Spa

MohrLife: the theatrical spa nel cuore del Tirolo austriaco

18 Novembre 2019 -
DI Redazione

Una zona wellness concepita come teatro di molteplici forme di percezione: questa l'idea alla base della nuova Spa del MohrLife Resort, storico hotel del comprensorio turistico delle Alpi Nordtirolesi, ovvero l'ultimo progetto firmato noa* network, la Spa del MohrLife Resort.

Nel cuore del Tirolo austriaco, a Lermoos, uno tra i più antichi centri sciistici del luogo, lo studio altoatesino ha infatti reinterpretato il modello classico della Spa, facendo leva su uno splendido scenario naturale per disegnare un'architettura contemporanea, ricca di emozioni, fatta di geometrie in vetro e cemento che dialogano con la morfologia, la cultura e la storia del luogo.

Adagiato lungo un morbido declivio, immediatamente al di sotto del complesso alberghiero, il suggestivo edificio gode di una vista unica sull’ampia vallata del Ehrwalder Becken, punteggiata da masi e fienili e dominata dall'imponente massiccio del Zugspitze, che con i suoi 3.000 metri d'altezza segna il confine fra Austria e Germania.

«È proprio la montagna, presenza maestosa e carica di energia, il banco di prova del nostro intervento. - spiega l'architetto Christian Rottensteiner, partner dello studio noa* - Il monte Zugspitze, in particolare, per bellezza, forza e complessità formale è indubbiamente l’elemento ispiratore e, direi, il protagonista del progetto. La nuova area wellness, infatti, è pensata come la platea di un teatro, da cui ammirare quello straordinario spettacolo della natura. In pieno relax e in piena sintonia con il paesaggio. La nostra sfida è quella di creare architetture che espandano e rendono più intensa la percezione degli spazi. Luoghi capaci di dare benessere ed emozioni nuove a chi li frequenta».

600 mq di superficie per una struttura composta da una parte coperta, realizzata ex novo, e da uno spazio outdoor occupato dalla piscina. Quest’ultima funge anche da collegamento fra esterno e interno grazie a un'appendice centrale che si prolunga nella Spa.

La parte edificata, caratterizzata come detto dall'armonica integrazione fra cemento e vetro, si allunga orizzontalmente per disegnare un costone artificiale, in analogia con i muretti di pietra a secco che corrono vicini. Ideata per adattarsi alla morfologia del terreno in leggera pendenza, si articola su due livelli, con un cambio di quota che ha anche consentito di ricavare il volume per la piscina.

La costruzione del MohrLife si presenta dunque come un’architettura sobria e leggera, risultato dell’aggregazione di elementi geometrici semplici: cubi di vetro che si compongono sui due livelli sino a costituire il reticolo strutturale che disegna l'ossatura dell'edificio.

Inoltre, l'impiego di una superficie vetrata riflettente regala un risultato inatteso e scenografico: i volumi edificati quasi si annullano, diventando una sorta di schermo sul quale va in scena la gigantesca silhouette del monte Zugspitze, mentre la piscina, che lambisce il fronte vetrato della Spa per tutta la sua lunghezza, raddoppia a sua volta l'immagine della montagna in un gioco di rimandi e riflessi cromatici di grande impatto.

Se all'esterno la MohrLife Spa propone uno schema rigoroso e lineare, all'interno cambia carattere, adottando forme organiche, morbide e avvolgenti. Le aree relax sono organizzate come palchi teatrali orientati verso la montagna. Ogni 'box' accoglie due lettini ma con differenti soluzioni di design: agli spazi a doppia altezza con maxi altalene appese al soffitto e avvolte da tendaggi o da coni metallici per inquadrare la vista della montagna, si alternano logge chiuse, per una maggior privacy e tranquillità, pur mantenendo la vista sul paesaggio.

Per l'illuminazione sono stati adottati punti luci ben evidenti e di atmosfera, ispirati a un unico leitmotiv, la sfera in vetro, che di volta in volta, a seconda degli ambienti e delle esigenze, si declina in diverse versioni: ora è uno scenografico lampadario che accompagna la salita della scala elicoidale, ora un nastro di lampadine che ricorda le luci di un 'camerino' di teatro, ora una semplice sfera che punteggia le pareti.

Il piano terra si completa con un'area lounge privata; una lobby con bar per piccoli spuntini; la Spa con sauna panoramica per circa 20 persone, cui si affianca un mini bistrot, che ricorda la hall di un cinema, e i relativi servizi (spogliatoi e docce). Infine, una scenografica scala elicoidale, che segna il centro dell'edificio, porta al primo piano dove sono disposti simmetricamente altri 10 palchi-relax.

All'esterno, la piscina rappresenta l'estensione naturale dell'area wellness, prolungandosi dall'interno verso l'esterno e offrendo zone relax con differenti esperienze sensoriali: sei box-isola punteggiano il bacino d'acqua, riproponendo visivamente la struttura geometrica dell'edificio che vi si affaccia.

Foto: Alex Filz

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