Ristoranti Milano

La “porta rossa” approda a Milano: apre Open Colonna

04 Ottobre 2019 -
DI Redazione

Una nuova sfida per lo chef imprenditore Antonello Colonna, che, insieme ai suoi partner Emanuele Sala e Simone Dimitri, ha scelto il capoluogo lombardo per far rivivere Open Colonna in una formula del tutto nuova, modellata sulle esigenze di una metropoli frenetica come Milano.

La "porta rossa" dello chef stellato di Labico, divenuta simbolo inconfondibile della sua filosofia culinaria e imprenditoriale, approda dunque a due passi dal Duomo, in zona Cordusio, all’interno della corte di un building moderno che ospita importanti poli di business, luogo perfetto per il ristorante Open Colonna Milano, un locale all day dining, aperto da colazione a cena, concepito per esaltare la tradizione e, al tempo stesso, per essere al passo con i ritmi, le esigenze e le nuove tendenze del dinamico capoluogo.

Insieme ad Antonello Colonna, menti del progetto sono Simone Dimitri ed Emanuele Sala: esperto in servizi per la ristorazione e professionista dell’accoglienza, il primo, specialista in comunicazione, il secondo. Dopo varie esperienze in terra inglese come Chef de Rang, prima, e Head Waiter, dopo, Simone torna in patria, dove sperimenta una serie di illustri esperienze prima come Assistant Restaurant Manager, poi come Restaurant Manager presso il ristorante Trussardi alla Scala e al Mandarin Oriental di Milano. Emanuele, invece, dopo le prime esperienze in Mondadori, lavora in rinomate agenzie pubblicitarie, prima di approdare nel 2017 in Altavia, dove ha ricoperto il ruolo di Manager.

Ambiente contemporaneo, nel pieno centro storico della città, Open Colonna Milano sorge in uno spaio ultra moderno, nato dalla demolizione e conseguente ricostruzione di un palazzo classico degli anni '60. Al piccolo affaccio su strada si contrappone la grande vetrata che amplia gli spazi del ristorante verso la silenziosa corte interna. Nel dehors spiccano cinque alberi di ligustro - ricordo dell’infanzia labicana dello chef - in grado di creare un rifugio perfetto per sottrarsi al caos cittadino. Il progetto del ristorante porta la firma dell’architetto Mario Abruzzese, fondatore dello studio KICK.OFFICE, mentre la direzione dei lavori è stata affidata alla collega Alessandra Ubertazzi.

Cuore pulsante della struttura è sicuramente la cucina a vista, pensata come un grande spazio di lavoro che affaccia da un lato su un generoso pass incorniciato da serramenti in ferro nero e, dall’altro, su un grande oblò rivolto su una sala più raccolta. Un lungo piano di lavoro in marmo completa lo spazio oltrepassando il perimetro della cucina per diventare "chef table".

All'interno spicca la sala principale con la lunga panca realizzata in pelle color caramello e i tavoli in marmo nero con basi in ottone, la "private dining room" con il grande tavolo in marmo nero e poltroncine imbottite, la cantina a vista e la zona più informale con il tavolo comune in rovere. Tutti gli ambienti sono accomunati da alcuni elementi come il pavimento in graniglia, la boiserie laccata e il soffitto verde scuro con impianti a vista. Fulcro della sala principale è il bar con il suo elegante piano in marmo bianco e la base rivestita in piastrelle di ceramica smaltata color miele. Gli sgabelli in frassino tinto nero offrono ai clienti la possibilità di accomodarsi al bancone, dove un piano su un unico livello abbatte la consueta barriera che divide la zona dell’operatore da quella del consumatore.

Un design accattivante abbinato a una cucina raffinata, affidata allo chef Alessio Sebastiani, classe ’90, metà pugliese e metà veneto, con alle spalle diverse esperienze in Italia e all’estero, promotore di una "cucina antica e gentile", ma sempre attenta alla sperimentazione, in grado di conquistare in pieno lo chef Colonna, proprio perché in linea con la sua filosofia culinaria, "solida, curata e genuina".

La proposta gastronomica di Open Colonna Milano, infatti, con uno sguardo proiettato verso il futuro, ma pur sempre stretto al passato, si prefigge un obiettivo alquanto ambizioso: portare nel capoluogo lombardo una cucina oggettivamente ben fatta, senza limitarsi soltanto ai piatti classici d’eccellenza, ma rispondendo anche alle esigenze di una clientela diversificata e internazionale.

Con la cucina operativa dalle 12:30 alle 22:30, è possibile mangiare in qualsiasi momento della giornata. Il menù per pranzo e cena è suddiviso in 8 sezioni, in modo da appagare tutte le esigenze: la carta si apre con i piatti iconici della sezione "Antonello Colonna", quattro portate stellate che narrano in parte la storia del cuoco e le sue origini, in parte le sue ambizioni e la sua continua voglia di sorprendere. Dall’antipasto al dolce, le quattro proposte cambiano in base alla stagionalità e ai guizzi creativi della cucina.

A seguire, la proposta "Healthy" e, per i più golosi, la sezione "Sandwich & More", con alcuni classici di diverse cucine del mondo interpretati in maniera innovativa. Per rendere l’esperienza ancora più conviviale e autentica si prosegue con i "To Share", piatti da condividere tra due o più persone. Da questo punto in poi la carta prosegue nella maniera più tradizionale, con antipasti, primi, secondi e dessert (quattro opzioni per ogni categoria). Tra i primi degni di nota sono I Romanissimi, piatti intramontabili della tradizione culinaria capitolina, tutti preparati a regola d’arte.

Ad accompagnare le gustose proposte del menù i vini della cantina Open Colonna, circa 50 etichette con una preponderanza italiana, ma anche francese. Una carta dei vini pensata per accontentare tutti i palati e realizzata per essere flessibile e modificata in base alle esigenze e ai periodi dell’anno, senza tralasciare qualità e ricerca.

Per gli amanti dei cocktail, infine, il Banco Bar di Open Colonna Milano, realizzato con il supporto del MAG Cafè, una delle insegne più apprezzate della mixology meneghina, vede alla guida il giovane talento Mattia Battistelli, 25 anni, già Head Bartender del Gruppo MAG, con alle spalle esperienze al Mag Cafè e al Backdoor43.  Tra i signature drink, oltre ai grandi classici, il MI – RO (Milano – Roma), simile al classico MI - TO ma realizzato con il vermouth del celeberrimo Jerry Thomas di Roma, con l’aggiunta di miele al carciofo e birra Pilsner Urquell, e "Cupido", cocktail che gioca sulle note bitter del Negroni, con cui il Bar Manager Mattia Battistelli nel 2017 si è classificato al secondo posto della Cocktail Fun Competition.

www.opencolonnamilano.it

 
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