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Materia, design e creatività: gli arredi Fiam Italia

16 Agosto 2019 -
DI Redazione

Un incontro tra idea e materia, tra artigianalità e innovazione, che diventa narrazione di un racconto incentrato sul senso stesso del design, sull’emozione suscitata dalla bellezza: gli arredi in vetro firmati Fiam Italia, frutto di collaborazioni con designer di fama internazionale.

Una serie di oggetti che rappresentano il focus dell’attività quotidiana, sia essa centro del focolare domestico o fulcro dell’attività lavorativa, realizzati con uno dei materiali a più basso impatto ambientale del settore arredo, composto esclusivamente da elementi naturali e interamente riciclabile, confermando l'approccio sostenibile di Fiam Italia, da sempre favorevole alla transizione dell’industria dell’architettura e del design verso un nuovo modello virtuoso, l’Economia Circolare. Una filosofia che ha portato al brevetto e sviluppo di nuove e tecnologiche lavorazioni da parte del brand, come il DV Glass®.

Il vetro diventa così materiale sempre più vivo e attuale, in un trionfo di colori e texture dalla forte veste sensoriale, mostrandosi come materiale caldo e tattile, che si presta ad essere pensato fuori dagli schemi e in grado di affascinare con trasparenze, opacità, ruvidezza e sfumature inattese.

Il duo di designer giapponesi Setsu&Shinobu Ito ha progettato per Fiam Italia il tavolo Kighi, una combinazione di molteplici elementi ispirati alla natura, creando un basamento che da supporto funzionale si trasforma in motivo altamente decorativo. Il piano in vetro, impreziosito da sfumature metalliche, è infatti sostenuto da una struttura che richiama la sovrapposizione degli alberi attraverso l’accostamento dei singoli elementi, formando una foresta di linee verticali. Il riferimento risiede nel nome stesso del prodotto, Kighi, l’ideogramma che illustra l’armoniosa sovrapposizione dei segni, in un espressivo rimando alla pace delle foreste, in cui luce e ombra si alternano in un ecosistema capace di generare la vita. Il piano è così sospeso su sette fronde simboliche – cifra simbolo di globalità ed equilibrio perfetto nella numerologia delle culture più antiche – che a loro volta richiamano la sensibilità orientale nei confronti della natura e in particolare della cultura giapponese.

Anche il tavolo Theo di Simone Bonanni sperimenta con i volumi della base, trasformando il sostegno del tavolo in un quadro neoplastico, un inno alla tridimensionalità generato da un processo di sintesi grafica e di ricerca dell’equilibrio tra pieni e vuoti, attraverso delle quinte teatrali realizzate in metallo che delimitano lo spazio e incorniciano l’aria. L’impiego del vetro fuso ad alta temperatura arricchisce di luce, colori e rifrazioni un'architettura essenziale, in cui il gioco di trasparenze, leggerezza e profondità si contrappone alla solidità monolitica del piano, anch’esso declinato in vetro.

Il fascino di concetti matematici e geometrici ispirano la realizzazione del tavolo Coral Beach disegnato da Mac Stopa per Fiam Italia, ispirato alle forme organiche e perfette della natura e al design architettonico moderno, incarnando una sinergia tra lavorazioni artigianali tradizionali e metodi d’avanguardia come la stampa 3D, per creare un tavolo la cui superficie ricorda i paesaggi marini e in particolare l’incontro sulla battigia tra acqua e sabbia, in un movimento perpetuo.

La dimensione tattile è fortemente presente anche nei coffee table Cannage di Emmanuel Gallina, nati dall’idea di modellare e lavorare il vetro per conferirgli l’effetto degli intrecci di paglia di Vienna, richiamando l’ordito dell’intreccio, il fascino misterioso delle mashrabiyya, la complessità della tessitura e la delicatezza dell’effetto a maglia, creando prodotti contemporanei in cui il vetro è abbinato alla base in legno massello.

La lavorazione del vetro raggiunge inedite dimensioni nella collezione di tavolini Lakes di Studio Klass, capace di creare illusioni ottiche che richiamano spessori unici attraverso la bellezza del vetro fuso, una materia trattata dai designer Marco Maturo e Alessio Roscini quasi fosse allo stato liquido, in cui si alternano riflessi e trasparenze esaltati dai bordi arrotondati e contrapposti alla struttura minimale in metallo su cui è poggiato il piano a sezione tonda.

Studio Klass ha inoltre ampliato per Fiam il progetto Hype, nel quale ha introdotto nuove dimensioni del tavolo allungabile e disegnato scrittoio, consolle e tavolini, dove è distintivo il contrasto tra vetro fuso lavorato artigianalmente e la base in acciaio, lavorata a controllo numerico.

Tra le sedute spicca Easy Lloyd, interpretazione informale e minimale della sedia in pelle Lloyd, adatta ad ambienti domestici e corporate. La seduta mantiene il carattere distintivo dell’innesto in legno, elemento tecnico e decorativo che connette la seduta allo schienale.

Ludovica + Roberto Palomba danno vita alla collezione Waves, famiglia di tavoli e coffee table realizzati con l’innovativo vetro lamellare DV Glass® per ottenere oggetti dalla progettualità profondamente plastica, tridimensionale. L’ambizione per un progetto total living caratterizzato dall’impiego di questo materiale vetroso vede la nascita di complementi eterei come il Big Wave con piano tondo, pensato anche nella versione che contrappone gli elementi della base in vetro a un piano in noce canaletto, e la consolle Waves, che ripropone la bellezza di un vetro lamellare sovrapposto all’infinito dal forte impatto visivo e tattile.

Tra le consolle dalle texture conturbanti merita menzione anche Lunar di Matteo Nunziati, dal piano in vetro solcato da un motivo romboidale, una trama setosa elegantemente sorretta da gambe filiformi in metallo. L’ispirazione è stata tratta infatti dalla forma del LEM, il modulo lunare delle missioni Apollo, creando un rimando estetico e ingegneristico alle strutture che reggono le capsule spaziali.

www.fiamitalia.it
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