Col d’Orcia: oasi biologica a Montalcino

25 Agosto 2018 -
DI Bycam

Storica e prestigiosa azienda di Montalcino, Col d'Orcia rappresenta un autentico pioniere della ricerca, dello sviluppo e della sostenibilità fra i produttori vitivinicoli.

Oasi biologica immersa tra le suggestive colline toscane, Col d'Orcia vanta infatti un esclusivo primato, ovvero quello di essere il primo produttore in Toscana per estensione di vigneti coltivati secondo i dettami dell’agricoltura bio, frutto di un graduale processo di conversione dei terreni iniziato nel 2010.

Ma la storia del brand ha origini molto più antiche, affondando le radici alla fine dell'Ottocento. La Tenuta risale infatti al 1890, quando, come appare da documenti storici, la famiglia Franceschi di Firenze acquista la proprietà, conosciuta poi come Fattoria di Sant’Angelo in Colle, che nel 1933 presenta il suo Brunello all’Esposizione di vini di Siena, quando ancora il vino non era diventato il prezioso nettare dalla fama internazionale come oggi. Dopo il subentro nella proprietà dei fratelli Leopoldo e Stefano Franceschi l'azienda assume la denominazione di Col d’Orcia, dal nome del fiume che scorre attraverso la proprietà.

Ma la vera svolta per la tenuta avviene nel 1973, quando Stefano Franceschi vende l'azienda alla famiglia Cinzano, originaria del Piemonte, attiva nel commercio dei liquori dal XVII secolo, che immette sul mercato le prime vendemmie di Col d'Orcia, sfruttando la sua estesa rete di vendite. Col tempo gli ettari vitati crescono, e nel 1992, sotto la guida del Conte Francesco Marone Cinzano, giungono agli attuali 140 ettari, dei quali 108 di Brunello, portando Col d’Orcia a diventare il terzo produttore di Brunello di Montalcino.

Un traguardo importante, ottenuto grazie all'impegno e allo studio approfondito delle coltivazioni, orientato all'ottenimento di uva sana e di altissima qualità. Negli anni sono stati portati avanti diversi progetti, fra cui ricerche sul diradamento dei grappoli, defoliazione chioma e inerbimenti. La vigna Poggio al Vento, da dove nasce la pregiatissima Cru aziendale, è stata un importante laboratorio per i primi significativi lavori sulla selezione clonale del Sangiovese a Montalcino, consentendo l’omologazione dei cloni SG-CDO-4 e 6 nel 2003, e SG-CDO-8 nel 2011, oggi disponibili per tutti i viticoltori di Brunello, dando un grande contributo alla conoscenza del vitigno.

Studi approfonditi sono stati effettuati anche per ottimizzare la densità d'impianto: Col d’Orcia ha impiantato un vigneto sperimentale con una densità variabile da 2.500 a 8.000 ceppi per ettaro su tre diversi portainnesti, per l’individuazione della migliore densità d’impianto, esperimenti di grande utilità per lo sviluppo viticolo dell'intero territorio.

Ma la svolta, come già anticipato, è datata 2010, quando prende il via la sfida dell'agricoltura biologica, portando alla conversione dei terreni con l'obiettivo di ottenere la certificazione. Vigneti, oliveti, seminativi e anche il parco della Tenuta sono coltivati esclusivamente con pratiche biologiche, eliminando i prodotti convenzionali e sostituendoli con altri di origine sana e naturale. Un percorso importante che ha portato Col d’Orcia nel 2013 a diventare il più grande vigneto certificato Biologico in Toscana.

I vini

  Poggio al Vento Brunello di Montalcino Riserva DOCG

Sangiovese purosangue, il grande cru aziendale Poggio al Vento, letteralmente "collina esposta al vento", piantato per la prima volta nel 1974 con l'arrivo dei Cinzano a Montalcino, si trova nel cuore della tenuta, a metà strada della collina affacciata sul fiume Orcia, in un punto moderatamente obliquo verso il sud, caratterizzato da eccellenti esposizioni e da una particolare composizione del suolo, elementi indispensabili per la produzione di un eccezionale Brunello di Montalcino Riserva, prodotto solo nelle migliori annate, una tra le più pregiate riserve della denominazione e tra le più alte espressioni di Sangiovese in purezza della zona. I dominanti e insieme eleganti tannini presenti nel vino necessitano di un lungo e tradizionale invecchiamento nelle grandi botti di rovere. Dopo l’imbottigliamento il vino affina altri 3 anni in bottiglia prima di essere presentato nel mercato. Contraddistinto da una tonalità rosso rubino intenso, al naso esprime note ampie, intese e piacevolissime di frutti di bosco e sentori lievemente speziati, con note di erbe aromatiche e tabacco. In bocca è potente, elegante, caratterizzato da tannini morbidi e avvolgenti e da una lunghissima persistenza. Ottimo come vino da meditazione, esprime tutto il suo potenziale se abbinato a piatti di carne, in particolare selvaggina.

