Ristoranti stellati

Il Reale di Niko Romito celebra 20 anni di eccellenza

24 Giugno 2020 -
DI Redazione

20 anni di eccellenza culinaria e ospitalità stellata: il ristorante Reale di Cristiana e Niko Romito, 3 stelle Michelin, celebra l'importante anniversario in occasione della riapertura al pubblico dopo il periodo di lockdown, in programma il 2 luglio.

Per festeggiare la ricorrenza, solo per il mese di luglio, il Reale presenterà un menù degustazione inedito e irripetibile che ripercorrerà, attraverso 15 piatti iconici, il percorso creativo dei fratelli Romito iniziato nel 2000 e divenuto patrimonio della cucina italiana, da gustare nelle eleganti sale del ristorante affacciato sulle splendide colline e montagne dell’Abruzzo. Un viaggio gastronomico, profondamente italiano, che racconta l’evoluzione della filosofia di cucina dello chef, celebrando la ritrovata libertà di stare insieme e dando l’opportunità anche ad un pubblico più giovane di scoprire e vivere il mondo dell’alta cucina, grazie all’eccezionale accessibilità economica dell’esperienza. Il territorio partecipa alla festa dei 20 anni del Reale e diverse realtà ricettive offriranno agli ospiti di Niko e Cristiana condizioni speciali per il soggiorno e la permanenza a Castel di Sangro.

«Il 2020 è un anno fuori dall’ordinario a causa della pandemia e insieme speciale perché segna i primi 20 anni di attività del Reale, che abbiamo aperto nel 2000 io e Cristiana. - dichiara Niko Romito - Questi mesi ci hanno consentito di riflettere sul nostro percorso gastronomico e imprenditoriale. Ci hanno dato il tempo tornare con la memoria alle motivazioni che hanno accesso la passione per questo lavoro. Un viaggio nel tempo pieno di idee, scelte, sperimentazioni, studio, ricerca e segnato dai volti di collaboratori, amici, fornitori e clienti. Partendo da queste riflessioni abbiamo deciso di ripartire dedicando una parentesi di tempo a chi ha amato e ama la mia cucina e a chi, penso ai tanti giovani appassionati di cibo ma non sempre nelle disponibilità economiche di avvicinarsi all’alta ristorazione, non l’ha mai provata. Desideriamo dare a tanti l’opportunità di ripercorrere insieme l’evoluzione di un pensiero creativo e gastronomico con un menu irripetibile, pronti poi per dare vita ad un nuovo inizio che guarderà al futuro».

L'esclusivo menù degustazione di 15 portate, che rappresentano i pilastri più significativi della ricerca e dell’evoluzione del linguaggio gastronomico dello chef Romito, dal 2000 ad oggi, comprende ricette come i Ravioli con ricotta di pecora (2000), un grande classico della tradizione dell’Abruzzo di montagna, il Pancotto (2004), piatto che ha segnato il passo della prima grande evoluzione della cucina di Niko, il Brodo di capra, dragoncello e lamponi (2006-2019) emblema degli inizi del lavoro dello chef sull’alleggerimento dei grassi e della pulizia del gusto, la Melanzana arrosto e caramello di pesca (2010-2019), prima espressione del profondo ragionamento sui vegetali, in continua evoluzione di pari passo alla ricerca gastronomica riscontrata anche nell’approccio alla trasformazione della carne di cui Piccione fondente e pistacchio (2016) è ambasciatore autorevole. Protagonisti sempre anche i grandi classici come l’Assoluto di cipolla, parmigiano e zafferano (2009) e il PANE (2011).

«Un viaggio oggi più che mai è un tempo che ci si concede, - spiega Cristiana Romito - il lusso diventa avere fiducia nel luogo in cui ci si trova e nelle persone che lo animano, perché significa vivere un'esperienza autentica che riporta a quella normalità che, in questo particolare momento storico, ha acquisito un significato molto più profondo, diventando un bisogno primario. Vogliamo che l’ospite si senta accolto in un luogo in cui il clima è sempre elegante ma al tempo stesso rassicurante, caldo e accogliente».

www.nikoromito.com

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