Ristoranti

È francese il miglior ristorante del mondo

11 Luglio 2019 -
DI Redazione

Il miglior ristorante del mondo è francese: il Mirazur dello chef Mauro Colagreco, perla gastronomica di Menton in Costa Azzurra, si aggiudica infatti il 1° posto sul podio dei The World’s 50 Best Restaurants 2019.

Le stelle del mondo della ristorazione incoronano un nuovo numero uno, scelto da una lista che include ristoranti situati in 26 Paesi di tutto il mondo, 12 concept esordienti e 3 rientrati in lista, subentrando a Massimo Bottura e alla sua Osteria Francescana, vincitrice del titolo la scorsa edizione e quest'anno ascesa nell'olimpo dei Best of the Best, ovvero i ristoranti d'élite già classificatisi al 1° posto nelle edizioni precedenti, esempi di assoluto valore che saranno riconosciuti per sempre come mete culinarie di prestigio nella Best of the Best hall of fame.

Il Mirazur di Colagreco è dunque il miglior ristorante del mondo, scalando la cima dalla terza posizione occupata nel 2018, ed è affiancato sul podio dal Noma di Copenaghen, classificatosi in seconda posizione, e dall'Asador Etxebarri di Atxondo, in Spagna, posizionatosi al terzo posto.

«Quest'anno siamo entusiasti di vedere il Mirazur aggiudicarsi titolo di miglior ristorante del mondo, - dichiara William Drew, direttore dei contenuti di The World’s 50 Best Restaurants - dopo essere salito dal posto n.35 nella classifica dal suo debutto nella lista dei The World’s 50 Best Restaurants nel 2009. Assistere al suo progresso è stato fantastico. Questo è stato un anno di crescita meravigliosa per l'intera lista, con così tante nuove entrate da tutti gli angoli del mondo. Siamo altrettanto lieti di dare il benvenuto ai sette ristoranti che in precedenza hanno occupato la posizione n. 1 nella nuova categoria Best of the Best».

L’Italia è rappresentata nella lista 2019 da due ristoranti, oltre che il Lido 84, vincitore del premio Miele One To Watch 2019 e posizionatosi nella lista estesa al N.78: Piazza Duomo ad Alba si piazza infatti al n.29, mentre solo due posti più in basso si trova Le Calandre di Rubano.

La Spagna è in prima linea con i suoi sette ristoranti presenti nei The World’s 50 Best Restaurants, di cui tre nella top 10: oltre all'Asador Etxebarri, il Mugaritz (n.7), e il Disfrutar (n.9). Fuori dalla top 10 per poco, l'Azurmendi (Larrabetzu) ha saltato 29 posti fino ad arrivare al n.14 per vincere il Westholme Highest Climber Award 2019.

Anche la Francia è rappresentata da cinque ristoranti di tutto rispetto che figurano nella top 50, tra cui l'Arpège (n.8), il Septime (n.15), l'Alain Ducasse au Plaza Athénée (n.16), l'Alléno Paris au Pavillon Ledoyen (n.25), e, naturalmente, il Mirazur.

Gli Stati Uniti contano sei ristoranti nella lista, tra cui il Cosme (n.23), guidato dal The World’s Best Female Chef 2019, Daniela Soto-Innes, e due nuove entrate: l'Atelier Crenn (n.35) e il Benu (n.47), entrambi a San Francisco, in California.

Anche la Danimarca vanta due dei primi cinque riconoscimenti per la nuova incarnazione del Noma (n.2) e per il Geranium (n.5), entrambi siti a Copenaghen. Tra i primi dieci posti figura poi il Perù, con il Central di Lima (n.6), ancora una volta votato come The Best Restaurant in South America, e il Maido (n.10). Il Messico vanta due posti al vertice della lista, tra cui il Pujol (n.12), nominato The Best Restaurant in North America, e il Quintonil (n.24), entrambi posizionati a Città del Messico.

Tra gli altri prestigiosi titoli, Alain Passard dell'Arpège di Parigi (n.8) vince il Chefs’ Choice Award, prestigioso riconoscimento votato dai migliori chef del mondo presenti nella lista e assegnato a un collega che abbia ricoperto un ruolo decisivo nel mondo della ristorazione nell'ultimo anno.

Il premio The Art of Hospitality Award viene assegnato al Den di Tokyo (n.11), un ristorante molto apprezzato per il suo approccio olistico nel servire gli ospiti, dal momento in cui si siedono a tavola fino al momento in cui concludono il loro pasto. Tra gli altri ristoranti asiatici figurano il Gaggan (n.4) di Bangkok, nominato The Best Restaurant in Asia, e l'Odette (n.18) dalla città ospitante di Singapore. Il The Test Kitchen (n.44), sito a Città del Capo, ha ricevuto il titolo di The Best Restaurant in Africa.

Il Schloss Schauenstein, sito a Fürstenau, Svizzera (n.50), si aggiudica il premio di Sustainable Restaurant Award 2019, assegnato attraverso un'ispezione indipendente condotta dalla Food Made Good Global, divisione internazionale della Sustainable Restaurant Association chiamata a valutare le strutture nella lista di 120 ristoranti che si auto-nominano per il premio sulla base di criteri di sostenibilità stabiliti.

Novità del 2019, l'American Express Icon Award è stato conferito allo chef e filantropo spagnolo José Andrés, residente negli Stati Uniti: un prestigioso riconoscimento che celebra un personaggio in grado di apportare un contributo eccezionale al mondo della ristorazione nel corso della propria carriera fino a oggi, la cui portata va ben oltre l'ambito culinario.

Jessica Préalpato, capo pasticciere presso l'Alain Ducasse au Plaza Athénée (n.16) a Parigi, riceve il The World’s Best Pastry Chef Award, grazie alla creazione di dolci naturali realizzati con prodotti di stagione dal sapore deciso, ma a basso contenuto di zuccheri e grassi.

Infine, il Lido 84 a Gardone Riviera (Italia) si aggiudica il Miele One To Watch Award, premio che celebra una stella nascente tra i ristoranti di tutto il mondo presenti nella classifica ampliata.

www.theworlds50best.com

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