Vino

Pinot Nero: quattro etichette da provare

20 Agosto 2020 -
DI Redazione

Un vitigno a bacca rossa considerato fra i più nobili a livello mondiale, il Pinot Nero appartiene al gruppo di vitigni “internazionali” di origine francese, ampiamente coltivati in tutto il mondo. Ecco quattro etichette Made in Italy da provare.

Pinot Nero Ludwig 2017 Alto Adige DOC Elena Walch

Il Pinot Nero Ludwig di Elena Walch è stato creato nel 2001, con uve raccolte da vecchie viti, alcune allevate anche con il sistema tradizionale della pergola trentina. La piccola produzione di 10.000 bottiglie indica la rigorosa selezione dei lotti al fine di produrre un Pinot Nero classico, complesso e di altissima qualità. Il pregiato prodotto, infatti, ha fatto incetta di numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali, tra cui il più alto riconoscimento del Concorso Pinot Nero italiano nel 2013 e nel 2020.

«Acclamato vincitore del 12° e 19° Concorso italiano del Pinot Nero nel 2013 e 2020, il Pinot Nero “Ludwig” si presenta con il suo color rubino intenso brillante e un’elegante concentrazione e raffinatezza. Caratterizzano il bouquet note fresche di ciliegie e ribes rossi unite ad aromi speziati con un tocco di pepe e note tostate. Al palato il vino sprigiona tutto il suo corpo ed eleganza, i suoi tannini presenti, una struttura fruttata e filigrana ed un gioco armonioso tra delicate note speziate e freschezza giovanile – con grande potenziale e persistenza».

elenawalch.com

Pinot Nero Riserva Anrar 2017 Cantina Andriano

Anche l'altoatesina Cantina Andriano, la più piccola e antica cooperativa vinicola dell’Alto Adige fondata nel 1893, si è classificata al 3° posto al Concorso Nazionale del Pinot Nero 2020 con il suo Pinot Nero Riserva Anrar 2017.

Con questo prestigioso risultato, Cantina Andriano ha dimostrato ancora una volta il suo profondo know-how in materia di vini rossi. «Per noi, conquistare il podio in questa competizione dedicata al Pinot Nero, probabilmente la più importante in Italia, è un grande onore. L’Alto Adige è all’avanguardia nella produzione italiana di Pinot Nero e offre le condizioni ottimali per la coltivazione di questo vitigno. Il microclima e i terreni che si trovano qui permettono alle uve di maturare perfettamente. In generale, il Pinot Nero si sente particolarmente a suo agio dove prosperano anche i buoni vini bianchi. Luoghi climaticamente più freschi e ben ventilati posti tra i 500 e i 650 metri sopra il livello del mare, ideali per questa varietà e posizionati nella regione di coltivazione più settentrionale d'Italia. A Pinzano, vicino a Montagna, nella pianura altoatesina, patria della Riserva Anrar, il Pinot Nero trova proprio queste condizioni ideali. La Riserva Anrar 2017 possiede una grande finezza, gli aromi tipici del Pinot Nero, di lamponi e frutti rossi, oltre a una acidità croccante. Al palato, il vino si presenta con tannini morbidi e a grana fine e corpo compatto», dichiara Rudi Kofler, enologo di Cantina Adriano.

«I vini sono molto versatili, hanno un'ottima bevibilità e godono quindi di una crescente popolarità sul mercato italiano. A seconda dello stile e della vinificazione, il Pinot Nero dell’Alto Adige può essere abbinato non solo con piatti di carne, ma anche di pesce. - spiega Philipp Nocker, Direttore di Cantina Andriano - Ci sono buone ragioni per cui tra tutte le linee di prodotto, il Pinot Nero può essere annoverato tra le eccellenze dell’offerta di Cantina Andriano. L’Anrar, lanciato per la prima volta sul mercato nel 2012, rappresenta quindi la punta di diamante della produzione di Cantina Andriano», sottolinea Nocker.

www.kellerei-andrian.com

Pinot Nero Vigna Saosent Cembra Cantina di Montagna

L’identità della Val di Cembra racchiusa in un bicchiere: il Pinot Nero Vigna Saosent di Cembra Cantina di Montagna esprime tutte le sfumature e i sentori di un territorio unico e rispecchia perfettamente l’identità della cantina. Qui in uno degli angoli più vocati della Val di Cembra, il nobile vitigno francese ha trovato il suo habitat d’elezione e ad oggi riflette la tradizione della viticoltura eroica della valle cembrana e la forza di una comunità che da tempi immemori è dedita alla salvaguardia e cura del territorio. Il frutto del minuzioso lavoro manuale in vigna è un Pinot Noir che riporta le lancette agli albori di questa arte.

