Green Hearts

10 Febbraio 2015 -
DI Bycam
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Un cuore? Una piccola grande idea dal design accattivante e dalle proprietà prodigiose? Per ora è un prodotto di nicchia ma ben presto potrebbe arrivare nelle vostre cucine!

Come si fa a far maturare in meno di 24 ore la frutta acerba? Molti di noi sanno per esempio che le bucce di banana messe in un sacchetto con altri frutti ne accelerano il processo di maturazione. Poiché le banane sono dei frutti che rilasciano dei gas adatti a questo. Il problema inverso ancora non è risolvibile: come evitare che la frutta e la verdura marciscano! Chiamato Green Heart, contiene un piccolo pacchetto di cristalli di potassio che assorbe l'etilene, un gas rilasciato quando la frutta comincia a maturare, il piombo ING  di pigmentazione e riduce il livello di fermentazione degli zuccheri. Secondo i produttori, grazie al Green Heart la frutta può durare circa tre giorni in più, e i pacchetti ricaricabili essere riutilizzati tre o quattro mesi prima di essere esausti e finire come materiale compostabile nella terra del proprio giardino o nel mucchio del compost.

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Larry Thomas, l'amministratore delegato della società di fornitura di filtrazione dell'acqua Ahdorma, si è avvicinato al concetto di Green Heart lo scorso anno, mentre aiutava suo figlio con un esperimento scolastico.

"Il nostro ragazzino di quattro anni era entusiasta di assistere al processo di maturazione che avveniva mettendo alcune banane verdi in un sacchetto con le mele" racconta Thomas. "Si aspettava di vedere anche le banane ingiallire subito, ma ci voleva un po' di tempo. Nel momento in cui ho cercato di spiegare il motivo per cui accadeva questo processo mi è venuto in mente l’interrogativo sul fatto che fosse possibile (in maniera inversa) anche rallentare il processo"

Nella società Ahdorma lo staff di Larry Thomas ha così sviluppato la sperimentazione di un prototipo basato sul lavoro di specialisti in scienze botaniche presso l'Università della California. La ricerca è partita dalla constatazione che fioristi e fornitori di prodotti ortofrutticoli utilizzerebbero strategie analoghe su scala più ampia per mantenere i loro prodotti freschi.

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"Ci sono prodotti simili già in uso", ha detto Thomas, "ma secondo le nostre conoscenze ed esperienze i  Green Hearts sono gli unici oggetti ricaricabili, che possiedono al loro interno materiale al 100% organico, realizzato completamente negli Stati Uniti, e innocuo anche in previsione dell’eventuale contatto con i bambini. Infatti esso è pensato per essere aperto solo da un adulto"

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Per sviluppare il gadget, che costa 9 dollari a coppia di cuori, lo staff di Thomas sta cercando di reperire fondi attraverso il sito Kickstarter. Il problema oggi è che molti prodotti perfettamente commestibili vengono scartati dal mercato semplicemente a causa ammaccature e piccole imperfezioni e questo sta diventando un problema serio per l'industria alimentare tanto che alcuni stanno facendo fronte a questo spreco con iniziative che prevedono l’apertura di supermercati e caffetterie che usano solo frutta e verdura apparentemente "brutta". I consumatori potrebbero contribuire ad evitare questo spreco di merce alimentare nella loro dispensa, ma per coloro che preferiscono guardare il proprio cibo piuttosto che da mangiarlo ecco che vengono in aiuto i Green Heart. La coscienza ambientale dei produttori di questi cuori sviscera un difetto il prototipo è fatto di plastica.

"Abbiamo vagliato diversi materiali per il nostro primo prototipo, ma la BPA plastic-free è la migliore opzione, economicamente parlando, per il momento " ha detto Thomas. "Stiamo vagliando nuovi modi per rimuovere plastica dal prodotto finale."

(Nota : tenete presente che negli Stati Uniti i prodotti plastici privi di sostanze BPA, i cosiddetti BPA plastic-fress, sono quelli che possono essere commerciabili e utilizzabili per il contenimento di alimenti o prodotti affini)

Si tratta di una semplice idea che potrebbe avere risvolti assai positivi. I rifiuti alimentari sono un grave problema a livello mondiale. Gli americani, fra i più numerosi acquirenti di cibo per esempio, buttano via  il 40 per cento di quello che acquistano, mandando in discarica circa 161 miliardi di dollari ogni anno. Secondo le Nazioni Unite, un terzo del cibo del pianeta va sprecato, e il 44%di esso è costituito da frutta e verdura.

Mariangela Martellotta

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