Abbinamento cibo-vino

Quale vino abbinare alla cassata siciliana?

30 Aprile 2019 -
DI Luca Maroni

Tra i simboli per eccellenza della pasticceria siciliana, la cassata, golosa torta tradizionale a base di ricotta zuccherata, pan di spagna, pasta reale e frutta candita, è un fresco dolce amato e consumato in ogni parte d'Italia. Ma quale vino abbinare al gustoso dessert? Ecco i consigli dell'analista sensoriale del vino Luca Maroni.

Malvasia Passito Carlo Hauner 2015 Hauner

«Salendo il tenore tanto della morbidezza quanto della fragranza, la gran ricchezza estrattiva dei vini di Hauner vien sempre più posta a frutto. Di crescente nitore e di più vivido, durevole turgore. Speziata, favolosa la Malvasia Passito Carlo Hauner, ha la concentrazione e la dolcezza dei vini di fruttosità eccellente».

Ben Ryé 2017 Donnafugata

«L'essenza in profumi e polpa dell'uva di Sicilia, sempre più limpida e integra nel bicchiere di Donnafugata. Una purezza enologica di trasformazione, un'integrità ossidativa delle bacche e della loro trasformazione in cantina. Il Ben Ryé scende nel bicchiere. E la sua essenza in dolcezza della più passita e sontuosa crema dell'uva comincia a effondere d'interminabile ricchezza d'aroma il suo stupendo portato di frutto, di spezie e di fiore».

Malvasia Tenuta Capofaro 2017 Tasca d'Almerita

«Nella trama fittissima del suo oro si diffonde la luce caldissima d'un sole al tramonto, le vene cromatiche arancio di un'uva surmatura. Non poteva che avere il volume e lo spessore che rivela l'olfatto, dopo un biglietto di presentazione tanto visivamente cangiante: gran frutto intenso, fitto, balsamicamente, mentosamente vivo. Rilevato ad un potentissimo e fittissimo volume espressivo in particolare al profumo. C'è una zagara in fiore, una glassa di confetto di menta che adduce dolcezza e potenza aromatica aggiuntiva ad una base d'uva passa dolcemente ultrapolposa. Frutto in buona compagnia, in armonioso assieme con tanti richiami a pomi diversi. Sferzano, rinfrescano, le note più vere e prime della sua crema d'uva, ma qui la massività, la morbidezza, la sontuosa dolcezza del frutto di base è persistentemente dominante. Un grande passito, stabilmente fra i migliori vini dolci italiani».

lucamaroni.com  
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