A partire dagli anni Ottanta, infatti, Cembra Cantina di Montagna ha intrapreso un progetto ambizioso di selezione degli appezzamenti più vocati, volto a dare vita a vini singolari, di qualità superiore e capaci di racchiudere nei sentori la forza del Trentino e della Valle. Uno di questi appezzamenti è Vigna Saosent, uno speciale vigneto collocato a 560 m s.l.m. che fa da cornice idilliaca alla varietà di sua maestà il Pinot Nero, in cui le viti sono disposte a forma di anfiteatro romano. Qui i vigneti sono accarezzati tutto l’anno dal sole e cullati dolcemente dall’Ora del Garda che nei tiepidi pomeriggi primaverili risale lungo la valle e contribuisce a proteggere la loro salubrità. Sebbene il Pinot Nero sia originario della Borgogna, molto esigente e difficile da coltivare, in Val di Cembra questa varietà mostra una spiccata personalità e sviluppa un’espressione di altissima qualità, grazie alle ottimali condizioni climatiche ed agronomiche presenti. La favorevole esposizione a Sud di Vigna Saosent, il terreno sabbioso, mediamente ricco di argilla e di sostanza organica, con basso di contenuto in calcare e ben drenato, nonché l’escursione termica tra il giorno e la notte rendono questo romantico anfiteatro il luogo ideale per la crescita di questa nobile varietà e per la produzione un vino diventato ad oggi simbolo dell’intera regione.

«Con la produzione del Pinot Nero Vigna Saosent abbiamo messo in gioco anima e corpo: per noi significa infatti sfidare il panorama internazionale e l’inimitabile eleganza di uno dei migliori vini al mondo. Il nostro obiettivo è quello di far emergere la personalità unica del Pinot Nero, declinandola secondo le caratteristiche del territorio della Val di Cembra. L’altitudine della Vigna Saosent ci permette di sviluppare un frutto importante e in particolar modo una notevole profondità in bocca, mantenendo l’eleganza e la finezza che caratterizzano questa varietà. La veste tipica del Pinot Nero viene dunque adornata con nuove sfaccettature tipiche della nostra zona di montagna ed è questo, ciò che lo rende differente», afferma Ezio Dallagiacoma, Direttore Tecnico di Cembra Cantina di Montagna.

Sono circa 10.000 le bottiglie di Pinot Nero Vigna Saosent prodotte da Cembra Cantina di Montagna, frutto di un meticoloso lavoro manuale in vigna e in cantina. Il risultato è un Pinot Nero pulito, elegante che incanta con il suo color rosso rubino e i riflessi granata, convincendo i palati più esigenti con una struttura delineata e una piacevole profondità. Le uve vengono raccolte manualmente nella prima decade di ottobre e in seguito avviene la fermentazione a temperatura controllata, con frequenti follature e rimontaggi per estrarre il colore e gli aromi contenuti nella buccia. Il Pinot Nero Vigna Saosent matura in tonneaux e barriques per 12/18 mesi prima dell’imbottigliamento e continua il suo affinamento in bottiglia per almeno un anno.

www.cembracantinadimontagna.it

Pinot Nero Monticol Riserva Cantina Terlano

«Questo nobile Pinot Nero cresce nei vigneti ad altezza medio-elevata ed elevata tra i 450 – 600 m s.l.m. Quì le correnti d’aria discendenti rinfrescano la temperatura anche in piena estate. Viene coltivato nelle nostre zone dalla metà del 19° secolo, soprattutto i vigneti più vecchi donano un Pinot Noir strutturato ed elegante», spiega Rudi Kofler, enologo di Cantina Terlano, parlando del Pinot Nero Monticol Riserva, una delle punte di diamante dell'azienda altoatesina.

Caratterizzato da un bel colore rosso rubino, il profumo di questo Pinot Noir si presenta ricco di sfaccettature, proponendo non solo aromi fruttati di lamponi, ciliegie e frutti di bosco, ma anche un profumo delicato di spezie e sentori pietra focata. Al palato è piacevolmente equilibrato e con una spiccata eleganza minerale, gratificandolo con un retrogusto complesso e persistente.

Si abbina molto bene alla schiena di capriolo con purè di mele e vino rosso e gnocchetti di ricotta, schiena di vitello da latte al papavero, lombata di manzo al cartoccio con erbe, purè di patate e ragù di castagne, fegato di vitello al burro e timo, paillard di vitello con verdura mediterranea, o anche orzotto o carne affumicata di cervo con salsa di mirtillo rosso e rafano.

www.cantina-terlano.com

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