Vino

Tutto pronto ad Alba per Grandi Langhe 2020

15 Gennaio 2020 -
DI Redazione

Una imperdibile due giorni di degustazione delle nuove annate di Docg e Doc di Langhe e Roero: dal 27 al 28 gennaio ad Alba va in scena Grandi Langhe 2020.

206 produttori di nobili vini come Barolo, Barbaresco e Roero si preparano a presentare i propri pregiati prodotti a buyers, ristoratori, enotecari, sommeliers e giornalisti, tutti operatori professionali provenienti da oltre 30 Paesi europei ed extra europei.

Il focus di questa edizione è infatti tutta incentrata sugli importatori: Grandi Langhe 2020 accoglie quasi 50 buyer da tutta l’Europa, interessati a introdurre nel loro portfolio vini di Langhe e Roero, provenienti in particolare da Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Polonia, Lituania, Repubblica Ceca, Bulgaria, Romania, Russia, Inghilterra, Spagna e Austria.

In cabina di regia ci sono il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e il Consorzio Tutela Roero, che hanno scelto come location l'elegante Palazzo Mostre e Congressi. Più di 1500 le etichette in degustazione, tra cui le nuove imperdibili annate di Barolo 2016, Barbaresco 2017 e Roero 2017.

Un’occasione per cogliere a fondo il valore delle Menzioni Geografiche Aggiuntive (MeGA) di Barolo, Barbaresco, Roero, Dogliani e Diano e di conoscere gli altri vini del territorio, tramite tasting e seminari dedicati. Ma non solo: delle MeGA si parlerà anche oltreoceano il 4-5 febbraio, quando il Consorzio presenterà le nuove annate a New York al primo Barolo & Barbaresco World Opening – BBWO con oltre 200 produttori nel cuore di Manhattan.

«Grandi Langhe è ormai un punto di riferimento fondamentale per il settore commerciale in Italia e all’estero - dice il presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani Matteo Ascheri – Siamo cresciuti esponenzialmente dalla prima edizione e questa è la testimonianza che portare gli operatori nel cuore delle nostre denominazioni per illustrarne la ricchezza e l’unicità è una formula vincente. Tra poco toccherà invece ai produttori esportare in massa i nostri prodotti, al primo Barolo & Barbaresco World Opening di febbraio a New York».

«Il Roero docg è una denominazione in ottimo stato di salute - spiega il presidente del Consorzio Tutela Roero Francesco Monchiero - in quanto le vendite sono cresciute del 10% solo nell’ultimo anno e del 25 % negli ultimi 5 anni , questo soprattutto grazie al Roero bianco che ha raggiunto i 6,5 milioni di bottiglie, mentre per ciò che riguarda il Roero rosso le vendite sono attorno alle 500.000 bottiglie. Dati che confermano la nostra denominazione come al terzo posto per produzione tra le Docg piemontesi a base di una nebbiolo, ma soprattutto il dato interessante è che la superficie vitata iscritta all’albo è aumentata di 40 ettari negli ultimi 2 anni, un ottimo risultato in vista del futuro, in quanto sono sempre più le aziende giovani che investono sul Roero rosso come vino di ottima struttura, grande eleganza e superba longevità».

www.grandilanghe.com

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