Ristoranti Milano

Un’ondata di nuovi sapori: il ristorante Acquada di Milano

23 Giugno 2020 -
DI Redazione

Un nome eclettico che in dialetto lombardo vuol dire "acquazzone", simboleggiando la nascita di qualcosa di nuovo, un luogo dove tradizione ed innovazione si fondono in un connubio suggestivo e invitante: ha riaperto a Milano il ristorante Acquada, regno della della giovane chef Sara Preceruti.

Premiata con la Stella Michelin a soli 28 anni e Miglior Chef Donna nel 2013 secondo Identità Golose, Sara Preceruti ha riaperto con entusiasmo le porte del suo ristorante nell’era post-Covid, Acquada, sorto in via Villoresi da pochi mesi e pronto finalmente ad accogliere di nuovo i clienti.

Lo spirito con cui la chef affronta questo importante momento è pieno di speranza ma, soprattutto, voglia di fare, di voglia parlare al pubblico attraverso la spontaneità elegante che caratterizza i suoi piatti: «Sono arrivata a Milano con la mia attività solo alla fine del 2019, quindi troppo a ridosso dello scoppio dell’emergenza sanitaria per prendere confidenza con la città. Per questo, la riapertura attuale per me è come una seconda nascita del progetto milanese: proporrò un menù nuovo, estivo, di stagione e soprattutto completo, perché sento il bisogno di parlare ai clienti con trasparenza e far conoscere la mia cucina nella sua interezza. Non vedo l’ora di rimettermi ai fornelli, dove porterò avanti la mia filosofia senza eccezioni, con i contrasti di consistenze, colori e abbinamenti che mi contraddistinguono».

Un messaggio di stabilità e normalità trasmesso da Sara alla città di Milano, unito a un desiderio di comunicare la sua passione per la cucina di alta qualità senza riserve, riprendendo così le fila di un discorso appena accennato e che oggi può finalmente tornare a svolgersi con la freschezza di una cucina tutta da scoprire.

Sara Preceruti, nel suo quartier generale di Via Villoresi ereditato da Tano Simonato, gode di spazi ampi e tavoli distanziati naturalmente, cosa che le permette di applicare le norme di sicurezza attuali senza sacrificare l’accoglienza del cliente e l’esperienza di relax che il suo ristorante è capace di regalare. Al suo fianco in cucina ritroviamo il sous-chef Isao Sonoda mentre la sala è affidata a Claudio Baggini, punto di riferimento anche per la cantina.

acquada.com

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