Abbinamento cibo-vino

Quale vino abbinare alla Colomba pasquale?

23 Aprile 2019 -
DI Luca Maroni

Morbido e fragrante lievitato tipico di Pasqua, la Colomba ha animato le festività appena trascorse, addolcendo le tavole anche nei giorni a seguire. Per chi voglia sperimentare l'abbinamento tra la colomba pasquale avanzata e un buon vino, ecco i consigli dell'analista sensoriale del vino Luca Maroni.

Donna Daria Baon Fior d'Arancio Passito 2015 La Montecchia

«L'agrume, l'albicocca e l'uva qui si annunciano con polposità gran densa ed avvolgente. Il profumo ha la potenza e l'energia espressiva sia dei vini maestosamente ricchi, sia dei vini ottenuti da frutto definitivamente maturo al raccolto. L'alcol ha e dà gran voce: potenza e fittezza glicerinosa ammantata di polpa e di rovere, un vanigliato balsamo mentoso. Eccellente la bilancia acido/morbida/dolce del sapore, con vene di tannino, di tostatura e di speziatura non più che accennate. La trasparenza aromatica non è la sola qualificante nota tecnica di questo campione: il frutto ha integrità ossidativa residua ben alta, e la sua fittezza al raccolto si avvicinava ad essere massimamente compiuta. Non altrimenti si spiegherebbe la rotonda armoniosità del suo persistente gusto-aroma. Uno fra i vini dolci più concentrati e suadenti dell'anno, un gran vino».

Alpianae Moscato Fior d'Arancio 2015 Vignalta

«Qui si è veramente a livelli di piacevolezza e di fruttosità irresistibilmente universali. Qui il linguaggio è quello della natura prima, quello che non ha bisogno di interprete alcuno. Semmai si può tentare di descrivere la messe sensoriale di polpa e suadenza floreale che qui senza requie, senza macchia, senza sosta di potenza alcuna, qui con fittezza regale, speziosamente si avverte. L'esito è un blocco di frutto di polposità e viscosità trionfale, di equilibrio di sapore fragrantemente eccezionale, di nitidezza enologica d'esecuzione che a questi livelli di polpa e concentrazione tale integrità è fatto tecnicamente raro ancorchè olfattivamente meraviglioso. Ecco allora il fico, sontuoso compagno della sua uva, vanigliata regina di ricchezza in note floreali e speziate, per l'appunto sovrane. Il miglior vino dolce d'Italia dell'anno, certo fra i più ricchi e armoniosi di sempre».

Recioto di Soave Incanto 2015 Corte Moschina

Dolce nettare ottenuto da una accurata selezione di uve Garganega, il Recioto di Soave Incanto 2015 Corte Moschina, affinato per alcuni anni in piccole barrique, è un vino gradevolmente delicato e dolcemente aromatico, perfetto da abbinare al morbido lievitato pasquale.

lucamaroni.com  
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