Vino

La vite e le sue Regioni: i vini della Toscana

28 Settembre 2016 -
DI Bycam

Una produzione enologica di tutto rispetto caratterizza i vini della Toscana, regione che condivide con il Piemonte il primato della qualità in Italia. Qui sono infatti ospitate coltivazioni di vite per quasi 70mila ettari, vantando un alto numero di vini DOC e DOCG.

Cordone Speronato, Guyot e Spalliera sono i sistemi di allevamento della vite più utilizzati nella regione. Nonostante siano presenti ottime tipologie di bianchi,  come il Colli di Luni, il Bianco di Pitigliano, la Vernaccia di San Gimignano e l’Ansonica dell’Argentario, è nei rossi intensi e strutturati che i vini della Toscana danno il loro meglio. Basti pensare ai celeberrimi Brunello di Montalcino, al Chianti Classico, al Nobile di Montepulciano e di Bolgheri.

In questa regione, i vitigni più diffusi sono Trebbiano, Malvasia Bianca Lunga, Vermentino, Vernaccia e Ansonica per i bianchi, Sangiovese, Ciliegiolo, Aleatico e cCanaiolo per i rossi.

Il vitigno toscano più celebre è il Sangiovese, da cui vengono ottenute varie tipologie di vini: sia rossi o rosati leggeri e delicati, sia rossi molto strutturati, con un alto tasso di tannino e gradazione alcolica.

A seconda del territorio in cui crescono, le uve di questa varietà assumeranno connotati differenti. Ecco allora che il sangiovese dell’area di Montalcino sarà avvolgente, corposo e profumato: nel caso del Brunello, si avrà un vino che migliora notevolmente le proprie caratteristiche durante l’affinamento in cantina per diversi anni.

Il sangiovese delle zone del Chianti darà invece connotazioni più eleganti, delicate ma allo stesso tempo corpose, mentre i vini dell’area di Montepulciano mostreranno una maggiore robustezza. In Maremma, i vini della Toscana conoscono note avvolgenti, con tannini saporiti, come nel caso del Morellino di Scansano.

#HASHTAG