Ristoranti Roma

Il Mirabelle trionfa agli Haute Grandeur Awards 2019

22 Ottobre 2019 -
DI Redazione

Best Gourmet Cousine in Europe, Best Scenic Setting on a Global Level e Best Heat Chef on a Global Level: ecco i tre prestigiosi riconoscimenti conquistati dal Mirabelle, il ristorante dell'Hotel Splendid Royal, agli Haute Grandeur Awards 2019 di Kuala Lumpur, premi assegnati ogni anno agli hotel, alle spa e ai ristoranti high level che si sono distinti per accoglienza, servizio, atmosfera ed esperienze culinarie.

Un successo importante per il ristorante situato al settimo piano dell’elegante hotel del Rione Ludovisi. «Sono veramente emozionato di essere qui, in questo contesto incredibile, a ricevere un premio così importante. – dichiara lo Chef del Mirabelle Stefano Marzetti - Questo riconoscimento ci ricompensa di tanti anni di sacrifici, di dedizione, di passione. È un premio per tutto il team».

«Quello che fa grande il Mirabelle dell’Hotel Splendid Royal – aggiunge Luca Costanzi, Restaurant Manager del concept – è il suo stile assolutamente personale. La cura per l’ospite, per noi, è la cosa più importante e questo premio dimostra che ogni giorno riusciamo nell’intento di far sentire i clienti ben accolti, come a casa. Per noi è una vittoria».

Una vista sorprendente accoglie chi entra al Mirabelle: immediatamente ci si riempie gli occhi di bellezza, arrivando ad abbracciare con lo sguardo il verde di Villa Borghese, il giardino di Villa Medici e, più avanti, Trinità dei Monti, San Pietro, il parco di Monte Mario.

Palcoscenico da cui godere delle inestimabili bellezze storiche e artistiche della capitale, il Mirabelle, nato nel 2000 sulla terrazza dell’Hotel Splendide Royal della famiglia Naldi, con i suoi marmi rosei dalle venature preziose, l’oro che accarezza i dettagli e i velluti che rendono morbido e accogliente tutto l’ambiente, fa assaporare in pieno il fascino barocco di Roma, unendo all'eleganza degli interni un superbo panorama e una cucina raffinata.

Ai fornelli lo Chef Stefano Marzetti guida con grande passione e coinvolgimento la sua grande brigata da ormai 8 anni, offrendo una cucina di territorio, ma anche di ricerca, fatta di materie prime di alta qualità, in particolare romani e umbri, e con alcuni tocchi innovativi.

«La cucina è un po’ come Roma, ci sono nato e cresciuto - racconta lo chef - ma tuttora quando torno a casa in bicicletta, magari di notte dopo aver lavorato, scopro sempre degli angoli che non avevo notato fino a quel momento. Ecco è proprio così la cucina, una continua sorpresa per me e anche per chi la assaggia. Il mio è uno dei lavori più belli al mondo, faccio star bene le persone: non sono un chirurgo, non salvo vite, rendo piacevoli dei piccoli momenti e per me è una grande cosa. Regalare emozioni, unire momenti magici, momenti senza tempo, essere partecipe di quella piccola gioia per me è tutto».

Infatti, proprio il tempo è al centro della filosofia di cucina di Stefano Marzetti, inteso come una serie di attimi preziosi da vivere insieme alle persone care. «Il rompere la clessidra, un gesto simbolico che indica il tempo che metto nella costruzione di un piatto, ha in sé non solo il momento della trasformazione degli ingredienti ma anche quello della ricerca, dello studio, della passione, dell’amore. Ho voluto scattare questa foto a simboleggiare con una immagine ciò che intendo: con fermezza la mano sinistra tiene il piatto come la convinzione in ciò che fai, per far vivere al cliente l’emozione di assaggiare piatti che tocchino corde profonde, per donare sensazioni attraverso il cibo. Dedicare il tuo tempo a ciò che per te è fondamentale e cioè la sinergia che si crea a tavola, la convivialità, il tempo di chi cucina che si fonde con quello di chi mangia, è fulcro del mio lavoro».

www.mirabelle.it

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