Green design

Meno sprechi e meno plastica con InSinkErator

13 Novembre 2019 -
DI Redazione

Evitare gli sprechi di cibo, riciclare gli avanzi e dire addio alle bottiglie di plastica: un imperativo sempre più urgente da realizzare, accolto da diverse aziende di design simbolo di innovazione come InSinkErator.

Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), infatti, ogni anno vengono sprecati circa un terzo degli alimenti destinati al consumo umano (1,3 miliardi di tonnellate). Uno dato impressionante e assurdo, in grado di scuotere le coscienze, ancor più a ridosso dell’undicesima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), in programma dal 16 al 24 novembre, che vede l'adesione e il sostegno della multinazionale americana e della sua innovativa serie di prodotti concepiti secondo i criteri della sostenibilità.

Pare che la fonte principale dei rifiuti domestici sia proprio la cucina, ed è proprio in questo ambiente che nascono le soluzioni firmate InSinkErator, corredate da una serie di consigli indispensabili per chiunque voglia dare una svolta al proprio modo di intendere la sostenibilità. Forse non tutti sanno che gli alimenti comunicano aiutandoci in questo compito. Ad esempio, la banana, l’avocado e la pesca rilasciano gas di etilene che agisce come ormone della maturazione sugli alimenti circostanti: ecco perché è consigliabile tenerli separati. Conservare le patate insieme alle mele fa in modo che le prime si mantengano più lungo contrastando la formazione di germogli. E poi meglio non lavare la frutta prima di metterla in frigo, mentre per le verdure basta avere l'accortezza di asciugarle.

Sempre riguardo al cibo, anche lo smaltimento degli avanzi ha un costo per l’ambiente. Infatti, gli scarti alimentari che finiscono nelle discariche producono metano, un gas 21 volte più nocivo dell’anidride carbonica. Ma quali soluzioni possibili? Non esiste un unico rimedio, ma una combinazione tra sensibilità umana e impiego delle nuove tecnologie, compresi i prodotti suggeriti da InSinkErator.

Da un lato, posto comodamente sotto il lavello, il tritarifiuti o dissipatore alimentare domestico, disponibile in diversi modelli e dimensioni, gestisce i residui organici triturandoli fino a ridurli a uno stadio semiliquido ed eliminandoli attraverso lo scarico del lavandino. Uno strumento intelligente, sicuro e silenzioso, inventato dal brand statunitense esattamente 80 anni fa, consentendo, ad oggi, di eliminare dalle discariche l’equivalente in peso di 1000 transatlantici. Ovunque l’impiego di questo piccolo ma geniale elettrodomestico si sta diffondendo esponenzialmente. Negli Stati Uniti, ad esempio, il 50% delle famiglie ne possiede uno, in Nuova Zelanda il 34% e in Australia il 20%. Solo negli Usa, dove l’80% delle nuove abitazioni dispone di un dissipatore, città come Chicago, Philadelphia, Tacoma, Milwaukee e Boston hanno fatto realizzare dei test per verificarne l’effettiva efficacia e i dati parlano chiaro: con il dissipatore la quantità di rifiuti alimentari si riduce del 30%.

Evitare gli sprechi, dunque, ma anche cercare soluzioni al drammatico proliferare dei residui, soprattutto plastici, che infestano le discariche e che, inevitabilmente, diventano gas tossici o pericoli “ornamenti” dei nostri mari. Secondo gli ultimi dati, il 77% dei rifiuti nei mari italiani sono costituiti da plastica e a livello europeo la situazione è ancora peggiore. Ogni anno tra le 150 e le 500 mila tonnellate di macroplastiche e tra le 70 e le 130 mila tonnellate di microplastiche finiscono nei mari d’Europa, soprattutto nel Mar Mediterraneo, dove la plastica rappresenta il 95% dei rifiuti ed è responsabile di oltre il 90% dei danni alla fauna marina (dati WWF).

Con al sua Showroom Collection, InSinkErator propone un miscelatore che possa rendere obsoleta la bottiglia di plastica. Si tratta del 4N1 Touch che con le sue 4 funzioni fa un passo decisivo verso una cucina 100% green. Oltre alla consueta acqua calda e fredda normale, propone acqua filtrata e acqua a temperatura prossima a quella di ebollizione (88°-98°) all’istante, evitando non solo di acquistare le dannose bottiglie di plastica, ma anche inutili sprechi di un bene così prezioso come l’acqua.

insinkerator.emerson.com

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