Pane

La panificazione post-Covid 19 secondo Matteo Cunsolo

26 Maggio 2020 -
DI Redazione

«La consegna a domicilio sarà soltanto uno dei mezzi per affrontare il periodo post Covid-19, ma non è l’unico modo da prendere in considerazione. Il digitale avrà una grande importanza con la possibilità di effettuare le prenotazione online, scegliendo tra la consegna a domicilio, oppure il ritiro programmato in negozio».

Matteo Cunsolo, maestro panificatore, presidente dell’Associazione Panificatori Confcommercio di Milano e Province e segretario Richemont Club Italia, guarda al futuro e ai possibili scenari della panificazione dopo l’emergenza Covid-19. Il pane, ma anche le focacce e i lievitati in generale, sono stati i grandi protagonisti del lungo periodo di lockdown. Introvabili nei supermercati la farina e il lievito, mamme, papà e figli si sono improvvisati fornai per trascorre il tempo, ma in realtà questa attività ha avuto un valore formativo, come spiega lo stesso Cunsolo: «Le persone hanno capito il reale valore del pane buono, quello croccante fuori e morbido come una nuvola all’interno».

Matteo Cunsolo con il suo negozio La Panetteria a Parabiago (Milano) non ha mai smesso di lavorare nel periodo dell’emergenza, avviando fin da subito l’attività di consegna a domicilio. Ogni giorno indossava la mascherina e i guanti e consegnava il pane a Parabiago e nei comuni limitrofi. «Avevo un po’ di paura: la Lombardia è stata uno dei focolai del contagio, avevo paura anche per la mia famiglia; però amo il mio lavoro e se devo essere sincero non dimenticherò mai la luce negli occhi degli anziani quando consegnavo il pane e i sorrisi dei bambini». Com’è cambiato il rapporto con la clientela? «Il cliente non si ferma in negozio, ha fretta e non vuole aspettare. Entrando una alla volta, in alcuni orari, si forma una lunga fila. Stiamo affrontando anche questa problematica».

Secondo Cunsolo in questo periodo il cliente avrà un’importanza sempre più centrale: «Lo era già prima dell’emergenza, ma ora sarà sempre più importante accontentarlo, coccolarlo, cercare di rispondere nel miglior modo possibile e nel minor tempo alle sue richieste». Sarà fondamentale prevenire i bisogni e le esigenze del cliente e per questo motivo assumerà grande importanza la comunicazione attraverso multicanali: i social, la comunicazione on e off line, il sito del negozio. Non va sottovalutato nulla in questo momento. Matteo Cunsolo ha una pagina facebook e instagram in continua crescita: «Il pane deve essere raccontato con amore, deve essere protagonista e la mia missione è di far conoscere, apprezzare e divulgare la cultura del pane buono, quello del fornaio».

Formatore, consulente e docente, Cunsolo non ha iniziato a fare il panificatore perché figlio d’arte, né perché amava manipolare la materia prima, né per un amore tramandato e nemmeno acquisito. «Ho scelto la panificazione perché stavo cercando la mia strada, la mia collocazione nel mondo… si dice così no?». Ed il pane è stata la sua seconda possibilità. «È stato un percorso tortuoso, a volte non semplice, perché non ho proprio un bel carattere. Per fortuna ho incontrato persone che hanno cambiato la mia vita, hanno creduto in me, mi hanno supportato e talvolta anche “guidato”».

Come il professor Giovanni Farina che ha creduto in lui fin dai banchi di scuola, prendendolo sotto la sua ala protettrice e aiutandolo a credere in se stesso. Diplomato all’Istituto "CAPAC" di Milano in panificazione e pasticceria, Cunsolo ha collaborato con vari panifici di Milano, ma soltanto un fornaio gli ha cambiato la vita professionale dandogli la possibilità di comprendere e appassionarsi al mondo della panificazione e dei lievitati. «Massimo Grazioli è stato uno dei miei maestri: semplicità, grinta, capacità di fare squadra e la dedizione con la quale mi ha seguito sono stati elementi che mi hanno ispirato».

Poi l’incontro con il maestro panificatore Piergiorgio Giorilli, fondatore e presidente d’onore del Richemont Club Italia e Ambasciatore Onorario dell’Italian Hospitality: «Piergiorgio mi ha tecnicamente aperto sul mondo del lievito madre; l’ho affiancato in alcuni corsi accompagnandolo in un viaggio professionale in Giappone e stare al suo fianco è stata una crescita continua e costante».

Nel 2003 Matteo Cunsolo avvia, assieme alla madre Antonia Orru, La Panetteria a Parabiago in provincia di Milano, panificio dove, oltre al pane, produce artigianalmente una scelta tra snack salati, focacce, specialità salate, piadine, biscotti, panettoni, colombe, piccola pasticceria.

www.la-panetteria.it

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