Brunello di Montalcino DOCG Nastagio

Il Brunello Nastagio nasce dal secondo grande cru di Col d'Orcia, frutto di una accurata ricerca condotta sul Sangiovese per oltre vent’anni, con la collaborazione scientifica dell’Università di Firenze. Il particolare nome deriva da quello di un antico podere della Fattoria di Sant’Angelo, già presente sulle mappe Leopoldine. Il Brunello nato dal cru Nastagio affina in tonneaux per il primo anno, agevolando la polimerizzazione e relativa maturazione dei tannini, con conseguente diminuzione della classica astringenza della varietà e successiva stabilizzazione del colore. Risultato evidente di questo passaggio in legno piccolo è la cessione di polisaccaridi che permettono di ottenere un vino più pieno, persistente e morbido. Nel secondo e terzo anno di affinamento in botte, il vino raggiunge l’equilibrio gusto-olfattivo con la formazione di aromi terziari fini ed eleganti e un conseguente aumento della complessità, esaltando i sentori tipici del Sangiovese da Brunello. Colore rosso rubino, con riflessi granati, il vino presenta un profumo ampio, intenso e complesso, con evidenti note di frutti rossi maturi integrate a spezie e vaniglia tipiche dell’affinamento in tonneaux e botti grandi. Caratterizzato da un'ottima struttura, con tannini maturi e persistenti in perfetto equilibrio con la freschezza acida della cultivar, ha un retrogusto lungo, morbido e piacevolmente fruttato. Perfetto come vino da meditazione, si accompagna molto bene a piatti a base di carne rossa e selvaggina, ma anche a formaggi molto stagionati.

Brunello di Montalcino DOCG Col d'Orcia

Brunello classico del brand, maturato in grandi botti di rovere di Slavonia, prodotto secondo la tradizione, rispettando in pieno l'essenza del Sangiovese di Montalcino, che migliora attraverso una lunga permanenza nel legno e il conseguente invecchiamento in bottiglia. Ancora oggi, a Col d’Orcia, il Brunello di Montalcino viene invecchiato per 3 anni completi nelle grandi botti di rovere prima dell’imbottigliamento e viene tenuto in cantina per un anno prima dell’uscita nel mercato. Color rosso rubino con riflessi granati, al naso è intenso, ampio ed elegante, con note fruttate di mora e lampone, spezie e legno. In  bocca è pieno e persistente, con tannini morbidi e maturi e una lunga e piacevole persistenza. Da provare in abbinamento a piatti tipici della cucina toscana a base di carne.

Rosso di Montalcino DOC 

Un vino classico, prodotto da Sangiovese in purezza, nato nel 1973 per creare un rosso giovane, da consumare quotidianamente a tavola. Nel 1976, tre anni dopo, Col d'Orcia ne diviene il maggiore produttore, conquistando nel 1983 la Denominazione d’Origine Controllata. Oggi il Rosso di Montalcino, commercializzato un anno dopo la vendemmia, mantiene intatta la freschezza e le note fruttate di un vino giovane e allo stesso tempo l'intensità espressa dal terroir di Montalcino. Rosso rubino intenso, al naso esprime intense note di frutti rossi maturi e sentori leggermente speziati. Al palato è lungo, pieno ed equilibrato, caratterizzato da una trama tannica morbida ed avvolgente e una lunga persistenza. Accattivante l'abbinamento con zuppe, minestre e grigliate di carne.

Banditella Rosso di Montalcino

Una moderna interpretazione di un classico di Montalcino: il Banditella Col d'Orcia, nato da una selezione speciale di Sangiovese, vinificato e affinato con metodi e tecnologie avanzate, è un vino di grande struttura e freschezza, ricco, imponente, con note di frutta intensa, elegantemente supportato da eleganti tannini e spezie. Al palato è armonico, fruttato e persistente, combinando in un perfetto equilibrio innovazione e rispetto per il territorio. Da provare con piatti tipici della cucina toscana, primi e secondi di carne.

Nearco Sant'Antimo Rosso DOC

Raffinato blend dell'azienda, il Nearco Sant'Antimo Rosso DOC, denominazione nata nel 1996, riservata al solo territorio di Montalcino e tesa a valorizzare il terroir con l’utilizzo di vitigni "internazionali" oltre al Sangiovese, è uno tra i più grandi "supertuscan" prodotti sul territorio, coniugando in un equilibrato connubio Merlot, Cabernet e Syrah, tre uve in grado di esprimere classe ed eleganza, affinate per 18 mesi in barrique. La delicatezza del Merlot si sposa perfettamente alla potenza del Cabernet e al frutto speziato del Syrah. Un nettare rosso rubino intenso, con lievi riflessi violacei, dalle armoniche note di frutta matura e sentori speziati di vaniglia e chiodi di garofano. Al palato è morbido, caldo, ampio, dalla trama tannica matura e finale di buona persistenza. Vino a tutto pasto, da gustare con piatti ricchi e strutturati.

