Case di design

Casa con vista su Torino

02 Settembre 2019 -
DI Redazione

Un appartamento di 300 mq che domina Torino dall’alto del suo ottavo piano si trasforma grazie ad un attento progetto di ristrutturazione firmato Italia and Partners, diventando una moderna e accattivante casa con vista sulle bellezze del capoluogo piemontese.

Nel quartiere Crocetta, a pochi passi dal centro della città, un ambiente domestico posto all’ultimo piano di un palazzo risalente agli anni Settanta viene reinterpretato tramutandosi in uno spazio aperto sul cielo, con vista sui monti circostanti.

Il layout originale prevedeva una suddivisione in più ambienti chiusi, di metratura ridotta, e lunghi corridoi, con un grande spreco di spazio. Si entrava infatti da un piccolo ingresso che bloccava la vista sulla sala, una stanza di dimensioni contenute e dalla forma poco funzionale e sfruttabile.

Il progetto di ristrutturazione della casa con vista è partito proprio da qui: eliminando l’ingresso, è stato recuperato molto spazio, aprendo il living e rendendo la sala ampia e confortevole, inondata di luce e con un piacevole affaccio sugli esterni urbani.

I pilastri portanti che si trovano al centro della sala sono stati valorizzati con arredi disegnati su misura: intorno alle due colonne è stata sviluppata una libreria, costituita da elementi orizzontali in noce canaletto scuro ed elementi verticali in vetro fumé, materiale scelto per alleggerirne la funzione strutturale e di sostegno.

Pur mantenendo tutta l’ariosità e l’effetto dinamico di una struttura aperta, i due pilastri suggeriscono un’ideale suddivisione in una zona d’ingresso alla casa, nella quale si è voluta ricreare una galleria d’arte, per valorizzare l’importante collezione di quadri di artisti fiamminghi del ‘600, icone settecentesche, e opere italiane e francesi dell’800, accanto a pezzi d’arredo e oggetti, raccolti dai proprietari nell’arco del tempo.

In questa zona, due binari paralleli incassati nel soffitto accolgono i faretti direzionabili "Palco low voltage" di iGuzzini, perfetti per illuminare le opere d’arte. In maniera del tutto speculare si affacciano sulla sala due ambienti, lo studio e la sala da pranzo, entrambi definiti da porte Rimadesio in vetro fumè - che riprende gli elementi strutturali della libreria - con struttura effetto bronzo. Tra il living e la sala da pranzo, nicchie bifacciali incorniciano altri oggetti d’arte e creano interessanti aperture sullo spazio retrostante, in un colpo d’occhio di grande effetto. Una grande credenza fine ‘600 spicca sulla parete di fondo della sala da pranzo, accogliendo una collezione molto decorativa di piatti in bianco e blu di fine ‘800, medesima epoca che caratterizza anche il tavolo e le sedie, rivestite in velluto Dedar.

Mentre la palette colori scelta per tutta la casa spazia tra i toni del sabbia, del beige, dell’avorio, nello studio e nella sala da pranzo si è utilizzato un deciso blu carta da zucchero, per giocare su contrasti e suggerire effetti grafici.

Per la pavimentazione della sala si è scelto invece un particolare parquet a grandi riquadri romboidali, realizzato su disegno dello studio, personalizzando ulteriormente l’ambiente cuore della casa. Le tende e i tessuti sono firmati Dedar, così come i preziosi velluti impiegati per rivestire divani e poltrone, mentre a dominare l'ambiente con la sua eterea bellezza è il lampadario in vetro di Murano degli anni Trenta.

Numerosi i pezzi storici distribuiti nella casa, dalla libreria fine ‘800 e la scrivania Luigi XVI collocate nello studio alle collezioni dei padroni di casa – avori africani natuchè, elefanti, campanelle, raccolti in quasi mezzo secolo - alle grandi teste del Benin di fine ‘700, poste nelle nicchie all’ingresso, che dialogano con il minimalismo e le linee essenziali del progetto di ristrutturazione.

Nella zona a nord dell’appartamento, affacciata sul cortile del palazzo, è alloggiata la grande cucina Dada di Molteni, sviluppata intorno ad un’isola centrale con tavolo da pranzo e sedie Eames di Vitra. Una particolare nicchia con piano d’appoggio è stata evidenziata realizzando una parete in licheni e muschi stabilizzati, illuminati da una luce in grado di creare giochi e rilievi di superficie. Sul soffitto le gole nere Laserblade di iGuzzini, dettaglio caratteristico dello studio, regalano una magica e aaccogliente atmosfera di emozionanti giochi di luce.

Per il bagno della zona giorno, con pavimenti in parquet come tutti gli ambienti della casa, è stato scelto un rivestimento in pietra d’Avola di Salvatori (nella finitura Tratti) con bacchette in ottone, utilizzato anche per il lavabo customizzato poggiato su un muretto in ottone spazzolato. La rubinetteria scelta è a cura di Fantini, nei modelli Nostromo oppure Milan in acciaio spazzolato.

Nella grande camera da letto si sono voluti mantenere i vecchi armadi a muro, restaurati e rivestiti con carte da parati Hermés in una tonalità di blu ripresa dal rivestimento in velluto della testata del letto (disegnato dallo studio) e nei cuscini, sempre di Hermés. Ai lati del letto due inginocchiatoi di fine ‘800, mentre alle pareti brilla una piccola collezione di specchi di famiglia di epoche diverse.

Il bagno della camera da letto è realizzato in pietra calcarea chiara (Crema d’Orcia di Salvatori, finitura Romboo), con una luce radente Laserblade iGuzzini sotto il grande specchio – una lastra unica di m.2,80x1,50 in tutta larghezza, dal rivestimento al soffitto - per evidenziare la texture. I mobili sono tutti su misura, in noce canaletto, materiale scelto per rivestire anche il frontale della vasca e il gradino.

«In questo progetto abbiamo voluto creare un dialogo tra opere d’arte e pezzi d’arredo antichi, che i proprietari desideravano mantenere e valorizzare, con un’architettura estremamente lineare e contemporanea, - spiega l’architetto Matteo Italia - con scelte progettuali di altissimo livello, in particolare per quanto riguarda i materiali, prevalentemente classici rivisitati, che per le finiture, in modo da ottenere un connubio armonico e accogliente di stili e arredi diversi, in grado di conferire all’abitazione, al tempo stesso, grande personalità ed eleganza discreta».

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