Vino

Suadenza fruttata: il Verdicchio dei Castelli di Jesi

12 Agosto 2019 -
DI Redazione

Un iconico ed elegante vino frutto del vitigno a bacca bianca più diffuso delle Marche e simbolo per eccellenza della viticoltura regionale: il Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc.

Conosciuto tra i grandi vini bianchi italiani per la sua inconfondibile e ricca personalità e soprattutto per la sua sorprendente versatilità, il Verdicchio dei Castelli di Jesi è prodotto nelle province di Macerata e di Ancona: nella primavera successiva alla vendemmia, è possibile gustarlo nella sua fragrante e sapida giovinezza e quando l’affinamento prolungato in cantina prevede un imbottigliamento in estate o a fine estate, ecco il Verdicchio che offre un grande equilibrio gustativo, frutto di una maturazione che generalmente avviene con una sosta del vino in vasca e/o in serbatoi di acciaio e talvolta in grandi botti di legno.

Cinque le tipologie di Verdicchio previste, ognuna espressione autentica del territorio di provenienza ed emblema delle tante personalità dell'eclettico vitigno: Verdicchio dei Castelli Di Jesi, Verdicchio dei Castelli Di Jesi Classico, Verdicchio dei Castelli Di Jesi Classico Superiore, Verdicchio dei Castelli Di Jesi Passito e Verdicchio dei Castelli Di Jesi Spumante.

Perla bianca dal carattere complesso e dalle mille sfumature, il vino principe delle Marche conferma anche quest'anno il suo prestigio, evidenziando una crescita evidente nelle esportazioni della denominazione, rivelandosi punta di diamante dell'export dei vini marchigiani.

«Dopo l’incremento nell’export dei vini marchigiani, che nel 2018 ha sfiorato il 10% sull’anno precedente, il 2019 si apre con numeri convincenti per il Verdicchio dei Castelli di Jesi. - dichiara infatti il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini, Alberto Mazzoni - Per Istat infatti nel primo trimestre la voce ‘bevande’ - dove il vino influisce per il 90% del valore - è segnalata in crescita di quasi il 15% nella provincia di Ancona, circa il triplo rispetto alla media export regionale del settore. Un’area, quella di Jesi e della provincia di Ancona, che vale oggi il 62% del totale delle esportazioni del settore nelle Marche».

Colore giallo paglierino, cristallino, con riflessi verdolini, il Verdicchio Castelli di Jesi al naso è intenso, con prevalenti note di banana e biancospino, mentre al palato è acido e sapido, con aromi che ricordano la pesca e la frutta esotica.

Predilige preparazioni a base di pesce, da quelle grigliate a quelle al cartoccio, ma si abbina alla perfezione anche ai primi piatti tipici della cucina marchigiana, come le tagliatelle al tartufo bianco pregiato, oltre che ai pregiati formaggi locali come il formaggio di fossa Dop.

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