Libri

Soave Terroir: un libro per raccontare il Soave

02 Settembre 2020 -
DI Redazione

Un libro che raccoglie 20 anni di studi effettuati sui territori e i vini del comprensorio del Soave, compendio essenziale per comprendere i segreti di un vino unico in tutte le sue sfumature: il 5 settembre verrà presentato Soave Terroir, il libro edito dal Consorzio Tutela Vino Soave.

Il volume ha dato vita a un innovativo progetto multimediale di più ampio respiro attivato nel 2020 dal Consorzio, dopo l’inserimento ufficiale delle 33 Unità Geografiche Aggiuntive nel disciplinare di Produzione, con l'intento di comunicare a un pubblico più vasto possibile la rivoluzione del sistema Soave, coinvolgendo nel racconto produttori ed esperti e aprendo così un inedito capitolo nella storia moderna del Soave.

Sovae Terroir è un’opera omnia, corale, scritta a più mani da vari autori che hanno potuto conoscere il Soave nel suo profondo, trovando chiavi di lettura sempre nuove per un territorio dalle mille sfaccettature.

Il libro, tradotto sia in inglese che in giapponese per essere presentato anche nei mercati di riferimento del Soave, è aperto da Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio, che racconta il lungo processo che ha portato alla definizione delle Unità Geografiche aggiuntive, seguito da Chiara Mattiello, chiamata a spiegare il complesso percorso che ha portato il Soave a essere un Patrimonio Agricolo Globale.

La parola passa poi a Giuseppe Benciolini e Roberto Zorzin, geologi e paleontologi di fama mondiale, che sottolineano perché Soave è un luogo unico per quanto riguarda i suoli e la loro interazione con la viticoltura. Ad impreziosire il volume un’analisi approfondita di tutti gli aspetti pedoclimatici ma anche storici legati alle 33 elette aree per le uve del Soave, la Garganega e il Trebbiano di Soave, alle quali sono legati i capitoli successivi, scritti da Ermanno Murari e Giovanni Ponchia. Originale e innovativo è invece lo studio di Gianfranco Caoduro e Andrea Laperni che hanno analizzato l’ecosistema forestale del Soave, quindi le essenze dei boschi che persistono nell’area in stretta connessione con il vigneto. Completa il libro un’analisi metabolomica effettuata da Luigi Bavaresco, Luigi Odello, Laura Salomone per svelare segreti legati al patrimonio polifenolico del Soave.

Dal libro è partito un progetto video dove i produttori delle Unità Geografiche rivendicate nell’anno 2019 ne descrivono le peculiarità attraverso il racconto dei propri vigneti e vini. I video continuano con le Soave Pills, dove i contenuti del libro sono estrapolati e animati con una grafica giovane e fresca per parlare al pubblico dei social in maniera innovativa.

«Queste Unità Geografiche del Soave sono un pilastro fondamentale dell’economia del territorio, rappresentando quei luoghi in cui questo vino bianco può esprimere al meglio tutta la sua variegata espressività – spiega Sandro Gini, presidente del Consorzio Tutela vino Soave - la volontà di riconoscerle nel disciplinare di produzione, come fosse una pietra miliare nella storia della nostra denominazione è stata presa per due motivazioni: la prima per dimostrare al mondo l’eccezionale diversità e creatività di una piccola storica regione come quella del Soave; la seconda per creare consapevolezza sul valore e sulla qualità di un prodotto che cresce di anno in anno e in grado di esprimere vini di eleganza e finezza».

www.ilsoave.com

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