Panettone

Fra tradizione e innovazione: il Natale di Gruè

05 Dicembre 2019 -
DI Redazione

Il Natale della Pasticceria Gruè di Roma si colora di profumi e sapori inebrianti, fra suggestioni tradizionali e inediti accostamenti, con una serie di golosi dolci artigianali nati dall’arte pasticcera di Marta Boccanera e Felice Venanzi, i due giovani talentuosi pasticceri titolari di Gruè.

Così chiamata dal termine con cui si indica la parte più pregiata del cacao, Gruè rappresenta un modo nuovo di fare pasticceria, benedetta dal guru internazionale Iginio Massari, che ha dato il benvenuto a Felice nell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani, da lui creata per riunire l’eccellenza italiana.

Il laboratorio di pasticceria è una vera fucina di idee, nuovi abbinamenti e tecniche per produrre i migliori dolci di tradizione e presentarne di completamente nuovi e originali, proponendo piccoli capolavori di gusto.

Per il Natale 2019, in particolare, Gruè propone golose creazioni come il Panettone Classico, il Gianduioso, il Panettone al Caffè, secondo classificato tra i 15 migliori panettoni d’Italia a Panettone senza Confini 2019, e quello al Caramello Salato, il Pandoro classico, casette natalizie, torroni artigianali, puzzle e tazze di cioccolato.

I panettoni, frutto di una lievitazione effettuata esclusivamente con lievito madre in grado di conferire al prodotto sofficità, grande profumo e una digeribilità unica, sono realizzati con materie prime accuratamente selezionate: per il Classico uvetta sultanina 7 corone, arancia candita, scorza di arancia e limoni biologici e baccelli di vaniglia bora bora, per il Gianduioso tre tipi di cioccolato monorigine, nocciola Tribolata del Piemonte e profumo d'arancia, per il Panettone al caramello pregiate noci Pecan e per il Panettone al Caffè espresso gocce di cioccolato al latte e cioccolato bianco.

Golose e colorate sono poi le tipiche casette natalizie alla pasta frolla alla vaniglia realizzate dalla Pasticceria Gruè, decorate con ghiaccia e cioccolato fondente con perline di zucchero e perline di cereali ricoperte di cioccolato e caramelle di cioccolato.

Spazio poi al Pangiallo, dolce tipico laziale prodotto secondo la tradizione durante il solstizio d’inverno, proprio perché si tratta di un dolce considerato di buon auspicio per giornate di sole. L’impasto del pangiallo è fatto con cioccolato e miele, fichi secchi, uvetta, mandorle, noci, nocciole al profumo di cannella e noce moscata.

Menzione meritano anche i Torroni firmati Gruè: alla gianduia fondente con nocciole (impiegando nocciola Trilobata La Gentile Piemonte), alla gianduia con cioccolato al latte e caramello con nocciole, oppure bianco morbido con miele di acacia, mandorle, Pistacchi Sicilia e nocciole Piemonte.

«Un dolce – racconta Felice – è qualcosa che deve emozionare prima alla vista, conquistare il palato al primo morso e, una volta assaporato, arrivare al cuore. La tecnica serve a questo: a rendere semplice e immediato al gusto ciò che è frutto di ore e ore di lavoro e preparazioni. La pasticceria è vera arte: per avere l’attenzione del pubblico, richiede tutta la tua attenzione e le tue energie».

Photo Credits: Alberto Blasetti

www.gruepasticceria.it

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