Olmaia Sant'Antimo Cabernet DOC

Nato da un'intuizione del Conte Alberto Marone Cinzano, che agli inizi degli anni ‘80 piantò il Cabernet Sauvignon in un appezzamento di terra noto come “Olmaia”. Il vino ottenuto, un vero e proprio Supertuscan, si rivelò un immediato successo internazionale ed oggi è, insieme al Nearco, una delle migliori incarnazioni del potenziale di Sant'Antimo. Questo vino è la pura espressione del pregiato vitigno sposato con il clima del terroir di Montalcino: fermentato in acciaio e affinato per 18 mesi in botti di rovere francese e per altri 8 mesi in bottiglia, il nettare, dal color rosso rubino con intensi riflessi violacei, ha un profumo intenso, potente ed equilibrato, esprimendo con eleganza le note fruttate e tipiche del Cabernet Sauvignon, insieme alle spezie e alla vaniglia donate dal rovere. In bocca è polposo e strutturato, con tannini morbidi e piacevoli, retrogusto lungo, persistente e sapido. Si sposa molto bene in abbinamento a carni rosse, arrosti e selvaggina, oltre a formaggi di media e lunga stagionatura.

Pinot Grigio Sant'Antimo DOC

Il Pinot Grigio Sant’Antimo DOC è il risultato di una migrazione prosperosa  del vitigno dall’originario nord Italia alle colline soleggiate della Toscana. Il vino che ne deriva ha un intenso frutto, ma al contempo delicato ed elegante, un invitante sapore e una grande amabilità. Armonico e fresco, si accompagna al meglio a primi e secondi piatti di pesce.

Ghiaie Bianche Sant'Antimo Chardonnay DOC

Fermentato in barrique da uve Chardonnay prodotte nel territorio di Col d'Orcia, Ghiaie Bianche incarna una delle migliori espressioni dell'uva. In questo vino si trova tutta la profondità e l’immensità dell’estate Mediterranea, suggerendo intensi profumi, le tipiche note fruttate dello Chardonnay esaltate dagli aromi tostati e di vaniglia donati dalla permanenza in barrique. Di buona struttura, pieno e persistente, il vino presenta un ottimo equilibrio tra frutto e acidità, con retrogusto sapido, lungo e armonico. Ottimo gustato con carni bianche, verdura, pesce e formaggi mediamente stagionati.

Toscana IGT Vermentino

Selezione di Vermentino proveniente da vigneti posizionati su terrazze alluvionali affacciate sul fiume Orcia e Ombrone, ai piedi della collina di Sant’Angelo in Colle, il vino fermenta per 10/12 giorni ad una temperatura controllata di 16/18°C, per poi affinare sulle fecce fini in serbatoi di acciaio inox fino all’imbottigliamento. Giallo paglierino con riflessi verdolini, al naso è ampio, complesso e fragrante, con i tipici profumi floreali e agrumati della varietà, esaltati da note di frutta tropicale. In bocca è fresco, invitante e sapido, dotato di una piacevole acidità, presentando un retrogusto fruttato e persistente. Vino dall'ottima struttura, accompagna molto bene carni bianche o formaggi di media stagionatura, piatti di pesce e verdure.

Spezieri Toscana IGT

Nome rinascimentale, ispirato ai mercanti di spezie di Firenze e derivante dall’antica arte di mescolare insieme gli ingredienti, questo vino è composto di Sangiovese corretto con un altro tradizionale vitigno toscano, il Ciliegiolo, con piccole quantità di altre varietà prodotte nel territorio di Col d’Orcia. Lo Spezieri è un nettare giovane, fruttato, dalla facile beva, da consumarsi durante i pasti quotidiani. Piacevole da gustare anche fresco in estate, il vino, dal colore rosso rubino scuro, al naso esprime delicate note fruttate di ciliegia e di prugna, impreziosite da un leggero sentore vegetale. In bocca è piacevole, morbido, equilibrato e lungo. A tutto pasto, è perfetto se abbinato a raffinate preparazioni a base di carne.

Gineprone Chianti DOCG

Così chiamato dall’erba aromatica chiamata ginepro, il Chianti Col d'Orcia esprime tutti i sentori di erbe e spezie tipiche del sottobosco Mediterraneo. Complesso e corposo ma anche delicato e fruttato, il Gineprone è la versione di Montalcino del vino che ha reso la Toscana famosa in tutto il mondo. Caratterizzato da un color rosso rubino intenso, al naso esprime note intense di frutta matura, prugna e ciliegia, impreziosite da una traccia speziata. In bocca è strutturato, equilibrato da un bel tannino e da un’ottima acidità, con un finale di buona persistenza, sul frutto. Perfetto in abbinamento ai ricchi e strutturati piatti della cucina toscana.

Pascena Moscadello di Montalcino Vendemmia Tardiva 

Vino con profonde radici storiche risalenti al Rinascimento, il Moscadello veniva considerato un vino "divino" dedicato alle dame di Parigi. Ricco e vibrante, raggiunge un delicato equilibrio tra albicocca, pesca, le note tangerine e una rinfrescante acidità. Ottimo gustato da solo, questo vino si sposa perfettamente anche con piatti salati come gorgonzola o foie gras, così come con frutta fresca, dolci e biscotti.

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