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Vinitaly 2019: nuove sezioni e focus sui mercati asiatici

29 Marzo 2019 -
DI Silvia Famà

Nuove sezioni, superficie ampliata e focus sui mercati asiatici: ai nastri di partenza con tante novità la 53° edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati, in scena dal 7 al 10 aprile a Veronafiere.

Ormai consolidata la formula, adottata in occasione del cinquantesimo anno di Vinitaly, di separare nettamente la parte business, dedicata alle aziende espositrici, ai buyer e alle relazioni B2B in fiera, con quella destinata al pubblico dei wine lover, ormai prettamente assorbita dalle iniziative del Fuorisalone Vinitaly and the City, dal 5 all'8 aprile per le strade di Verona, quest'anno ancor più ricco di iniziative.

Una formula che ha portato a oltre 130 i nuovi espositori diretti, a cui si aggiungono gli indiretti e i rappresentati, per un totale di 4.600 aziende provenienti da 35 Nazioni e ad oltre 16 mila le etichette in catalogo.

Due le principali novità di Vinitaly 2019: l’Organic Hall e Vinitaly Design, pensate per dare ulteriore impulso al progetto di una sempre maggiore specializzazione in chiave commerciale della rassegna.

La prima sezione accoglie Vinitalybio, organizzato in collaborazione con Federbio e dedicato ai vini biologici, e la collettiva dell’associazione Vi.Te – Vignaioli e Territori, da sette anni impegnata a collaborare con Veronafiere per rappresentare i vini artigianali.

Vinitaly Design è invece il risultato di un’importante razionalizzazione che ha interessato Enolitech: all'interno del padiglione F verranno proposti tutti quei prodotti e accessori legati al vino, all’esperienza sensoriale e all’accoglienza: oggettistica per la degustazione e il servizio, arredi, packaging.

Per rafforzare il suo sistema a rete e il dialogo quotidiano con il mercato e i consumatori 365 giorni all’anno, il Salone punta anche sul Vinitaly Directory Official Catalogue & Business Guide, da quest’anno impegnato nel progetto di ampliamento delle lingue, portandole dalle attuali 3 a 9, includendo, oltre a italiano, inglese, cinese, anche francese, tedesco, spagnolo, russo, giapponese e portoghese, con l’obiettivo di facilitare la ricerca, durante tutto l’anno, di aziende e vini da parte dei buyer e di altre categorie di professionisti, quali enologi, sommelier, horeca. Uno strumento orientanto a evolversi in una vera e propria piattaforma per l’enoturismo, rivolta sia agli operatori professionali sia ai winelover.

Alla digital transformation in chiave business si affianca un puntuale programma di incoming di operatori realizzato da Veronafiere-Vinitaly sia con la propria rete di delegati in 60 paesi, sia in collaborazione con ICE-Agenzia. L’obiettivo è di facilitare l’incontro a Verona tra la domanda e l’offerta internazionale negli stand e attraverso il servizio offerto di matching con le aziende per degustazioni nella logica del "Taste&Buy".

Per l’edizione 2019 sono stati selezionati e invitati buyer da 50 paesi rappresentativi dei cinque continenti, confermando la duplice attenzione della rassegna veronese sia verso i mercati storici, sia verso nuove aree dove il consumo di vino sta diventando sempre più una tendenza.

Ai buyer è dedicata anche l’overture di OperaWine organizzata con WineSpectator sabato 6 aprile, alla vigilia di Vinitaly, mirata a dare uno spaccato della migliore espressione enologica delle 20 regioni italiane, con 103 cantine selezionate dal magazine americano, delle quali 22 new entry assolute.

Particolarmente significativo, quest'anno, è il focus sui mercati emergenti asiatici, analizzato sia nell’aggregato che attraverso alcuni mercati target, quali Hong Kong, Giappone, Cina e Corea del Sud. Fari puntati anche sull’Italia, uno dei principali mercati al mondo, attraverso una ricerca che aggiorna il valore dei consumi di vino ed esplora il consumer insight, con il dettaglio per aree geografiche, principali regioni e città.

Spazio inoltre alle degustazioni, con più di 90 eventi in calendario: dall’esclusivo programma Taste and Dream, la serie di tasting top organizzati da Vinitaly, all’International Wine Hall, incentrata sui vini internazionali, fino al Tasting ex… Press, l'appuntamanto condotto dalla stampa estera.

Sempre più esaltato il binomio cibo-vino, con un'attenzione particolare alla cucina italiana: Vinitaly è l’occasione di celebrare la grande tradizione e il meglio della ristorazione nazionale trasformando in ristoranti di prestigio il primo piano del Palaexpo con il "Ristorante d’Autore" e il loggione tra i padiglioni 11 e 12 con il "Self-service d’Autore", coinvolgendo grandi chef e l’associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe. Nell’area di Sol&Agrifood c’è il Ristorante Goloso con i cuochi della Fic, Federazione Italiana Cuochi, mentre, tra le novità del padiglione C, il Beerstró, nell’Area Birre,e, per gli appassionati di finger-food, all’esterno del padiglione, la cucina veloce e sfiziosa dello Speedy Goloso.

Anche Vinitaly omaggia il genio di Leonardo da Vinci nel cinquecentesimo anno dalla sua morte, dedicando la cena di gala al tema "Immersive show dinner: omaggio all’ingegno e all’italianità", orientato ad esaltare i valori di innovazione, tecnologia e made in Italy.

Colorato e variegato, infine, il calendario di eventi di Vinitaly and the City, in scena nelle piazze veronesi più suggestive e dedicato agli appassionati di enogastronomia. Come sempre il vino sarà il filo condittore di eventi, spettacoli, cene, tasting, masterclass, cooking show, appuntamenti gourmet e incontri culturali

www.vinitaly.com

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