Cucinerò: una app per il territorio

20 Febbraio 2015 -
DI Bycam
Schermata di gioco Schermata di gioco[/caption]

In cosa consiste il progetto?

Il progetto “Cucinerò” è un modo semplice e divertente per valorizzare i prodotti polesani, la cucina e le tradizioni gastronomiche del territorio. Lo scopo è quello di creare un flusso di informazioni, dirette e indirette, tra produttori, ristoratori, cuochi, turisti, buongustai e semplici utenti utilizzando come mezzo l’entertainment. Per permettere ciò, il progetto si suddivide in 4 sezioni distinte: gioco, ricette, prodotti ed eccellenze. Ogni sezione può essere usata in modo indipendente dalle altre ma, allo stesso tempo, le informazioni che derivano da una sezione possono essere utilizzate per comprendere meglio le altre sezioni del progetto.

[caption id="attachment_14261" align="aligncenter" width="680"]Ingredienti Ingredienti[/caption]

Com’è nata l’idea di Cucinerò?

Stiamo lavorando da alcuni anni a progetti che possano valorizzare il territorio, in ambito gastronomico, turistico e culturale. L’idea di Cucinerò è nata da un’intuizione di Ugo Ceciliato di ComunicareVendere che ha intercettato le esigenze degli utenti e degli enti locali e grazie alla collaborazione di Michele Raisi di Confesercenti Rovigo e dell’architetto Marco Bressanin, che hanno appoggiato questa iniziativa, ed hanno permesso di interfacciarsi con i produttori ed i ristoratori unendo così le tecniche di gamification che permettono una migliore divulgazione delle informazioni, ad un progetto esistente “Le Eccellenze del Polesine”, realizzato grazie al contributo dell'Azienda Mercati Ortofrutticoli di Lusia e Rosolina, che prevedeva la realizzazione di una guida ai punti vendita e alle specialità gastronomiche polesane.

[caption id="attachment_14260" align="aligncenter" width="680"]1 Ingredienti[/caption]

La Xteam software solutions si occupa di molti progetti vicino al sociale, il gioco di guida per persone disabili o il gioco riabilitativo per bambini, ancora, il gioco per il recupero dagli ictus –sono solo alcuni dei progetti. Cosa vi ha spinto a realizzare un progetto in cui si valorizza il territorio?

Faccio una premessa: quasi tutti i progetti social, in particolare i medicali, sono sviluppati con partner esteri. Lavorare su dei progetti incentrati sul nostro territorio è sempre stato un nostro obiettivo. Cucinerò è stata pensata e progettata per non essere una semplice applicazione gastronomica ma uno strumento utile all’utente. L’obiettivo primario del progetto è informare gli utenti adattando le informazioni alle necessità del momento. Possiamo utilizzare l’applicazione per trovare ristoratori, vedere ricette, rintracciare i produttori. Nello stesso tempo possiamo vedere come alcuni piatti siano molto semplice e veloci da cucinare, quanto siano salutari, possiamo individuare i prodotti biologici, i produttori a km zero. Cucinerò può essere inquadrata come app gastronomica, turistica, culturale (il cibo è cultura) e sociale.

[caption id="attachment_14268" align="aligncenter" width="680"]9 Schermata di gioco[/caption]

Come mai si è scelto di utilizzare un’applicazione, piuttosto che un altro tipo di piattaforma?

Essenzialmente per diffondere il prodotto nel modo migliore. Oggi gli smartphone ed i tablet sono il mezzo di comunicazione digitale in più rapida ascesa, dai dati oltre il 60% degli italiani ha uno smartphone e/o un tablet. Le app sono il modo più veloce per poter raggiungere un alto numero di utenti e, grazie agli store, sono sempre disponibili per tutti i dispositivi e non hanno limiti territoriali.

 

[caption id="attachment_14265" align="aligncenter" width="680"]Bozzetti - cuoco Bozzetti - cuoco[/caption]

Quali sono i prodotti scelti e perché?

Tutti i prodotti DOP ed IGP del territorio polesano: Aglio Bianco Polesano DOP, Cozza di Scardovari DOP, Insalata di Lusia IGP, Radicchio di Chioggia IGP, Riso del Delta del Po IGP. Sono stati aggiunti altri prodotti tipici, quali: il salame di Trecenta e la zucca di Melara; tutti quei prodotti autoctoni che sono coltivati nel territorio e che hanno una tradizione.

