Abbinamento cibo-vino

Quale vino abbinare alla polenta e osei?

15 Maggio 2019 -
DI Luca Maroni

Ricetta tipica veneta a base di polenta e uccellini, in particolare beccafichi, allodole, tordi o pettirossi, cotti allo spiedo sul fuoco del camino o in padella, e insaporiti con lardo, burro e salvia: la Polenta e osei. Ma quale vino abbinare ad un piatto così ricco e importante? Ecco i consigli dell'analista sensoriale del vino Luca Maroni.

Valpolicella Ripasso Superiore Lunante 2015 Campopian

«Vini di eccezionale valore presenta Poderi Campopian. Il Valpolicella Ripasso Superiore Lunante 2015 sfoggia la sua fitta trama di polpa d'uva con un bilanciamento fra morbidezza, acidità e tannino esemplare come l'inossidata purezza del suo balsamico profumo. La sua viola permea l'olfatto, oltre che la tinta, e l'effusione del suo fruttoso aroma è vestito di spezie balsamiche che ne amplificano suadenza e frescore. Il palato avverte la densità del manto, la fittezza e la tramosità della sua tannica polpa, la morbidezza che il sapor equilibra con sferica leggiadria. Un gran vino, frutto di viticolole ed enologiche, maiuscole doti».

Focus Merlot Zuc di Volpe 2013 Volpe Pasini

«La solita poderosa concentrazione del bicchiere Volpe Pasini, che limpida e glicerinosa, in questo millesimo assai solare, dal bicchiere di Volpe Pasini, sempre sì densa traspare. Il migliore è un gran vino rosso, il Focus Merlot Zuc di Volpe 2013. La potenza del suo profondersi fa luce sulla sua eccezionale abbondanza estrattiva. Un nero pressoché totale, visivo riverbero del suo grado di concentrazione compositiva. Spettacoloso il suo tatto: un morbido vello di polpa e di crema il cui nucleo è morbidissima e mentosa prugna. Un grado di maturità dell'uva sontuosamente amaroneggiante, una speziosità del rovere adeguatamente possente, una possanza espressiva che maestosa, lunga e durevole rende la sua persistenza imponente. Un vino di grande vividità, di autentica integrità ossidativa».

Teroldego Rotaliano Clesurae 2015 Cantina Rotaliana di Mezzolombardo

«Bicchiere d'assoluta eccellenza qualitativa quello di Cantina Rotaliana di Mezzolombardo. Il Teroldego Rotaliano Superiore Riserva 2015 su tutti impressiona per la fittezza della polpa e la trama del tannino. Mora su crema e polpa di frutto uva, mentosità a drappeggio, setosità che è foco e potenza di sole, di luce: che frescore in tal calore. La sua tinta viola garantisce quanto a opacità sulla concentrazione massima, quanto a sfumature sulla piena maturità e sull'eccellente fragranza residua ossidativa del frutto. Poi le note varietali stupende del Teroldego al suo massimo livello attingibile di concentrazione, la sua stupenda dolcezza mentosa, la sua confettura di ciliegia nera linfaticamente eucaliptosa, la stessa fragranza in aroma che irrora l'emissione del profumo di menta. Poi la maestosa fittezza di base, con le vanigliate spezie di balsamo e di vanigliato contorno. Applicazioni viticole ed enologiche di gran rango per tale fitto e avvolgente tesoro d'aroma. Un gran vino, fra i migliori rossi italiani in assoluto vista la sua massima ricchezza d'omore, la sua integrità enologica esecutiva veramente illibata».

lucamaroni.com

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