Vino

Sangiovese in purezza: il nuovo Chianti Classico firmato Carpineto

16 Aprile 2019 -
DI Redazione

Elegante espressione del Sangiovese in purezza inserita al suo esordio sul mercato tra i cult della viticoltura mondiale: Carpineto lancia la prima annata del Chianti Classico Gran Selezione 2015, nuovo nettare che va ad arricchire il prestigioso carnet di vini firmati dall'azienda toscana con circa 5000 bottiglie prodotte.

Frutto dell'estro dell'enologa produttrice di Carpineto Caterina Sacchet, il vino incassa alla sua prima annata ben 95 punti da Wine Spectator Insider, inserendosi nella lista degli Hot Wine, ovvero quei vini assolutamente da non perdere, descritto con queste parole: «Un rosso che mostra profondità e complessità, avvolgendoti con aromi sensuali di amarena, ribes, viola, note ferrose, cuoio, catrame. Ricco e morbido, con tannini imponenti ma raffinati. Presenta grande equilibrio e persistenza. Ottimo dal 2021 al 2038».

Un vino più che mai rappresentativo dello stile della giovane enologa e ideale omaggio al lavoro di suo padre, l'enologo Giovanni Carlo Sacchet, di cui Caterina ha raccolto il testimone e che 52 anni fa iniziò la sua attività fondando, insieme ad Antonio Mario Zaccheo, la Carpineto con il proposito produrre il miglior Chianti Classico che il terroir potesse offrire.

Oggi la giovane generazione di Carpineto, perseguendo quel sogno, porta a compimento una visione e un sogno con il Chianti Classico Gran Selezione, il "fiore" del Chianti Classico dal miglior frutto dei vigneti di proprietà più vocati.

«Il vigneto di due ettari ubicato a Dudda, Greve in Chianti, è il primo vigneto della Carpineto, quello su cui abbiamo lavorato sin dal 1967 affinché rendesse la migliore uva della tenuta. Una zona scelta sia per l'esposizione che per la composizione del terreno. Un territorio che marca il vino e un vino che esalta il carattere di quel territorio. Anche per questo la Gran Selezione rappresenta l'esito di una visione lungimirante, il coronamento del sogno dei nostri padri, che proprio nel 1967 fondarono l'azienda», raccontano Caterina Sacchet e Antonio Michael Zaccheo.

«Abbiamo aspettato quest’annata per rilasciare un prodotto di grande razza ed eleganza che premia la lungimiranza, la costanza nella qualità, il lavoro nel tempo. Un vino di ottima struttura di uva sangiovese in purezza che appartiene alla linea d'eccellenza dell'azienda, quella degli Appodiati», prosegue Caterina Sacchet.

L'Appodiato di Dudda, località originaria dell’azienda, nota da secoli proprio come "Carpineto", è situato sulle colline a un’altezza di 300 metri, nella zona del Chianti Classico. Incarna il cuore storico dell'azienda, emblematicamente rappresentato anche da un archivio enoico tra i più forniti, con un grande numero di annate storiche. Oltre all'archivio, molto spazio in cantina è dedicato all’elevazione nei legni: la barricaia contiene circa 1000 botti e barrique, mentre l'affinamento dei vini imbottigliati avviene in una cella sotterranea a temperatura costante che può ospitare fino a un milione di bottiglie. Il complesso è circondato da 8 ettari di vigneti a Sangiovese del Chianti Classico.

Anche l'etichetta del Chianti Classico Gran Selezione, su carta Fabriano fatta a mano da un artigiano per Carpineto, riprende quella del Chianti Classico, prima etichetta della Carpineto, caratterizzata anch'essa dall'autoritratto di Rubens.

«Mio padre trovò in casa, proprio negli anni in cui, poco più che ventenne, con Sacchet diedero avvio all'attività, un'incisione di Marchi Incisori dell’autoritratto di Rubens. L’incisione, appartenente nella collezione di famiglia, fu scelta come simbolo dell’allora nuova Cantina di Greve in Chianti e del primo vino prodotto, il Chianti Classico appunto, in quanto Rubens vantava una lunga storia di amore per la Toscana ed il vino. Quest'immagine è tuttora il simbolo del nostro Chianti Classico, nelle tre diverse tipologie, l'Annata, la Riserva e ora la Gran Selezione», racconta Antonio Michael Zaccheo..

Riguardo alle caratteristiche organolettiche del Chianti Classico Gran Selezione 2015, l'ottimo andamento dell'annata ha permesso di ottenere uve di eccellente qualità. Gli ottimi livelli di maturazione in termini di estraibilità del colore e gli alti contenuti zuccherini hanno generato un vino di grande struttura, ideale per le lunghe evoluzioni.

La vendemmia, avvenuta a fine settembre, ha visto la raccolta delle uve a mano, selezionate e poste in apposite cassette, in modo da preservare l’integrità dell’acino durante il breve tragitto in cantina. La vinificazione è stata condotta da lieviti autoctoni in vasche di acciaio a temperatura controllata (25-30°C), per poter preservare il bouquet tipico del Sangiovese di Dudda, mentre la macerazione è durata 15-18 giorni. La maturazione è avvenuta in barili di legno di piccola capacità (lt.225) di rovere francese per circa 18 mesi, poi, una volta imbottigliato, il vino ha afffinato per un lungo periodo in bottiglia, nella cantina sotterranea a temperatura e umidità naturale e costante.

Il risultato è un nettare dal colore rosso rubino intenso, di forte concentrazione antocianica, profumo potente, concentrato nella sua dotazione polifenolica, con sentori marcati di frutti di bosco, sfumature di vaniglia e note speziate nel finale, che troveranno maggiore progressione nel lunghissimo percorso evolutivo. Al palato si conferma la complessità delle sensazioni nasali, amplificate in intensità, consistenza e persistenza. Non minore è l'eleganza, oggi comunque espressa nei caratteri di gioventù, che troverà completa espressione in un'armonia ora annunciata. Perfetto in abbinamento con grandi arrosti, brasati, carni alla brace, in particolare bistecca alla fiorentina.

www.carpineto.com

 
#HASHTAG