Ristoranti Roma

Autentica cucina cinese della tradizione: il ristorante Dao

16 Agosto 2019 -
DI Redazione

La tradizione millenaria della cucina cinese da gustare in uno dei quartieri più dinamici di Roma: il ristorante Dao, recentemente oggetto di un'accurata opera di rinnovamento degli interni e dell'offerta gastronomica, all’insegna del "lieto stare" e dei sapori orientali.

Il rito della condivisione tipico della cultura cinese è infatti il fil rouge seguito da Dao per il suo restyling e per la rivisitazione del menù, orientato ad esaltare il legame con l’autentica cucina tradizionale cinese.

Tutto nasce infatti dal desiderio di raccontare la millenaria cultura culinaria cinese nelle sue molteplici sfaccettature, spesso poco conosciute. Dao, aperto a maggio 2011 in viale Jonio, è uno dei ristoranti che a Roma meglio rappresenta la cucina cinese, punto di riferimento per tutti gli amanti di un'arte culinaria ricca di tecnica e di tradizione: «Ancora oggi la cucina orientale è sinonimo di basso livello. Con Dao voglio dare risalto alla cucina cinese degna della sua antichissima cultura», precisa Jianguo Shu, proprietario di Dao.

Tra le novità più significative la nascita del Dim Sum Bar, un’area dedicata al consumo di stuzzicanti bocconcini cinesi dolci e salati da assaggiare all’ora dell’aperitivo in abbinamento a una selezione di cocktail. In carta si contano circa 35 tipologie diverse di dim sum, una ricca e sfaccettata sfilata di piccoli fagotti ripieni, cotti al vapore o fritti, serviti in cestini di bambù o piccoli piatti. Involtini, baozi e ravioli, grandi protagonisti del dim sum, ripieni di carne, verdure e pesce, fatti a mano ogni giorno dall’esperta Wang Pingjiao, nel pieno rispetto della tradizione cinese.

Dalla forma di antica moneta cinese sono gli Jaozi, ravioli tradizionali della Cina del Nord con maiale e gamberi. Più simili ai nostri ravioli sono i Wonton, ravioli preparati con una sfoglia sottile di farina, uova, acqua e sale, disponibili nella versione fritta e al vapore. Per esaltare il sapore dei Dim Sum, da Dao è stata studiata un’apposita lista di cocktail che comprende il Sunset Mule fatto con il Moutai, succo di lime, succo di fragola e ginger beer, il Bocciolo di Rosa con spumante, acqua di rose e lychee e tanti altri drink oriental inspired.

A pranzo e a cena si mangia à la carte, con i ricercati piatti di Dao, frutto di un grande e costante lavoro di qualità. «L’offerta è stimolante, utilizziamo eccellenti materie prime italiane ma senza negare l’identità della cucina cinese. In carta i grandi classici già conosciuti dai nostri clienti, come ad esempio l’anatra alla pechinese e nuovi piatti della cucina cinese», dichiara il proprietario di Dao.

La qualità delle materie prime, le precise cotture e l’equilibrio dei condimenti identificano il menù di Dao, ricco di proposte interessanti realizzate dallo chef Lan Haijie: negli antipasti troviamo gli Jaozi, i Wonton, i ravioli e gli Xiao Mai, involtini di farina di grano aperti sulla sommità di solito guarniti con un tocco di colore dato dai piselli o dalle uova di pesce, introdotti nella cultura gastronomica cinese dalla dinastia Qing. Tra i primi il Riso di Yang Zou con piselli, carote, uova, funghi cinesi, prosciutto e gamberi e gli Spaghetti di farina di soia con i gamberi, con le verdure o con il manzo. Passando ai secondi di carne troviamo il Gu Iao Rou, l’arista di suino con fagioli rossi, pachino e cipolla; l’Anatra alla pechinese in salsa di frutti di mare con carote, cipolle e cetrioli e la Pancetta di Maiale piccante con fughi cinesi, peperoni, cipolle e cipolline. Tra i secondi di pesce, da non perdere Il Branzino croccante con pinoli in salsa agrodolce e il Nido di Gamberi con Verdure completo di anacardi, carote, peperoni, cipolla e bambù. Il tutto da accompagnare a una selezione di contorni tra cui le verdure di stagione al vapore o saltate e gli immancabili germogli di soia. Dolci tentazioni sono poi i Bonbon di riso, palline di riso tradizionali al sesamo o con frutta secca e il Dolce di soia, tipico dessert cinese con marmellata di fagioli rossi e sesamo.

La proposta beverage, curata dalla sommelier Hiromi Nakayama, strizza l’occhio all’eccellenze enologiche di tutto il territorio italiano e agli champagne, ma anche alle birre artigianali, con una predilezione per quelle più speziate che ben si abbinano ai piatti di Dao. Tra i distillati presenti in carta, il Moutai, una grappa di sorgo molto profumata dalle antiche origini cinesi.

Un menù ricco di suggestioni da gustare in un locale dall'eleganza essenziale completamente rinnovato. Tutto è partito dal logo, ridisegnato e bilanciato per renderlo più raffinato e attuale: l’ideogramma di Dao è stato inserito all’interno della O rossa per caratterizzarlo e, in riferimento all’origine taoista del nome Dao che letteralmente significa "via" o "sentiero", è stato aggiunto il pay off "Lieto Stare", ispirato alla poesia romantica di Li Bai, poeta taoista cinese dell’ottavo secolo.

Una nuova veste è stata data agli interni di 200 mq per un totale di 120 posti a sedere, grazie ad un’accurata ricerca sulla tappezzeria, i colori e le componenti decorative ispirate alla cultura tradizionale cinese ad opera dell’interior designer Cristina Campanini. All’ingresso del ristorante si scorge il Dim Sum Bar completo di tavoli in resina con piani in finto bronzo decorati a mano e raffinate sedute con cuscini in velluto e seta. Un antico kimono posto sulla parete e dei sofisticati teli con foglie di bambù delimitano il Dim Sum Bar dal resto del ristorante. L’attenta ricerca dei materiali e gli elementi ornamentali richiamano la cultura cinese e donano al locale un'allure elegante e minimal.

www.daorestaurant.it

#HASHTAG