Cene stellate

La cucina stellata incontra l’arte alla Biennale di Venezia

16 Luglio 2019 -
DI Redazione

Quattro esclusive cene-evento che incarnano un dialogo creativo tra Artisti & Chef in occasione dei 10 anni di illycaffè: la cucina stellata incontra l'arte alla Biennale di Venezia in una serie di apppuntamenti gourmet organizzati in collaborazione con Guide Michelin Venezia.

Le cene stellate, ospitate nella cornice del ristorante Le Bombarde dell’Arsenale, metteranno in scena di volta in volta il dialogo tra un artista, selezionato da Ralph Rugoff, curatore della 58ma Esposizione Internazionale d’Arte, e uno chef stellato, selezionato da Michelin. Lo chef e l’artista daranno vita a un’esperienza unica preceduta da una eccezionale visita a porte chiuse della mostra.

«Per celebrare il legame profondo con l’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, che si rinnova ormai da 10 edizioni - spiega Massimiliano Pogliani, Amministratore Delegato di illycaffè - abbiamo sviluppato un progetto in cui l’arte contemporanea incontra l’alta cucina, creando contaminazioni e proponendo un’esperienza ogni volta inedita: un concetto che si può sintetizzare nel messaggio ‘c’è arte in tutto ciò che facciamo’. Sostenibilità, qualità & bellezza, le tre anime del nostro brand e della nostra missione aziendale, vivono attraverso questi eventi alimentando uno scambio creativo, che diventa una nuova forma artistica e crea valore: parte del ricavato delle cene verrà infatti devoluto a sostegno del progetto di digitalizzazione della fototeca dell'Archivio Storico della Biennale di Venezia».

Ogni artista selezionato ha inoltre realizzato una tazzina decorata ispirata al progetto, che farà parte di un'edizione speciale illy Art Collection in uscita il prossimo autunno.

Si parte il 16 luglio con la prima delle quattro cene a base di cucina stellata con l'inedito duo formato dallo statunitense Cameron Jamie, artista multimediale, e lo chef francese 2 stelle Michelin Guy Martin del ristorante Le Grand Véfour di Parigi, celebre per la sua cucina realizzata con eccellenti materie prime esaltate sia dalla competenza che da ispirazioni eclettiche, dai viaggi all’arte, in piatti eterei ed evocativi, portando un nucleo tradizionale di haute cuisine ai vertici dell’originalità.

Si prosegue poi il 9 settembre con la coppia formata dalla pittrice argentina Adriana AD Minoliti e dallo chef italiano 3 stelle Michelin Niko Romito, dal 2000 alla guida della cucina del ristorante Reale e di numerosi altri concept di successo. In Romito istinto imprenditoriale e sensibilità gastronomica sono inscindibili. I suoi piatti dimostrano come, attraverso una ricerca incessante, lo chef percorra la strada dell’essenzialità, dell’equilibrio e del gusto. In pochi anni è riuscito a creare un linguaggio culinario forte e personale, del tutto privo di riferimenti ovvi.

Il 23 settembre sarà la volta del collettivo artistico Slav & Tatars e dello chef tristellato Juan Amador, tedesco con radici spagnole alla guida dal 2016 del ristorante viennese che porta il suo nome: una cantina a vista con soffitto a volta e una lunga arcata in mattoni ospita il locale più avanguardista della scena cittadina. La sua è una cucina molto personale, tecnica e multiculturale,con i prodotti locali al centro, ma Asia e Mediterraneo ben radicati nelle sue proposte. Un menù sempre sorprendente, ricco di contrasti sapientemente armonizzati, un tocco avant-garde sulla cucina europea che l’ha reso uno degli chef più celebrati della scena internazionale.

Si chiude, infine, il 7 ottobre con l'artista austriaco Ulrike Muller insieme allo chef 2 stelle Michelin Sang Hoon Degeimbre, nato in Corea del Sud ma belga d'adozione, dal 1997 ai fornelli del suo ristorante Air du Temp a Noville sur Mehaigne, vicino a Namur. Unendo alla sua sensibilità una formazione trasversale, evolve in venti anni la sua personale idea di cucina impiegando prodotti in un raggio di massimo 15 km (ad eccezione delle spezie) sino trovare la propria identità. Alla base dei suoi piatti il concetto di food pairing che consiste nel mappare tutti gli ingredienti naturali in base alle loro molecole aromatiche per trovare affinità di gusto o idiosincrasie gustative per creare accoppiamenti o sostituzioni.

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