Vino

L’anima dell’Alto Adige nei 3 vini premiati a Tasting Lagrein

18 Ottobre 2019 -
DI Redazione

Tre vini espressione autentica dell'Alto Adige, nati da uno dei vitigni autoctoni più identitari della regione: sono stati infatti premiati i vincitori della manifestazione Tasting Lagrein, uno degli eventi collaterali del forum Autochtona di Bolzano.

Schmid Oberrautner, Kellerei Andrian e Kellerei Bozen sono le tre aziende altoatesine che quest’anno salgono sul gradino più alto del Tasting Lagrein Award 2019, la degustazione comparativa che premia i migliori Lagrein nelle categorie Kretzer, Classico e Riserva, le tre anime del rinomato vino

A salire quest’anno sul gradino più alto sono, per la categoria "Miglior Lagrein Kretzer" il Südtirol Lagrein Kretzer 2018 dell’azienda Schmid Oberrautner; per la categoria "Miglior Lagrein Classico" il Südtirol Lagrein Rubeno 2018 firmato Kellerei Andrian; per la categoria "Miglior Lagrein Riserva", il Südtirol Lagrein Riserva Taber 2017 di Kellerei Bozen.

Dopo aver selezionato i 12 finalisti, 4 per ognuna delle tre categorie in lizza, e dopo una degustazione che ha preso in esame più di 70 campioni, sono stati proclamati i vini detentori del punteggio più alto nelle rispettive categorie.

«Una degustazione con concorso così ampia ed esaustiva al di fuori del contesto territoriale è un evento insolito e istruttivo che mette davvero a nudo il vino – commenta il giornalista Angelo Carrillo, membro del panel di degustazione e Presidente di Tasting Lagrein 2019 –. Il Lagrein ha svelato la sua doppia natura e la sua poliedricità: capace di stupire nella versione rosata, un tempo prevalente e oggi in fase di riscoperta, ha rivelato vini che non puntano solo all'immediatezza e alle percezioni primarie del frutto, ma anche a interpretazioni più complesse e non banali. Anche i Lagrein di annata, in molti casi, si sono dimostrati non solo pronti, ma anche maturi. Vini da bere in un arco di tempo medio, ma ricchi e complessi, dove acidità e ricchezza estrattiva hanno mostrato la buona fattura dell’annata 2018. Sorprendenti, infine, i Lagrein Riserva, con alcuni vini che nel mio personale carnet hanno toccato l'eccellenza. Nel complesso il 2016 si rivela un'annata importante con vini potenti e complessi cui non manca la giusta componente di freschezza che allieta la beva».

«Siamo anche quest’anno molto soddisfatti della kermesse, una degustazione comparativa che ha il merito di donare il giusto palcoscenico e la meritata visibilità ad uno dei grandi vini rossi dell’Alto Adige, terra di ormai famosissimi vini bianchi – commenta Eduard Bernhart, direttore del Consorzio Vini Alto Adige –. Sia i vincitori che i finalisti di quest’anno ben fotografano un movimento sempre in grande fermento nella nostra regione e frutto di un gioco di squadra fondamentale per valorizzare la nostra piccola grande viticoltura di montagna».

www.autochtona.it

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