Abbinamento cibo-vino

Quale vino abbinare alla pastiera napoletana?

06 Maggio 2019 -
DI Luca Maroni

Morbido dolce della tradizione partenopea a base di pasta frolla, grano, ricotta e uova, dall'inebriante profumo di fiori d'arancio: la pastiera napoletana. Ma quale vino abbinare alla golosa ricetta? Ecco i consigli dell'analista sensoriale del vino Luca Maroni.

Malvasia delle Lipari Passito Na'jm 2014 Cantine Colosi

«Continua a crescere l'integrità del frutto del bicchiere delle Cantine Colosi. Trasformazioni enologiche sempre più limpide di sempre più integre, meno ossidate uve. E così la fragranza, il nitore, rendono il loro denso portato d'estratto di freschezza e piacevolezza superiore. Il vino migliore del tasting è la Malvasia delle Lipari Passito Na'jm 2014. Qui consistenza-equilibrio e integrità, nella sua uvosità quintessenziale, contemporaneamente si godono prossimi a picchi d'assoluto valore. Di fronte a queste perdute dolcezze di miele e di sontuoso, ultraconcentrato frutto, unicamente si ammira, si apprezza, si gode. Certo, il profumo evidenzia l'estrema maturità, la solarità succosa del suo aroma, ma la spettacolare, incredibile massa di dolcezza e profumo che questo vino dispensa a così impressive concentrazioni d'essenza, non può che ingenerare polposissimo stupore in chi lo incontra. Ciò vista la maestosa dolcezza del suo naturale portato, la limpidezza di fiore e di suadentissime spezie che promana dal suo uvoso, speziato candore. Effetto di mirabile enologia escutiva. Ed è dopo aver sperimentato vini di codesta eccezionale, imperiosa fittezza e abbondanza odorosa, che qualsiasi altro vino, pur il passito più potente in alcolico grado, corre e corre al contatto, vacuo risultando il suo olfatto».

Gewürztraminer Passito Nectaris 2016 Cantina Valle Isarco

«Davvero una serie di vini di vertice dalla Cantina Valle Isarco. L'enologia esecutiva tecnicamente irreprensibile dona alle uve raccolte la possibilità di porgere in vino il loro integro aroma nativo. Una ventata di profumi varietali di didattica limpidezza, d'inossidato nitore. E il millesimo 2017 fa il resto, addensando in estratti pastosi tal tesoro aromatico originale. I due vini passiti sono capolavori della natura e della tecnica enologico-trasformativa che in pura essenza di polpa donano dolcissimi il loro aromatico tesoro. Una questione di gusti scegliere fra il fico del Gewürztraminer Passito Nectaris 2016 e l'albicocca e la pesca pura in speziata confettura del Kerner Passito Nectaris 2016».

Kabir 2018 Donnafugata

«L'essenza in profumi e polpa dell'uva di Sicilia, sempre più limpida e integra nel bicchiere di Donnafugata. Tra i suoi fuoriclasse assoluti, l'uvosità cremosa e prima del dolce Kabir». Moscato di Pantelleria nato da uve Zibibbo, il Kabir sfoggia un bouquet complesso di frutta della passione, sentori floreali di zagara e delicate nuances salmastre. In bocca riecheggiano le note fruttate e dolci, perfettamente bilanciate dalla fresca vena minerale. Buona la persistenza, con finale speziato di pepe rosa e noce moscata.

lucamaroni.com

     
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