Ristoranti gourmet

Sbarca al Mart di Rovereto il nuovo ristorante di Alfio Ghezzi

22 Ottobre 2019 -
DI Redazione

Un concept gourmet, dove arte e design si respirano ad ogni angolo incontrando in un intrigante connubio il gusto dei piatti firmati da un numero uno della cucina italiana: lo chef Alfio Ghezzi inaugura oggi il nuovo ristorante che porta il suo nome all'interno del nuovo Spazio Cafè & Ristorante al Mart di Rovereto.

Allievo del Maestro Gualtiero Marchesi, con il quale trascorre tre anni apprendendo i concetti di semplicità, essenza ed equilibrio, lo chef trentino, dopo il trienno "marchesiano", si trasferisce a Milano, dove inizia la sua esperienza al Trussardi alla Scala come allievo di Andrea Berton, e, nel marzo del 2010, la famiglia Lunelli delle Cantine Ferrari lo chiama per dare un nuovo assetto alla Locanda Margon, a Ravina (TN), dove rimarrà come chef per nove anni, nel corso dei quali il concept verrà insignito di 2 stelle Michelin, giungendo oggi alla decisione di aprire un ristorante tutto suo.

La sua è una cucina semplice e riconoscibile, senza ridondanze, a ricordare come la semplicità sia in grado di trascurare l’apparenza fine a se stessa, per concentrarsi invece su gusto e verità. L'arte culinaria di Alfio Ghezzi si affianca nel suo ristorante all'arte e al design che caratterizzano la location: «Credo che l’arte e la cucina siano in connessione per dare entrambe la possibilità al visitatore o all’ospite di emozionarsi e di portarsi a casa un ricorso indelebile. Se ti ricordi un piatto, significa che ti ha emozionato».

Recentemente rinnovato negli arredi da Mario Botta insieme allo studio Baldessari e Baldessari, in dialogo con la Collezione del museo che annovera alcuni tra i maggiori capolavori italiani del Novecento, lo Spazio Cafè & Ristorante del Mart è un percorso attraverso il design del XX secolo, rigorosamente made in Italy. Gli arredi costituiscono una selezione di pezzi iconici che identificano la grande storia del design del nostro Paese: la lampada Luminator di Luciano Baldessari; la poltroncina Luisa (832) e il tavolo Cavalletto (883) di Franco Albini; lo sgabello Mezzadro e la poltrona San Luca di Achille Castiglioni; la sedia Seconda/602 e la poltrona Charlotte di Mario Botta; la poltroncina Silver, la poltroncina Uragano e la poltrona Louisiana di Vico Magistretti; la poltroncina Ghiaccio di Piero Lissoni.

Un ambiente ricco di suggestioni, impreziosito dalla cucina di Alfio Ghezzi, autentica e genuina, profondamente legata al territorio, dove il rispetto per la tradizione si coniuga con un impegno di responsabilità ambientale. Nella scelta degli ingredienti, infatti, lo chef predilige quelli locali e valorizza la tradizione realizzando conserve, confetture, marmellate e altri prodotti artigianali, elaborati sia all’interno del ristorante che in collaborazione con la cooperativa Mas del Gnac. Grande importanza viene data alla “charcuterie”, ai formaggi e ai sottaceti, con una selezione di diverse tipologie di salumi e di formaggi esposti in apposite vetrine. Il concept è immediato: i tavoli senza tovaglia, i piatti sono semplici sia nella composizione che nell’impiattamento.

Dalla prima colazione alla cena, la proposta gastronomica di Alfio Ghezzi è variegata e di alta qualità. Il menù include una proposta “all day”, chiamata “Veloce con Gusto”, che prevede: la pizza alla pala o nel ruoto, una selezione di salumi e formaggi con giardiniera, panini realizzati con prodotti tipici della realtà trentina, come ad esempio la Focaccia con uovo di montagna o Disegale speck e rafano; lievitati, tra cui pane dolce al cioccolato, veneziana e bombolone alla confettura, e torte da “credenza”, come quella di mele o la Sacher.

Per il pranzo l’idea è quella di offrire un menù veloce composto da 4 piatti ispirati alla tradizione gastronomica trentina, denominato appunto “Viaggio in Trentino”. Tra i piatti in degustazione si trovano la Trota alla maniera del Principato Vescovile di Trento, i Canederli Smalzadi, Polenta e coniglio e torta di mele. In alternativa è possibile scegliere tra i “Classici Italiani” quali il Vitello tonnato, Risotto alla Milanese, Spaghettoni Monograno Matt Cacio e pepe, Cappello del Prete Brasato, Saltimbocca alla Romana. Come dessert il Bunet o la Meringa semifredda.

La sera invece lo Chef propone un Menù Degustazione di alta cucina per un numero di clienti, massimo 25. Sei portate fisse più una scelta - tra i secondi - o, in alternativa, la possibilità di optare per una versione più “light” composta da quattro portate. Grande importanza all’interno del menù viene data alla condivisone delle pietanze tra i commensali: un esempio ne è “Compartire” - termine che nella tradizione cristiana significa appunto “condividere il pane con altre persone” – un pane di grano duro servito con burro e olio extravergine Garda Trentino Dop. Tra i piatti simbolo della personalità del cuoco, la Carota della Val di Gresta, i Crauti con olive candite e fegatini, i Ravioli al burro acido e zafferano di montagna, Salmerino sedano rapa e rapanelli, e “The Jumpsuit Theme”, un piatto realizzato per omaggiare la mostra in corso e che quindi cambia in base alla programmazione del Mart. Il menù prevede poi la possibilità di scelta fra tre secondi piatti, che varieranno a seconda della stagione: si parte con Faraona, Animella o Capriolo.

La ricerca di Ghezzi si estende anche alle bevande: cantine scelte, con circa 150 etichette, birre artigianali, ma anche miscelati, estratti e centrifughe, proposti dallo chef in abbinamento alle diverse portate del menù.

Grande importanza all’interno del ristorante ricopre infine la proposta legata al caffè. Oltre alle bevande classiche, è possibile degustare il personal blend dello chef, realizzato in collaborazione con Illy, o i caffè estratti secondo i metodi più innovativi, quali la V60 o la French Press. La sera invece il caffè assume importanza quasi teatrale, con la sua realizzazione al tavolo grazie alla caffettiera a leva manuale, ispirata alla prima macchina da caffè di Achille Gaggia.

www.alfioghezzi.com

         
#HASHTAG