The Bunyadi a Londra: la cena senza veli

29 Aprile 2016 -
DI Bycam
p style="text-align: justify">Non ha ancora aperto e già fa parlare di sé. The Bunyadi è il primo ristorante naturista di Londra, dove sarà permesso cenare completamente nudi. L’apertura è fissata per giugno, ma già la lista d’attesa conta oltre 29mila persone e non lascia alcun dubbio sulla felice riuscita di questa scelta “etico-commerciale”. Non si sa ancora il luogo esatto, nel centro della città, in cui si terrà l’inaugurazione e questo rende ancora più fremente l’attesa della sua apertura.

bunyadi ristorante nudista

A lanciar l’idea è stato il gruppo Lollipop project, già ideatore di ABQ, il bar caravan in cui degustare cocktail molecolari serviti da camerieri vestiti da chimici. Con soli 42 coperti, The Bunyadi punta tutto sul naturale, in linea con il significato hindi della parola: dunque, non solo commensali senza veli, ma anche cibo biologico, senza additivi chimici e colori artificiali, in un’ambiente senza elettricità, senza gas e senza telefono.

bunyadi ristorante nudista

Mentre i camerieri serviranno nudi e i cuochi saranno necessariamente vestiti per questioni d’igiene, i clienti potranno scegliere se mangiare senza veli oppure vestiti: per questo motivo i tavoli dei commensali nudisti saranno separati da paraventi di bambù, per garantire una maggiore discrezione. Cenare al The Bunyadi costerà circa 60 sterline, non ci saranno luci elettriche, ma solo candele e saranno assolutamente vietate le fotografie. Gli ingredienti sono tutti biologici e molti i piatti crudi nel menù: sarà possibile però anche degustare carne, pesce e verdure cucinate su una griglia a legna.

bunyadi ristorante nudista

I tavoli saranno in legno, simili a tronchi d’albero su cui sedere e mangiare, mentre, per quanto riguarda le stoviglie, i piatti saranno realizzati a mano in creta e le posate in bambù usa-e-getta o in materiale commestibile. «Abbiamo lavorato davvero duro per ideare uno spazio in cui tutto ciò con cui si interagisce sia nudo e puro», ha affermato Seb Lyall, ideatore del The Bunyadi. «Senza dubbio, è il progetto più impegnativo per noi, ma questo ci rende davvero entusiasti».

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