Cheese 2017: vent’anni di gusto a Bra

11 Settembre 2017 -
DI Bycam
h2 style="text-align: center">Cheese 2017: vent’anni di gusto a Bra

La kermesse più famosa del Belpaese dedicata alle eccellenza casearie italiane torna protagonista a Bra: dal 15 al 18 settembre di scena Cheese 2017, che quest’anno celebra la ventesima edizione.

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Il formaggio e le sue infinite sfumature di gusto e aroma saranno al centro di una golosa quattro giorni organizzata da Città di Bra e Slow Food e mirata a diffondere la cultura dei latticini di qualità con produzioni artigianali di grande pregio realizzate rispettando la biodiversità delle razze e la natura del territorio.

Cheese 2017

Due le location deputate a ospitare la manifestazione: la storica sede di Bra, in provincia di Cuneo, e Pollenzo, con i Laboratori del Gusto presso la Banca del Vino, gli Appuntamenti a Tavola nell’Albergo dell’Agenzia, i Laboratori di analisi sensoriale nelle aule dell’Università di Scienze Gastronomiche e tanti altri appuntamenti.

Cheese 2017

Un percorso multisensoriale che avrà come fil rouge i formaggi prodotti esclusivamente con latte crudo, con un focus particolare sulle produzioni naturali, ottenute senza l’impiego di fermenti industriali. Le gustose delizie casearie saranno oggetto di conferenze e laboratori tematici e tasting in abbinamento a vini, birre, distillati, cocktail e bollicine. Non mancheranno poi seminari sulla lavorazione dei formaggi, sull’impiego del caglio di origine vegetale e sui benefici del latte crudo con la convocazione degli Stati generali del latte crudo, intesi a valorizzare quei formaggi che, proprio perché prodotti a latte crudo, rappresentano il luogo da cui provengono, la razza animale da cui si raccoglie la materia prima, il modo in cui l’animale è stato alimentato, l’autentica arte del casaro.

Cheese 2017

«La sfida del latte crudo è ancora tutta da vincere. - spiega il presidente di Slow Food Carlo Petrini - Vent’anni fa non esistevano formaggi a latte crudo. Oggi, anche grazie a Cheese, stanno poco alla volta conquistando fette di mercato sempre più importanti. Sono ‘figli’ di Cheese quelle decine di produttori lattiero-caseari che oggi esprimono tutta la bellezza dei territori e della loro diversità, dal Vermont fino alla California e al New Mexico».

Cheese 2017

Dalle Dop piemontesi, come il Castelmagno d’Alpeggio, la Toma e il Murazzano, al Raviggiolo dell’appennino Tosco- Romagnolo, dal Pallone di Gravina al Vastedda della valle del Belìce, fino ai formaggi internazionali, sono oltre 300 gli espositori caseari di Cheese 2017. A questi si aggiungono 36 birrifici artigianali indipendenti che animeranno Piazza della Birra insieme a 15 Cucine di Strada e Food truck, ma non solo: da quest’anno a impreziosire l’offerta food di Cheese la Piazza della Pizza, con alcuni tra i prodotti più slow del panorama italiano, come il trapizzino romano di Stefano Callegari, il ‘facroc’ piemontese di Massimiliano Prete, la pizza fritta napoletana di Ciccio Vitiello e la pizza “veneta a legna” di Federico Zordan.

Cheese 2017

Spazio alla cucina gourmet con i tre Appuntamenti a Tavola, altrettante cene Slow Food ospitate nell’elegante cornice del ristorante dell’Agenzia di Pollenzo e preparate da top chef italiani ed europei: Giuseppe Rambaldi, per 18 anni collaboratore di Davide Scabin al Combal.Zero di Rivoli; Sergi De Meià, dell’omonimo ristorante a Barcellona, arricchirà il menu di sapori catalani; lo chef tre stelle Michelin Régis Marcon, direttamente dall’Alta Loira, delizierà i palati con la sua cucina a base di prodotti locali d’eccellenza.

Cheese 2017 Alberto Marchetti

Menzione speciale, infine, per il gelato, altra grande novità dell’edizione 2017: l’arte fredda sarà infatti protagonista a Bra con la Piazza del Gelato di Alberto Marchetti. Il maestro gelatiere racconterà ai visitatori i segreti della lavorazione di un prodotto a filiera 100% italiana, offrendo la degustazione di 12 gusti preparati artigianalmente in piazza con materie prime d’eccellenza appartenenti alla categoria di Presidi Slow Food, come il Farina Bòna, la fragola di Tortona, il Ramassin della Valle Bronda o il cacao della Chontalpa. Tutto il ricavato della vendita dei gelati sarà devoluto alla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, da sempre impegnata a portare avanti i progetti a tutela della biodiversità in tutto il mondo.

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