Picolit Latin Lover

26 Gennaio 2013 -
DI Bycam
p style="text-align: justify">Il bianco dolce di Aquila Del Torre

foto (103)Sembra proprio che a Savorgnano del Torre, in provincia di Udine, esista una vera pozione d'amore in grado di far cadere ai nostri piedi la preda desiderata. Per acquistarla ci si può rivolgere all'azienda Aquila Del Torre, tenuta a conduzione familiare, nata nel 1996, che vanta il merito di fare del bianco dolce friulano una rara eccellenza. Già nel 1904, data che sancisce l'inizio della storia della proprietà, la coltura principale di questa zona era riservata al Picolit: nel libro "Verde Friuli" di Isi Benini viene narrato di come il viandante in pellegrinaggio d'amore enoico sui Colli Orientali del Friuli non dimentichi una tappa d'obbligo lassù, al Podere del sole, come veniva chiamata allora Aquila Del Torre.

Egli sostava, in meditazione, dinanzi alla lapide costruita quale omaggio al poeta del vino Omar Khayyám. Su di essa, tutt'oggi, nonostante l'azione corrosiva degli agenti atmosferici, è possibile leggere alcuni versi che inneggiano al vino e alla pace agreste: "Un libro di versi, una giara di vino, un pezzo di pane, un ramo ombroso e, sotto questo, la donna amata che canta nella solitudine, o solitudine, bene veramente divino."

foto (101)Un alone di poesia e magia ruota intorno ai 18 ettari vitati dell'azienda, circondata da foreste di querce, carpini e agrifoglio. L'altitudine varia dai 175 ai 350 metri sul livello del mare e consente di godere del suggestivo sfondo del Castello di Udine. Parliamo di una viticoltura di collina, caratterizzata da un modulo a terrazze mono - filare, adatto a catturare i raggi del sole e a uniformare la maturazione delle uve.

foto (104)Lo stile di Aquila Del Torre si può leggere attraverso 4 icone fondamentali. La prima riguarda la biodiversità: la vicinanza al bosco e la presenza massiccia di erbe spontanee nel vigneto trasformano la tenuta in una sorta di oasi naturale, in cui viticoltura e natura coesistono armonicamente. Il terreno Flysch è l'icona successiva e può essere descritto come una stratificazione di marne e arenarie dell'epoca Eocenica, composizione che conferisce al vino grande mineralità. Il terzo elemento è rappresentato dalla ventilazione interfilare, sinonimo di sanità della pianta e, nei mesi estivi, delle uve. In ultima istanza, l'estrema pendenza delle colline permette di guadagnare un'ottima esposizione dei vigneti.

foto (102)La pozione afrodisiaca seduce con il suo corpo dorato, ammalia con un naso di crema pasticcera, susina gialla matura, riconoscimenti muffati , mandorla e vaniglia. La bocca ci strega definitivamente con la sua dolcezza, mai stucchevole, la sua inaudita freschezza e la sua instancabile persistenza. L'aforisma fiorito sul dolce friulano si riferisce a un uomo che abbia superato l'età dell'amore e recita così: "Amico che ti accosti al Picolit, se la tua carne non è più debole, evita di offrire questo vino alla donna che ti sta accanto; potresti correre il rischio che ti dica di si."

Serena Zerilli

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