Libri

Il Grande Libro dell’Amaro Italiano di Matteo Zed

03 Dicembre 2019 -
DI Redazione

L'amore per l'amaro condensato in 224 pagine, un suggestivo racconto dedicato al profumato liquore, ai suoi produttori e alle sue inebrianti preparazioni: esce "Il Grande Libro dell'Amaro Italiano" firmato Matteo Zed ed edito da Giunti Editore.

Evangelista dell’amaro italiano in Italia da circa un anno, il bartender Matteo Zed è da sempre innamorato e impegnato verso questa categoria di spirits, sulla quale si era focalizzato nei quattro anni passati lavorando nei migliori bar newyorkesi. Il volume si configura come un originale repertorio illustrato arricchito da un focus su 300 etichette corrispondenti a realtà produttive tra le più interessanti e coinvolgenti della penisola, corredato dalla prefazione di Marco Cremonesi.

Un appassionante viaggio nel mondo dell’amaro italiano che parte dalle origini e descrive le botaniche di riferimento, le curiosità e le tecniche di degustazione di quello che è uno degli spiriti più in voga del momento, raccontato con uno sguardo aperto sull’Europa e sul mondo. A completare il libro, due sezioni dedicate ai nuovi trend internazionali del food&beverage, che vedono l'amaro come prezioso ingrediente della mixology e in cucina.

«Sono appassionato di amaro da una vita, dal momento in cui, giovanissimo, scelsi di stare dietro a un banco bar, a 30.000 lire al giorno, per aiutare un amico. Già celeberrimo negli anni Ottanta, questo  spirito sta vivendo un momento di autentico “rinascimento” che lo vede coinvolto non solo in qualità di prodotto digestivo ma anche come esclusivo ingrediente nella miscelazione e in cucina».

Così scrive Matteo Zed nell'introduzione del libro, nella cui stesura ha messo tutto se stesso, ogni dettaglio della sua esperienza fatta di degustazione, scoperte, ricerca rivolta soprattutto ai più piccoli, artigianali e territoriali marchi della penisola. Dalle note tecniche emerge un mondo di dettagli e informazioni sull’amaro, per lo più sconosciute. L’autore non trascura poi i brand internazionali provenienti dall’Europa e dai continenti più lontani, dal più piccolo e sconosciuto a quelli più radicati, per scoprire che l’amaro non è una prerogativa solo italiana.

La lettura conduce alla scoperta di curiosità imperdibili per gli appassionati, in particolare sul facile impiego dell’amaro per la preparazione non solo di ottimi drink, ma anche di piatti originali, proposti da grandi chef come Gianfranco Vissani, Lele Usai e Arcangelo Dandini, creativi della pizza come Pierdaniele Seu, pasticceri talentuosi come Daniele Desanti, gastrogelatai come l’intramontabile Simone Bonini.

«Nella mia personale visione, l’amaro è il cattivo ragazzo che viene invitato a rimanere a scuola dopo la lezione: è dolce, aspro e salato allo stesso tempo; è il perfetto veicolo per arrivare all’umami del gusto».

 
 
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