Ristoranti Roma

RetroBottega riapre con un nuovo concept

25 Agosto 2020 -
DI Redazione

Un'idea di menù rinnovata che ruota attorno ai singoli ingredienti, sviluppati e manipolati in piatti da scoprire di volta in volta, affidandosi quasi a occhi chiusi all’estro di Alessandro Miocchi e alla sua sensibilità gastronomica: ecco l'originale e nuovissimo concept del ristorante RetroBottega di Roma per la sua riapertura, in programma il 26 agosto.

Al centro dell’offerta c’è la grande materia prima scelta dagli chef Miocchi e Lo Iudice, lavorata e costruita con tecniche e abbinamenti tesi a estrapolarne e a esaltarne la sua natura e le sue caratteristiche.

Alessandro Miocchi e Giuseppe Lo Iudice, gli chef mente e anima del progetto RetroBottega, infatti, dopo il lancio dell’e-commerce Retrodelivery e il temporary format RetroPizza, ora sono pronti a stupire con un altro progetto mirato a seguire sempre le orme concettuali di RetroBottega ma modulato nell’intento di evolvere la proposta di cucina del ristorante e di renderla ancor più contemporanea. RetroPizza, nel frattempo, non si ferma, ma continua a vivere nel locale RetroVino, con pizze e sfiziosi abbinamenti che cambiano di mese in mese seguendo la reperibilità delle migliori materie prime dei produttori e dei contadini selezionati da Miocchi e Lo Iudice.

«Abbiamo pensato a una sorta di ‘lista della spesa’, piuttosto che a un nuovo menù che spieghi i piatti. -  racconta Alessandro Miocchi - Il cliente sceglie il prodotto e si affida al nostro racconto, che lo interpreta sempre attraverso un processo creativo personale, che ci permette di essere più liberi e al contempo di esaltare le materie prime della stagione».

E così ci saranno narrazioni sul Peperone, sul Pomodoro, così come sullo Sgombro o sull’Acciuga, sul Piccione: storie intese a raccontare, affidandosi, come in una sorta di blind tasting, all’interpretazione della cucina degli chef, con un unico fine: creare un nuovo approccio alla tavola, rinnovando l’esperienza RetroBottega.

«Ci piaceva iniziare con un pasto nuovo, - dichiarano gli chef - perché in questo periodo, in cui tutti desiderano tornare a quello che erano prima dell’emergenza sanitaria, secondo noi ora è impossibile, ora è il momento di fare qualcosa di diverso. Di utilizzare le energie per costruire il nuovo, per stupire, magari in maniera paradossalmente più semplice e di rinnovare la convivialità della tavola secondo nuovi canoni».

www.retro-bottega.com

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