Abbinamento cibo-vino

Franciacorta e piatti di Natale: gli abbinamenti perfetti

24 Dicembre 2019 -
DI Redazione

Tra ricette dai sentori complessi e portate dal gusto delicato, le festività regalano un ampio ventaglio di sapori: ma quali bollicine abbinare ai piatti di Natale? Ecco i consigli del sommelier Nicola Bonera, che punta su un raffinato sparkling wine, il Franciacorta.

Per i Tortellini in brodo di cappone, generosamente spolverati di Parmigiano Reggiano, piatto della tradizione del centro nord per antonomasia, consumato sia per il cenone della vigilia che per "scaldare" lo stomaco in vista del banchetto natalizio, Bonera consiglia un Franciacorta brut, magari con affinamento di 24-30 mesi sui lieviti, con una piccola percentuale di Pinot nero, compagno ideale, fresco e facile, immediato e con importante bevibilità, ottimo per esaltare le imponenti dolci dell'impatto e della farcitura.

Il Capitone, tipico della Campania, è una ricetta che prevede alloro, limone e aglio: qui un Franciacorta Satèn millesimato sarebbe la soluzione perfetta, cremosa e avvolgente, magari con una parte della vinificazione in legno, in modo da esaltare ancor meglio l'aromaticità degli ingredienti.

In Piemonte non può mancare il classico Vitello tonnato: saporito d'impatto ma rivelatore di una carne tenera e dolcissima a seguire. Ottimo abbinato a un Franciacorta extra brut millesimato, da Chardonnay in purezza o con una piccola percentuale di Pinot nero, da una parte maturo grazie all'evoluzione sui lieviti, quindi capace di stemperare il sapore abbastanza deciso della salsa, dall'altra teso e fresco, per controbilanciare la tendenza dolce della carne e la parte grassa della salsa.

Tra i piatti tipici di Capodanno figurano poi lo Zampone e il Cotechino, serviti con lenticchie, purea di patate, spinaci e talvolta mostarda senapata: qui il Franciacorta ha un ruolo centrale nel mitigare i caratteri rustici del piatto, stimolandone costantemente il riassaggio. Giocando con il colore tradizionale del maiale e con quello delle carni, un Franciacorta Rosè millesimato, da 100% Pinot nero esalterebbe la dolcezza e la parte collagenosa dei salumi da pentola.

Spazio, infine, all'Arrosto di tacchinella o Faraona farcite di castagne con frutta glassata: altro grande piatto della tradizione, succulento, saporito, a tratti dolciastro, perfetto se abbinato a un Franciacorta Riserva pas dosé: grazie alla combinazione di Chardonnay e Pinot Nero in percentuali più o meno paritarie, l'asciuttezza del vino controbilancerebbe alla perfezione le parti dolci, come il gusto del pollame, delle castagne e dei grassi utilizzati per la cottura.

www.franciacorta.net

 
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