[caption id="attachment_14262" align="aligncenter" width="680"]3 Ingredienti[/caption]

A quali utenti verrà rivolta?

L’app è stata progettata per poter essere utilizzata in modo trasversale, cercando di coinvolgere un numero elevato di utenti. Dai più giovani, che si possono sfidare con il gioco e condividere su Facebook, alle persone più mature che possono cercare le ricette. I Polesani possono trovare i produttori più vicini a loro, mentre i turisti potranno vedere il percorso più breve per raggiungere un ristoratore.

 

Come si valorizza il territorio, attraverso questa applicazione?

Un territorio si può definire tale quando ha tradizioni e un’identità culturale ben precise. Quest’applicazione è l’essenza di queste caratteristiche territoriali. Far conoscere la tradizione culinaria, i prodotti tipici e chi mantiene queste tradizioni permette di identificare un’area geografica in modo preciso e senza dubbi. In questa società globalizzata sono sempre più i prodotti ed i marchi ad identificare un luogo, questo progetto cerca di identificare un’area geografica ben delineata - il Polesine – mediante prodotti che lo possano identificare nel mondo.

[caption id="attachment_14264" align="aligncenter" width="680"]5 Bozzetti - Critico[/caption]

 

Qual è il futuro di Cucinerò?

Il primo passo sarà la localizzazione in cinese e russo, per poter meglio coinvolgere i turisti. Il gioco sarà ampliato per poter diventare ancora più intrigante, non solo nel numero di ricette presenti, ma anche con opzioni di gioco. Tecnologicamente stiamo lavorando per utilizzare l’app negli SmartTv, negli ebook ed eventualmente su alcune console. Speriamo di poter coinvolgere un numero sempre crescente di ristoratori e di produttori per ampliare le informazioni che questo progetto può offrire agli utenti.

 

 

Un lavoro sviluppato in team che ha visto a capo del progetto grafico Martina Dacome, fumettista e illustratrice. La concept designer ha risposto alle nostre domande spiegandoci il suo contributo a Cucinerò.

 

Quanto ci hai messo per realizzare il progetto grafico?

I tempi cambiano a seconda del tipo di lavoro, che è ancora in fase di sviluppo. Ad esempio, il tipo e il numero di prodotti considerati varia in base a chi decide di partecipare al progetto, infatti gli ingredienti non sono stati ancora tutti decisi. Solitamente io e Stefano lavoriamo in questo modo: ci incontriamo di persona e lui mi propone le sue idee, in seguito lo scambio prosegue via email. Il mio compito è di seguire le sue indicazioni e creare l'aspetto grafico, dai fondali fino al disegno di ogni singolo ingrediente. La sensazione generale che stiamo cercando di comunicare è di vivacità e freschezza, soprattutto perché l'app deve essere capace di attirare l'attenzione di un pubblico giovane.

[caption id="attachment_14263" align="aligncenter" width="680"]4 Bozzetti - Critico[/caption]

Quanta libertà d’iniziativa hai avuto?

Dal punto di vista dello sviluppo grafico ho avuto carta bianca. Specialmente per quanto riguarda i personaggi – la cameriera, il cuoco e così via – ho potuto crearli come più preferivo: ovviamente tutte le mie idee vengono sottoposte a Stefano e io mi muovo di conseguenza, cercando di venirgli incontro. Vale un discorso diverso per l'aspetto degli ingredienti: è chiaro che per quelli devo basarmi su una documentazione precisa.

[caption id="attachment_14266" align="aligncenter" width="680"]Cuoco e cameriera Cuoco e cameriera[/caption]

Cosa ne pensi del progetto? Può davvero valorizzare il territorio?

È un'iniziativa interessante, la trovo ben ideata e divertente. È un ottimo modo di mettere in mostra i prodotti tipici delle nostre zone e di riproporre la tradizione a chi non può conoscerla o non è mai stato interessato, sia per limiti culturali che di età.

 

 Federica Di Matteo

Photocredit: Martina Dacome e Xteam Software Solution

 
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