Canapa

Vino contro cannabis?

08 Maggio 2019 -
DI Redazione

L’industria americana del vino sta manifestando, negli ultimi tempi, una vera preoccupazione sulle potenziali tendenze al ribasso del consumo di vino previste per i prossimi anni. Sette i "venti contrari" o le sfide che dovrà affrontare l'industria, fotografati da Rob McMillan nel suo "State of the Wine Industry Report 2019", inclusa la larga assunzione da parte della nuova generazione di cannabis rispetto al vino: «I millennials tardano ad abbracciare il consumo di vino smentendo molte previsioni. La loro scarsa disponibilità economica è un fattore importante, ma la legalizzazione della cannabis è un'altra componente che spiega la lentezza nell'adozione del vino».

Nonostante le attuali condizioni economiche siano abbastanza simili a quelle dei primi anni '90 e per 25 anni si siano registrate vendite di vino da record, il tasso di crescita sta rallentando e i volumi totali sono in trend negativo. Dipinge così il quadro della situazione Rob McMillan, vice presidente esecutivo e fondatore della divisione vini della Silicon Valley Bank, nel suo 18° rapporto annuale. In questo contesto, importanti aziende vitivinicole americane stanno investendo in marijuana come un modo per diversificare le proprie attività, guidate da imprenditori lungimiranti che cavalcano entrambe le realtà. Come non citare Constellation Brands, che nel 2018 ha investito 4 miliardi di dollari nella Canopy Growth Corporation, e Francis Ford Coppola, anche proprietario di una delle più prestigiose cantine californiane, che nello stesso anno ha fondato la Growers Series di Francis Ford Coppola, un marchio di cannabis lifestyle.

Parallelamente in Italia, sempre nel 2018, Vilab Green intuisce l’importanza dalla Canapa Sativa, ovvero la cannabis light, legale al 100%, approvata dalla Comunità Europea, e in linea con gli standard stabiliti dalla legge 242/16 «quale coltura in grado di contribuire alla riduzione dell'impatto ambientale in agricoltura, del consumo dei suoli e della desertificazione».

Realizza un moderno impianto, con tecniche di produzione all'avanguardia e rigorosi meccanismi biologici e biodinamici, rispettoso dell'ambiente. Una produzione rigorosamente made in Italy, naturale, le cui infiorescenze coltivate indoor sono verificate con specifiche e attente analisi di laboratorio che certificano il rispetto dei limiti di THC (tetraidrocannabidiolo componente psicotropa della cannabis che agisce sul sistema nervoso centrale), previsti dalla legge, il cui valore si attesta sullo 0,2 con tolleranza fino al 0,6%. Mentre Oltreoceano, in 10 Stati USA (Michigan, Alaska, Colorado, Nevada, Oregon, Washington, Vermont, Maine, Massachusetts e California), e potrebbero aggiungersi entro l’anno in corso altri tre Stati (New York, New Jersey e New Mexico), il tetraidrocannabidiolo è legale e il consumo della cannabis è consentito anche per scopi ricreativi e non solo terapeutici, contando oltre 100 milioni di consumatori fra i cittadini americani.

In Italia, al momento, la situazione è totalmente ribaltata rispetto a quanto accade Oltreoceano. Anche il commercio legale della cosiddetta cannabis light è costretto a misurarsi con una conoscenza superficiale e pregiudizi: infatti, Vilab Green si propone, come mission aziendale, di promuovere la cultura legata alla salute e al benessere derivanti dalle peculiari proprietà della pianta.

Una cura profusa nella coltivazione, seguendo tecniche che permettano lo sviluppo delle piante assecondando il naturale processo di crescita, focalizzata sulla valorizzazione dell’infiorescenza di alta qualità e sulla genuinità dei prodotti.

La produzione si distingue per un alto valore di Cannabidiolo, il cosiddetto CBD, noto, a differenza del THC, per la sua natura non psicoattiva (agisce sul sistema nervoso periferico) e per le riconosciute proprietà rilassanti, anticonvulsivanti, antiossidanti, antidistoniche e antinfiammatorie; benefici tali da favorire il sonno, combattere lo stress, alleviare i dolori e risultare eccezionalmente efficace come antidepressivo e distensivo contro ansia e panico, oltre che perfetto per rivitalizzare la pelle e renderla più elastica, grazie alla ricca presenza di sali minerali, vitamine, omega 3 e omega 6.

Una produzione ecosostenibile di altissima qualità, impegnata nel preservare al massimo la naturalità del prodotto, combattendo le "resistenze epistemologiche" sulla sua corretta assunzione, basate il più delle volte su una conoscenza e un'informazione superficiale che ancora in Italia non consentono alle aziende produttrici di canapa legale il raggiungimento di ampie quote di mercato e di consumatori, come avviene in altri Stati, soprattutto negli USA, dove l'educazione al corretto impiego di cannabis, i focus sulle sue caratteristiche sensoriali e sulla sua integrazione in cucina sono sempre più diffusi.

www.vilabgreen.it

   
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