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Alla scoperta dei grani antichi: al via le Jurnate di Simenza

12 Settembre 2019 -
DI Redazione

Un viaggio alla scoperta dei grani antichi e delle farine, con focus sulle tecniche d'impasto e lievitazione e gustose degustazioni di pane, pizza e dolci: dal 14 al 15 settembre torna Jurnate di Simenza, l'appuntamento annuale organizzato dalla Cumpagnia Siciliana Sementi Contadine, ospitato nella suggestiva cornice del Castello di Montalbano Elicona.

Un evento orientato alla crescita della comunità di agricoltori fortemente concentrati sui processi di conservazione e valorizzazione degli ecotipi di frumento autoctono, che quest’anno sarà incentrato sul tema dell’agro-biodiversità, con riferimento alla filiera cerealicola, affrontato innanzitutto sotto il profilo economico, per dimostrare come il ritorno ad un’agricoltura sostenibile e legata ai territori possa rivelarsi anche un lungimirante modello di sviluppo.

Oltre ai numerosi seminari, i partecipanti avranno l'opportunità di mettere le "mani in pasta" in occasione dei laboratori: sabato 14 settembre si terrà quello dedicato a "I grani e gli impasti: dolci, pani e pizze" con Lillo Freni, Friedrich Schmuck e Matteo La Spada, mentre domenica 15 settembre avranno luogo "L’analisi sensoriale: utilizzo nella vita di tutti i giorni", con Ercole Aloe, Silvia Turco, Franco Vescera e "Le nostre tradizioni alimentari: arancini, panelle e creme", con Vito Riccobono, Tommaso Cannata e Corrado Assenza.

Tra i grandi protagonisti dei laboratori delle Jurnate di Simenza la farina di grano evolutivo, sperimentazione fatta piantando contestualmente in un campo evolutivo integralmente biologico 1994 varietà di grano tenero, con un’origine che ha un grande significato storico e sociale: questo ensemble di semi, infatti, è stato spedito qui dal centro di ricerca di Icarda, ad Aleppo, poco prima della guerra in Siria, per essere messo in salvo.

Oggi il Miscuglio evolutivo è diventato la farina Petra Evolutiva, come a Montalbano Elicona racconterà Piero Gabrieli in rappresentanza di Molino Quaglia: «Ci sta molto a cuore - anticipa - la sorte di filiere di valore ed aver lanciato il progetto Petra Evolutiva con Simenza ci dà la possibilità di dare un aiuto concreto allo sviluppo locale del lavoro del contadino e contribuire con lui alla diffusione di pratiche agricole sostenibili».

«Un progetto che rappresenta una grande speranza. - conferma Corrado Assenza del Caffè Sicilia di Noto - La speranza che da qui si parta per acquisire la definitiva consapevolezza della necessità di un pensiero nuovo e lungimirante attorno a questi temi. È tempo che la Sicilia apprenda quali possibilità possono derivare dall’organizzare filiere in modo contemporaneo e questa è una straordinaria opportunità affinché i propositi si concretizzino».

Proprio la pregiata farina verrà impiegata da Tommaso Cannata e Friedrich Schmuck per i loro impasti di pane e pizza: «Insieme impasteremo il pane di farina evolutiva, fatto col lievito madre che da quattro generazioni si rinnova, ereditato di mano in mano, nella mia famiglia - anticipa Tommaso Cannata, tra i fondatori di Simenza - Faremo inoltre un arancino al 100% siciliano, con l’utilizzo del riso che i soci di Simenza hanno finalmente ricominciato a coltivare sull’Isola».

Friedrich Schmuck della pizzeria Piano B di Siracusa si concentrerà invece sulla creazione di gustose pizze: «Lavoreremo con la farina di grano evolutivo e con la farina Maiorca - spiega - per dimostrare come farine di qualità, provenienti da questi grani, debbano essere conosciute a fondo e come possano essere valorizzate sia negli impasti di un laboratorio professionale, sia negli impasti fatti a mano. Ne faremo alcuni insieme, molto semplici e replicabili da tutti anche a casa».

L’impasto dei dolci, invece, sarà il tema di Lillo Freni della Pasticceria Freni di Messina, che ha scelto di dedicarsi a un grande biscotti della tradizione: «Prepareremo gli ‘Nzuddi messinesi, nella loro versione più equilibrata e delicata, quella che si fa in pasticceria. E lo faremo con la farina di grano Maiorca: due tradizioni, quella degli antichi grani e quella delle antiche ricette, torneranno così ad incontrarsi ritrovando la loro naturale sintonia e armonia».

simenza.it

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