Gelaterie

Gelato Libre: a Milano la prima gelateria “libera” dal latte

24 Maggio 2019 -
DI Redazione

La rivoluzione dell'arte fredda parte da Milano: proprio il capoluogo meneghino conferma ancora una volta la sua natura di città aperta alle innovazioni ospitando Gelato Libre, la prima gelateria "libera" dal latte firmata Domori.

Nel cuore di Milano, in via Giosuè Carducci, Gelato Libre sbaraglia i canoni tradizionali della gelateria facendosi promotrice di un nuovo modo di intendere il dolce principe dell'estate, liberando la materia prima dalla "schiavitù" da latte e uova e valorizzando al meglio le sue qualità attraverso l’acqua, rigorosamente di sorgente.

Da una passione per il gelato coltivata fin da bambino unita a un lavoro ventennale di ricerca e sperimentazione condotto da Gianluca Franzoni, presidente e fondatore di Domori, nasce l'innovativo format, proponendosi come una vera e propria gelateria avanguardista che utilizza esclusivamente cacao e frutta secca, gli unici ingredienti a poter garantire la massima espressione della materia prima, esaltata dall'acqua in termini di aromi e cremosità.

«Gelato Libre è un luogo magico - dichiara Gianluca Franzoni - che profuma dell’estro unico del Made in Italy, in cui ogni singolo elemento ha un taglio artigianale perché studiato e realizzato a partire dai materiali che si ispirano alle mie innumerevoli esperienze. Tutto mi ha portato a pensare a una natura portentosa e immaginaria, a un mondo possibile che raccogliesse i significati della mia ispirazione e dei miei viaggi, grazie ai quali ho scoperto straordinari ingredienti e il ruolo dell’acqua per la realizzazione di un gelato… 'libre'».

Una reinterpretazione dell'arte fredda che ridefinisce il ruolo della filiera, delle tostature e dell’accostamento di ingredienti nel gelato: il concetto "farm to cup" – dal campo alla coppetta - si esprime a partire da un'accurata selezione di materie prime, le migliori al mondo, tostate così da sprigionare tutti i loro aromi per poi essere trasformate in massa di cacao o paste di frutta secca. Grazie all'impiego di una macchina innovativa è possibile quindi avere un gelato sempre fresco, mantecato al momento.

Otto i gusti proposti da Gelato Libre, contraddistiti da un'anima Premium, ovvero autentica e completa espressione organolettica di ogni ingrediente, Fragrante, per la sorprendente carica aromatica, e Cremosa: Cioccolato Criollo, Cioccolato e Whisky, Crema Libre, Tiramisù, Caramello, Makaron, Pistacchio e Nocciola, proposti esclusivamente in coppetta biodegradabile e a basso impatto ambientale, per apprezzarli a pieno nella loro integrità.

Tre sono invece i pilastri su cui si fonda la filosofia del progetto: purezza degli ingredienti, intesa come conoscenza degli stessi, selezionati dallo stesso Gianluca Franzoni grazie a una relazione diretta instaurata con i coltivatori; caramellizzazione, ossia il processo di tostatura mirato a trasformare la materia prima pura consentendo la formazione di nuovi composti aromatici; camouflage, vale a dire la riproduzione di gusti e consistenze complessi (come il Tiramisù), pur rinunciando a ingredienti caratterizzanti come il mascarpone, il latte e le uova.

L'attenzione al dettaglio e alla qualità si ritrova anche nel design dei locali. Gli interni, ideati in collaborazione con Co. Arch. Studio di Milano di Andrea Pezzoli e Giulia Urciuoli, richiamano i valori di Gelato Libre: essenzialità, autenticità e contemporaneità, esaltati dall'impiego di materiali pregiati quali ottone, argilla e mosaico a terrazzo.

Tocchi di colore e vivacità emergono dalla collezione di piatti in vetro colorato firmati Thalass, disegnati da Alessandro Di Rosa e impreziositi da un motivo Chevron, posti alle spalle del bancone dorato a narrare ognuno degli 8 gusti attraverso la luce calda filtrata dal vetro.

Il mosaico del pavimento, scelto per la straordinaria contemporaneità ed eleganza, vuole celebrare il rigore artistico di Gelato Libre ispirandosi al celebre tratto creato da Carlo Scarpa per il negozio Olivetti a Venezia nel 1958.

«Ho scelto il mosaico come simbolo di multietnicità e complessità, le tesserine di marmo come simbolo di solidità del pensiero e dell’azione. C'è una vibrazione in questa discontinuità della tessera, come se l’energia dell’acqua, che fa parte del mio pensiero e del mio gelato, vivesse sotto la superficie», spiega Gianluca Franzoni.

L'acqua, protagonista assoluta del progetto, viene utilizzata infine anche per l’argilla delle pareti.

Spazio poi per le suggestioni fashion, con i grembiuli di servizio realizzati con denim Berto e ornati da un prezioso ricamo firmato dall'artigiana Maryam Seddigh: la "L" del logo fatta con la seta selvaggia più rara al mondo, la muga dorata, che Gianluca seleziona da anni in India, per la precisione in Assam, per le sue creazioni di borse e accessori.

 
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