Ricette

Tortelli di liquirizia ripieni al branzino by Eleonora Andriolo

19 Agosto 2019 -
DI Lo Chef

Una ricetta dai sapori stuzzicanti, frutto di ingredienti di prima qualità abilmente lavorati dalle mani della chef Eleonora Andriolo del Ristorante Acchiappagusto Emozioni dei Sapori di Arcugnano: Tortelli di liquirizia ripieni al branzino su soffice di Asiago e cialdine di mezzano.

Ingredienti per 4 persone

Per 1 kg di tortelli

670 g di farina bianca, 320 g di semola, 100 ml di acqua, 300 g di albume, Sale e olio q.b, 50 g di polvere di liquirizia.

Impastare in impastatrice tutti gli ingredienti e far riposare due ore in frigorifero.

Per il ripieno

300 g di branzino, Sale, Pepe, Olio, Erba cipollina, Prezzemolo q.b

Pulire il branzino tagliarlo a pezzetti molto fini e cuocerlo con i condimenti in padella.

Per le cialdine

200 g di mezzano grattugiato

Porre il formaggio in una tortiera e infornare a 180 gradi per 10 minuti.

Per il soffice di Asiago

400 g di Asiago 300 ml di panna 300 ml di latte

Sciogliere il formaggio con panna e latte a fuoco lento, filtrare e lasciare raffreddare, quindi disporre in un sifone con 3 bombolette di crema. Lasciare riposare in frigo per una notte.

Procedimento

Stendere la pasta e formare i tortelli ponendo al centro il ripieno, quindi cuocerli e passarli in padella con burro salato di malga. Disporli poi in un piatto bianco con in alternanza dei ciuffi di soffice di asiago e cialdine di mezzano.

L'abbinamento

In abbinamento la chef Eleonora Andriolo consiglia il Brut Metodo Classico 24 mesi Tenuta Corte Giacobbe dell'Azienda Agricola Dal Cero di Roncà, Verona.

Il Ristorante Acchiappagusto Emozioni dei Sapori

Il ristorante Acchiappagusto Emozioni dei Sapori di Arcugnano, in provincia di Vicenza, con trenta posti a sedere e una bellissima terrazza panoramica, si affaccia sugli incantevoli Colli Berici. «Non serviamo più di trenta persone a servizio», spiega la Chef Eleonora Andriolo che controlla ogni piatto prima del servizio. Volenterosa, caparbia, instancabile, ma sempre con il sorriso sulle labbra, Eleonora esprime pienamente se stessa nella cucina che è istinto, curiosità, ricerca e studio. La passione per la cucina è nata molti anni fa nella cucina di nonna Elvi, dove Eleonora, allora bambina, trascorreva lunghi pomeriggi mentre mamma e papà erano al lavoro. «Amavo lavorare la materia prima, assemblare gli ingredienti per poi vedere il prodotto finito. Ricordo la felicità che sentivo crescere dentro nel vedere i miei genitori mentre assaggiavano un dolce fatto con le mie mani». Ed è proprio la nonna materna, la critica più temuta: «Chiamo sempre nonna Elvi quando preparo un nuovo menù. Lei assaggia silenziosa, poi a fine pasto mi fa chiamare, mi fa sedere accanto a lei e mi recensisce ogni piatto. Ciò che amo di più è la frase finale che pronuncia sempre, inesorabilmente: mi dice di non scrivere su carta, "Eleonora, appunta tutto a mente e nel cuore". Come dire: "Mettici più testa e passione" ed è ciò che cerco di fare ogni giorno da quando ho iniziato a lavorare nel ristorante di papà».

www.acchiappagusto.it
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