Vino

Natale 2019: 7 etichette da regalare ai wine lovers

25 Novembre 2019 -
DI Redazione

A un mese esatto dal Natale 2019, parte la caccia al regalo perfetto indirizzato agli autentici wine lovers, un dono in grado di trasmettere calore e al contempo eleganza senza tempo: ecco 7 pregiate etichette da regalare agli amanti del vino.

Limited Edition Rubesco 2017 Cantine Lungarotti

Special edition per il Rubesco 2017, l’iconico Rosso di Torgiano Doc delle Cantine Lungarotti, nato nel 1962 e oggi esportato in 50 Paesi del mondo. L'azienda ha lanciato infatti una serie limitata da 350 bottiglie in versione magnum con etichetta firmata dall’eclettico artista perugino Massimiliano Donnari, in arte MaMo, raffigurante E.T. sbucare da un inedito disco volante raffigurato con la Fontana Maggiore di Perugia, nell’atto di indicare un calice di Rubesco volteggiante tra le stelle.

«Arte e vino sono un connubio che da sempre caratterizza l’identità di Lungarotti, a partire dall’impegno della Fondazione nei Musei di Torgiano, dedicati alla millenaria cultura dell’olio e del vino, fino alle collaborazioni con gli artisti contemporanei. Una contaminazione che assieme ai nostri vini ci permette di esportare nel mondo anche la storia e la cultura dell’Umbria e del Mediterraneo», spiega Chiara Lungarotti, amministratore delegato del gruppo.

VULK ‘ KANIKO Cantina Urbana

Un'esclusiva limited edition per un vino dall'anima vulcanica creato alle pendici dell'Etna e affinato a Milano: il vino dell'Etna VULK ‘ KANIKO di Cantina Urbana, elegante rosso 100% Nerello Mescalese prodotto in sole 1.000 bottiglie e frutto di una lavorazione accurata.

Dopo la vendemmia tardiva, a metà ottobre, le uve sono state trattate secondo la filosofia propria di tutti i vini di Cantina Urbana: attenzione massima alla qualità, zero intervento chimico, un accompagnamento dolce e attento della naturale trasformazione dell'uva in vino. Proseguendo con la fermentazione in piccoli mastelli aperti di largo diametro e bassa capienza, riprendendo lo stile millenario della fermentazione in palmento e la svinatura, le uve sono state lasciate a riposare in botti di acciaio per consentire lo svolgersi della fermentazione malolattica, indispensabile per smussare la massa acida incredibile, ma preziosa, che il suolo minerale e l'altitudine imprimono al mosto. Il lungo affinamento, sei mesi in barrique di rovere francese, per levigare naturalmente l'irruenza dei tannini varietali, ha preparato il vino al riposo in bottiglia. e alla degustazione di un prodotto di qualità, dalla Sicilia a Milano.

www.cantinaurbana.it

Trilogia Blanc de Noirs Il Mattaglio Cantina della Volta

Tre pregiate annate di Blanc de Noirs "Il Mattaglio" tutte racchiuse in un prezioso cofanetto regalo: una verticale d'eccezione firmata Cantina della Volta, il regalo perfetto per gli appassionati di bollicine.

La trilogia comprende la declinazione della riserva Blanc de Noirs “Il Mattaglio” in formato magnum nelle annate 2012, 2011 e 2010. Si tratta di uno Spumante Metodo Classico creato interamente da uve Pinot Nero, provenienti dal vigneto di Riccò di Serramazzoni, situato a 700 m s.l.m, che trova il suo grande pregio nei 72 mesi di riposo in bottiglia a contatto con i lieviti di rifermentazione. Un processo che lo impreziosisce di complessità aromatica, rotondità ed eleganza. Le singole annate di produzione fanno il resto, sviluppando un differente carattere per ognuna delle tre bottiglie della “Collezione 2019”.

www.cantinadellavolta.com

Un bellissimo novembre Al Cantàra

«Meno di mille bottiglie, affinate dalla vendemmia 2016, dedicate a un autore e intellettuale dalla scrittura felice»: un dono di Natale che racchiude gusto e suggestioni letterarie il vino "Un bellissimo novembre" firmato Al-Cantàra e chiamato proprio come il celebre romanzo di Ercole Patti.

Etna Rosso Doc dalla profonda, vivace ed estroversa anima vulcanica, prodotto da uve di nerello mascalese in purezza, vitigno autoctono di queste contrade dell’Etna, "Un bellissimo novembre" richiama la sensualità candida e vibrante dell'omonimo romanzo di formazione del 1967, impreziosito da una raffinata etichetta realizzata dell’illustratrice Annachiara Di Pietro.

