Cocktail bar

Il tempio dei fermentati dal design industrial: apre Latta a Roma

15 Gennaio 2020 -
DI Redazione

Un luogo nato dalla creatività di un gruppo di appassionati, famosi nel mondo della birra e della miscelazione, che ha unito saperi e pensieri nell'apertura di uno spazio sperimentale tutto dedicato all'arte della fermentazione: apre nel quartiere Ostiense a Roma Latta, il nuovo locale firmato dai ragazzi del Jerry Thomas Project, insieme a Leonardo Di Vincenzo e Paolo Bertani.

Un'avventura tutta nuova intrapresa da chi ha deciso di sfruttare con intelligenza le conoscenze acquisite nel proprio personalissimo percorso di vita per inventarsi un posto che è quasi un effetto sonoro: Latta, un vero e proprio inno alla più antica tecnica impiegata per la produzione di bevande alcoliche, un luogo che suona le note del cambiamento nato nel suggestivo complesso industriale degli ex Mulini Biondi, con i suoi spazi recuperati al quartiere Ostiense.

250 mq per una location dal gusto moderno, ispirata ai soda bar americani degli anni ’50, con un'offerta di fermentati, miscele, sidri, birra e vini naturali, tutto alla spina. Ma non solo: Latta avrà al suo interno anche un vero e proprio laboratorio di ricerca sui fermentati, studiando e sperimentando inediti e accattivanti impieghi, oltre a controllarne la qualità. Inoltre, a breve, i fermentati saranno messi in lattina, sul posto, così i clienti potranno decidere di consumarli anche a casa.

«Ci ha subito affascinati l’idea di creare uno spazio nuovo e fruibile in cui far ritrovare le persone, tra gli spazi ristrutturati di un mulino industriale. Poi abbiamo cercato la sostenibilità e ci è venuta in mente la lattina. Latta richiama il contenitore in cui i fermentati saranno prodotti», così Alessandro Procoli e Paolo Bertani spiegano l’idea da cui nasce il locale.

A Leonardo Di Vincenzo, Roberto Artusio e Michele Garofalo il compito di illustrare cosa succede nel laboratorio sorto tra gli arredi in metallo e le architetture industriali custodi del nuovo tempio dei fermentati. «Ci siamo entusiasmati all’idea di fare il giro del mondo con bevande fermentate diverse da birra e vino e di ricreare il flavor dei cocktail classici attraverso le fermentazioni. Sei saranno le materie prime utilizzate per ottenere una fonte zuccherina: zucchero di canna, riso, sciroppo d’agave, mele o frutta, miele e malto di cereali. La combinazione di queste materie prime tra loro o la selezione di una soltanto sarà la base sulla quale costruire la nostra bevanda. Le ispirazioni vanno dall’idromele al sidro, dal makgeolli coreano al pulque o tepache messicani. Mentre le aromatizzazioni saranno ispirate al mondo dei cocktail, ai profumi evocativi di un gin sour, un aviation oppure un paloma e così via. Per ottenere le aromatizzazioni utilizzeremo infatti erbe e spezie che si ritrovano nel gin, nei bitter, nei vermut o comunque utilizzate nella miscelazione. L’obiettivo è ottenere delle bevande intriganti, affascinanti, ma allo stesso tempo equilibrate e facili da bere. Poi ci saranno i fermentati non alcolici, su quelli regna la kombucha, ci divertiremo a creare la “mojito kombucha”, a base di menta e zucchero di canna, per chi desidera un mojito senza alcol».

Gli spazi interni, progettati dallo studio di architettura B15A, definiscono il carattere deciso e minimale del locale. Arredi ed elementi in vetro e metallo, tavoli in alluminio e contenitori geometrici per erbe, aromi, spezie, profumi e miscele, ispirati alle opere dell’artista statunitense Donald Judd. Muri in tufo, volte in mattoni e quattro ampie arcate che ospiteranno la cucina, la sala, il bar con bancone e spine e la sala.

Ad accompagnare i drink firmati Latta una gustosa selezione di proposte locali e internazionali (si fa il giro del mondo passando per Roma), veloci e facili da consumare, alcune da condividere, servite su materiale compostabile. Anche in cucina impazzano i fermentati, qui preparati da Marco Moroni. In carta tredici proposte tra cui hot-dog di wurstel artigianali serviti con salse fatte in casa, pastrami club sandwich, saccottino di coda alla vaccinara, tacos porchetta e puntarelle, bun alla lingua tonnata.

   
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