Vino

Profumo di erbe aromatiche a I Migliori Vini Italiani 2020

23 Gennaio 2020 -
DI Redazione

La riscoperta del gusto delle erbe aromatiche e il loro celarsi nel vino: ecco il fil rouge de I Migliori Vini Italiani 2020, la kermesse organizzata dall'analista sensoriale del vino Luca Maroni, giunta alla sua XXI edizione e in scena a Roma dal 13 al 16 febbraio al Salone delle Fontane dell'Eur.

Dolci o amare, pungenti o lenitive, foriere di profumi intensi o delicati, le erbe aromatiche guideranno il pubblico in un viaggio inebriante che coinvolgerà tutti i 5 sensi, attraverso i vini selezionati da Luca Maroni, impiegando il suo personalissimo metodo di degustazione, concepito per rilevare tutte le sfumature sensoriali di un prodotto, svelandone ogni piccolo segreto.

Come di consueto, la kermesse si aprirà con la premiazione delle eccellenza vitivinicole italiane decretate dall'Annuario dei Migliori Vini Italiani 2020: la XXIX edizione del volume ha evidenziato che il comparto vinicolo in Italia è in grande forma, come racconta lo stesso Luca Maroni: «La vendemmia 2019 è stata di grande qualità anche se non abbondantissima in quantità. I vini presenti nell’annuario 2020 sono vini del 2018 e 2017 di qualità eccezionale, in particolare i rossi del 2017, i migliori dal 1985. Il vino in questi anni sta assumendo sempre di più un valore intrinseco qualitativo, con uve sempre più ricche e sempre meglio trasformate enologicamente dai produttori. La parola d’ordine è: profumo, profumo, profumo! Si berrà sempre più con il naso, perché a fare la differenza sono già gli aromi e i sentori che assumono una consistenza quasi palpabile».

Anche quest'anno Luca Maroni è pronto a coinvolgere i partecipanti in un'esperienza di degustazione unica, mostrando come sia intuitivo e alla portata di tutti guardare, sentire, odorare e assaggiare il vino nella sua visione più contemporanea.

L'analista sensoriale condurrà per mano gli ospiti durante i suoi tasting guidati e i suoi laboratori alla scoperta dei Migliori Vini in Degustazione, impiegando il suo celebre metodo sensoriale, mirato a mostrare, in modo immediato, intuitivo e privo di sovrastrutture, come il vino rivela la ricchezza (o integrità), l’equilibrio (o armonia fra i componenti) e l’integrità (cioè la mancanza di difetti di trasformazione).

I principali protagonisti saranno comunque sempre i produttori vitivinicoli, oltre 140 cantine che offriranno più di 800 etichette alla mescita: «Ho seguito con costanza tanti produttori – racconta Luca Maroni – e sono stato felice di vedere che molti hanno compiuto grandi investimenti e studi per produrre vini sempre migliori. Mi sono trovato a far loro i complimenti per il notevole lavoro svolto: hanno dato vita a prodotti di grande valore che ho avuto il piacere di commentare e valutare. Ma la cosa più bella è stata il loro entusiasmo che cresce ogni anno di più».

Ad affiancare Francesca Romana Maroni, CEO dell'azienda, alla guida dei laboratori, il Prof. Sergio Bellanza, Presidente dell’Accademia delle Arti Erboristiche, chiamato ad approfondire il tema principe de I Migliori Vini Italiani 2020, ovvero le erbe aromatiche e le loro suggestioni olfattive nel vino, descritte e valorizzate, recuperando l’antica tradizione che dagli antichi egizi e dalle civiltà affacciate sul Mediterraneo utilizzavano il vino abbinato alle erbe aromatiche e mediche per produrre profumatissimi “enoliti”, cioè pozioni alcoliche e curative, arrivando fino ai nostri giorni.

Gli altri protagonisti dei laboratori condotti da Francesca Maroni, saranno Franco Franciosi, Chef patron di Mammaròssa che ha dato vita a “Quote”, progetto di catalogazione dei prodotti abruzzesi in base all’altitudine, dal mare alle vette degli Appennini; Riccardo Pepe, chef del Donna E Bistrot – Elizabeth Unique Hotel  Rome, che racconterà la sua sapienza sulla preparazione del pane; Mattia Michelangeli di Eden Lab, chiamato a raccontare e insegnare a preparare i mitici arancini; Antonello Egizi, maestro affinatore abruzzese di formaggi assieme a Silvia Carpane, titolare del Gin Bar romano Buseto, e, infine, le Chicche della Tuscia.

Inoltre, dopo il successo dello scorso anno, torneranno le intriganti degustazioni cibo/vino con gli appuntamenti "A cena con Luca Maroni": quattro portate realizzate dagli chef Mirko Gessi e Simone Loi, abbinate ad almeno sette vini selezionati e presentati da Luca Maroni.

www.imigliorivinitaliani.it

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