Ristoranti Roma

Cucina Extra Vergine a Roma: il ristorante Filodolio

08 Agosto 2019 -
DI Redazione

«Un filo di olio a crudo per esaltare ogni piatto, dall’antipasto al dolce». Così Stefano Donaudy Mastelloni sintetizza la filosofia del suo ristorante Filodolio, dimostrando che l’extravergine di qualità può essere protagonista della tavola, al pari del vino.

Nel 2016 nasce infatti Filodolio, il ristorante nel quartiere africano dove ogni piatto ha un proprio olio in abbinamento. Oggi l’idea originaria viene affinata e Filodolio sviluppa la sua vera identità regionale: «Sarà una cucina a forte vocazione campana, con piatti della tradizione napoletana e alcune ricette rivisitate in chiave pop». Grazie alla presenza di uno chef napoletano il menù di Filodolio si muove con decisione e carattere intorno a ricette del Sud Italia recuperando gli antichi sapori mediterranei e specialità partenopee. «Abbiamo ripensato il menu: siamo a Roma ma un po’ vi sembrerà di stare a Napoli».

Senza stravolgere l’aspetto del locale, sobrio e confortevole, Stefano è intervenuto sulla carta enfatizzando l’eccellenza della materia prima e segnalando l’origine degli ingredienti in ogni descrizione. Gusti ricercati che riescono a soddisfare da pranzo a cena tutti i palati.

All'happy hour è l'ora dell'aperitivo in-solito di Filodolio: una proposta per tutte le tasche a base di drink e gustosi stuzzichini, tra cui le sfiziose mignole, una sorta di tapas all’italiana, oppure i gustosi taglieri di formaggi e affettati.

Il menù della cena pone un forte accento campano in carta. Si parte con Cheese cake di alici alla colatura e maionese al basilico, piatto vincitore del Premio Airo – Ristoranti dell’olio 2018, per poi passare alla Caponatina Cilentana servita su una frisella o al Tortino di verza con ricotta di bufala e salame direttamente dal caseificio Costanzo di Aversa. Per i primi Stefano ha scelto la pasta Gentile di Gragnano: e allora Mezzi Paccheri alla Genovese, oppure la mista per il Mischiato con patate e mozzarella affumicata o ancora il formato lungo che avvolge la semplicità degli Spaghetti ai due pomodori. Tra i secondi equità nelle voci di mare e di terra: dal Polpo alla plancia, burrata, pesto e pomodorini secchi allo Spezzatino di Scamone di Manzo alla Genovese. Tutti i piatti sono conditi con gli olii del frantoio Madonna dell’olivo di Serre (SA) affiancati da altri EVO rigorosamente del Sud. La carta dei dessert è golosa e il momento del dolce tenta con la Torta caprese, un più classico Tiramisù o il cavallo di battaglia di Filodolio Spuma di ricotta di bufala, pistacchio e mela verde.

Spazio poi a fine pasto al rituale del caffè, sacro a Napoli, preparato con la tradizionale moka. «Aiuterò le persone a recuperare il piacere del rito del caffè», ritrovando quel ritmo di vita lento e rilassato, cadenzato dal borbottio della macchinetta, per un autentico e conviviale momento di condivisione.

filodolioroma.it

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