattiva. Fra i migliori Riesling italiani di sempre e fra i migliori bianchi dell'anno».

lucamaroni.com

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