Vino

Milano Wine Week 2020 tra reale e virtuale

21 Maggio 2020 -
DI Redazione

Digitalizzazione e internazionalizzazione: ecco le parole chiave della Milano Wine Week 2020, primo evento del settore agroalimentare italiano a segnare una svolta decisiva accelerando i cambiamenti imposti dal particolare momento storico che il mondo sta attraversando.

Forte dei numeri significativi conseguiti lo scorso anno (più di 300 eventi, oltre 300.000 partecipanti, 1.500 aziende coinvolte e più di 300 locali attivati in tutta la città), la terza edizione della più grande manifestazione vinicola milanese, un format di Federico Gordini prodotto dalla Format Division di SG Company, si terrà dal 3 all’11 ottobre prossimi con l’obiettivo, ancor più ambizioso, di fare del capoluogo lombardo, al pari di quanto già avvenuto per altre eccellenze come la moda e il design, un hub per la promozione della cultura del vino a livello internazionale nel rispetto delle limitazioni imposte a causa della pandemia da Covid-19.

Di qui la trasformazione in poco tempo del format che in due mesi è stato ripensato, ridisegnato e trasformato in un progetto ancora più importante ed ambizioso del precedente e sempre più proiettato verso il futuro. Grazie alla realizzazione di una piattaforma digitale, a supporto della manifestazione, la prima mai realizzata nel settore vinicolo, sarà possibile a tutti coloro che dall’estero e da altre parti di Italia desiderino fruire dei suoi contenuti di poterlo fare anche in un momento in cui gli spostamenti saranno limitati.

«Se la realtà cambia,– dichiara Federico Gordini, Presidente di Milano Wine Week – dobbiamo cambiare anche noi. Milano Wine Week ha deciso per prima di raccogliere questa sfida trasformando un gap in un’opportunità per realizzare un progetto di sistema sempre più al servizio del mondo vinicolo e della sua filiera. Durante il lockdown abbiamo deciso quindi di metterci in discussione modificando il nostro modello di business per costruire qualcosa di rivoluzionario e adeguato ai tempi correnti e per poter realizzare, se possibile, un evento ancora più grande, importante e internazionale nel rispetto delle rigide normative imposte dall’emergenza».

Numerosi saranno gli incontri, i seminari, le masterclass, le degustazioni, i walk-around tasting, i forum e molte altre iniziative dedicate al mondo vitivinicolo, fruibili anche da remoto. Tra questi, da non perdere la terza edizione del Wine Business Forum (6 ottobre), incentrato sull’internazionalizzazione in alcuni dei principali mercati dell’export vinicolo italiano, e la seconda edizione del Wine Generation Forum (10 ottobre), dedicato ai “millennials” che lavorano nel settore vinicolo.

In più, oltre alla possibilità per tutte le aziende partecipanti di disporre di stand virtuali, ospitati nell’innovativo Wine Networking Hub della piattaforma, tra le importanti novità di quest’anno - e novità assoluta per il mondo del vino - ci saranno i Digital Tasting internazionali, ovvero degustazioni esclusive rivolte ai buyer e alla stampa internazionale. In un vero e proprio “spazio” immaginato come uno studio televisivo alla presenza di un nucleo selezionato di operatori, ristoratori e giornalisti italiani, le cantine avranno la possibilità di presentare in simultanea i loro prodotti in più Paesi nel mondo grazie alle 10 sedi internazionali della Milano Wine Week 2020 dislocate nelle città di Londra, Monaco, Mosca, Pechino, Shanghai, Hong Kong, New York, San Francisco, Miami e Toronto, toccando quindi i più importanti mercati di riferimento del mondo vitivinicolo. In contemporanea con il quartier generale milanese, si terranno eventi aperti alla partecipazione dei rappresentanti del segmento “trade”, della ristorazione e della stampa internazionale, che potranno interagire con la Milano Wine Week 2020 superando le distanze geografiche grazie a una piattaforma che vivrà tutto l’anno favorendo un grande networking internazionale.

«Si tratta di una piattaforma – spiega Gordini – che non è funzionale solo allo svolgimento della Milano Wine Week 2020, ma che nasce al servizio del mondo del vino con l’obiettivo di favorire un grande network internazionale, con iniziative durante tutto l’anno finalizzate a scopi formativi e business, potendo gestire decine di migliaia di utenti in contemporanea collegati nello stesso momento. In tal senso funzioneremo come una sorta di ‘broadcaster’, ovvero un grande studio televisivo in grado di diffondere una serie di appuntamenti fruibili in diretta in varie parti del mondo, ma destinati poi a diventare anche dei contenuti permanenti».

Non mancheranno poi i Wine Districts, veri e propri sodalizi tra un quartiere, con il suo circuito di bar, ristoranti ed enoteche, e un Consorzio di tutela: per l’intera settimana il quartiere sarà brandizzato con la livrea del Consorzio, organizzando eventi speciali nei locali aderenti all’iniziativa.

Ampio spazio sarà dato alla ristorazione, uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi derivante dalla pandemia, con centinaia di locali e ristoranti milanesi che abbineranno la loro offerta ai vini, consentendo al consumatore di vivere l’esperienza sia all’interno delle strutture (in funzione delle capienze in vigore) sia utilizzando i servizi di delivery.

Inoltre, attraverso il progetto Wine Pairing, nato da una costola della Milano Food Week, format “gemello” creato da Gordini nel 2009, la cui edizione 2020 è saltata a causa dell’emergenza sanitaria, sarà rafforzato l’impatto comunicativo su un settore fortemente colpito dal lockdown e legato a doppio filo al mondo del vino. Il progetto vedrà la partecipazione di alcuni tra i più importanti chef italiani e internazionali impegnati in altrettanti story-cooking, da fruire anche in modalità digitale, in cui dovranno costruire una propria ricetta a partire da un vino delle aziende e dei consorzi “supporter” di Milano Wine Week 2020.

Da segnalare, infine, i Winetelling, le degustazioni digitali, già partite durante il lockdown, guidate da produttori ed esperti di settore, dedicate ai “wine lovers”, collegati in remoto attraverso la piattaforma dedicata e le pagine social della manifestazione.

«Per la prima volta nella storia della nostra manifestazione - conclude Gordini - abbiamo deciso di creare un fil rouge che possa accomunare tutte le occasioni inserite nel nostro grande palinsesto. I Winers sono le persone del vino, un insieme di professioni classiche e innovative che concorrono alla filiera del settore. Abbiamo pensato di focalizzare l’attenzione di tutti gli appuntamenti sul ‘fattore umano’ che sta alla base del mondo vinicolo e sulla sua evoluzione, che ha visto negli ultimi anni emergere nuove figure e nuove professionalità, che contribuiscono alla crescita del settore sul mercato internazionale. I loro volti e le loro storie saranno i veri protagonisti del nostro racconto dedicato al mondo del vino».

milanowineweek.com

#HASHTAG