«Dal colore rosso rubino intenso – spiega l’enologo Salvo Rizzuto – proviene da un raccolto con una buona maturazione polifenolica e si annuncia con sentori di piccoli frutti rossi, cannella e cacao; mentre in bocca è fresco, sapido e con un tannino croccante. È frutto di tre anni di affinamento, passaggi in tonneaux di rovere francese e castagno dell’Etna e dodici mesi di riposo in bottiglia prima di entrare in commercio».

www.al-cantara.it

Il Brutto Asolo Prosecco DOCG Colfondo Montelvini

Schietto, complesso e in continua evoluzione: questo il carattere dell'etichetta proposta dalla cantina Montelvini: il Brutto Asolo Prosecco DOCG Colfondo. Un vino prezioso prodotto in quantità limitate, solo 2500 bottiglie, così chiamato perché è un vino non filtrato, in modo da mantenere intatte le caratteristiche originarie, con impiego limitato di solfiti e pochissimi zuccheri (2g/lt). Non contiene conservanti perché il lievito e il gas delle fermentazioni hanno azione protettiva. Inoltre, si tratta di un Prosecco rifermentato in bottiglia secondo le tecniche tipiche delle colline Trevigiane, con i lieviti che si depositano appunto sul fondo. Può venire scaraffatto, come da tradizione, per separare il fondo o versato insieme per gustarlo velato, sapido e corposo. Un prodotto nato prima del Prosecco, quando ancora non c’erano le autoclavi e la fermentazione avveniva dopo la pigiatura dell’uva: col freddo, il vino andava in “letargo“, per poi risvegliarsi quando la temperatura della cantina superava i 10°-12°.

Il risultato è un vino autentico, che deve la sua personalità alla materia prima, ai suoli e all’evoluzione in bottiglia. A differenza infatti di un metodo classico o di uno charmat lungo, una volta imbottigliato non prevede una liqueur d'expédition per definirne il profilo stilistico o il dosaggio. «È un vino vivo, sincero e in divenire - afferma Alberto Serena, AD di Montelvini - perché cambia nel corso dell’anno, evolvendosi. Ogni bottiglia è diversa e ci invita a ricercare nel bicchiere le peculiarità dei nostri territori e delle persone che lo hanno creato. Ogni bottiglia, per questo motivo, è un prezioso pezzo unico capace di trasformarsi e migliorarsi nel tempo».

Il Brutto Asolo Prosecco DOCG Colfondo esprime le note floreali e fruttate come gli Charmat. Nel complesso è ricco di sali minerali e la sua complessità è data dai lieviti che conferiscono mineralità e morbidezza nonostante l’assenza di zuccheri. Una bollicina che regala il dono della longevità intesa come cambiamento e come capacità di stupire il degustatore più attento che non troverà mai una bottiglia uguale all’altra. Il Brutto intensifica ed esalta la bellezza della propria natura, invitando ad ascoltarlo senza filtri, col fondo torbido che si imprime nel palato ed entra a far parte di un patrimonio di ricordi ed emozioni.

www.montelvini.it

MilleEsettantotto Usiglian del Vescovo

Serie limitata anche per il MilleEsettantotto di Usiglian del Vescovo, bianco nato da uve Chardonnay e Viognier chericorda le radici medievali di Usiglian del Vescovo: il MilleEsettantotto indica infatti l’anno della donazione di Usigliano da parte di Matilda di Canossa al vescovo di Lucca.

Ottenuto dalla pressatura soffice di grappoli interi di Chardonnay e Viognier vendemmiati nella stessa mattina agli inizi di settembre, il prodotto si propone come vino dalla grande longevità, struttura e corpo, la cui evoluzione può essere apprezzata al meglio nel tempo.

Al bicchiere si offre di un giallo paglierino vivo e dai riflessi verdi, memoria della freschezza floreale e fruttata del Viognier. Il suo bouquet complesso e gentile è armonizzato dalla dolcezza olfattiva dello Chardonnay, con note floreali di ginestra e fruttate di pesca e albicocca, con una sfumatura agrumata sul finire. Al palato rivela la sua armonia gustativa con un continuo rincorrersi di sensazioni fresche e dolci, unite a un corpo e a una persistenza di rilievo.

www.usigliandelvescovo.it

Chianti Classico Gran Selezione 2015 Carpineto

Elegante espressione del Sangiovese in purezza, la prima annata del Chianti Classico Gran Selezione 2015 di Carpineto è prodotto in sole 5000 bottiglie, frutto dell'estro dell'enologa Caterina Sacchet, con l'obiettivo di produrre il miglior Chianti Classico che il terroir potesse offrire.

«Abbiamo aspettato quest’annata per rilasciare un prodotto di grande razza ed eleganza che premia la lungimiranza, la costanza nella qualità, il lavoro nel tempo. Un vino di ottima struttura di uva sangiovese in purezza che appartiene alla linea d'eccellenza dell'azienda, quella degli Appodiati», prosegue Caterina Sacchet.

Un nettare dal colore rosso rubino intenso, di forte concentrazione antocianica, profumo potente, concentrato nella sua dotazione polifenolica, con sentori marcati di frutti di bosco, sfumature di vaniglia e note speziate nel finale, che troveranno maggiore progressione nel lunghissimo percorso evolutivo. Al palato si conferma la complessità delle sensazioni nasali, amplificate in intensità, consistenza e persistenza. Non minore è l'eleganza, oggi comunque espressa nei caratteri di gioventù, che troverà completa espressione in un'armonia ora annunciata. Perfetto in abbinamento con grandi arrosti, brasati, carni alla brace, in particolare bistecca alla fiorentina.

www.carpineto.com

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